Stefanel nel baratro, si va verso il fallimento

Stefanel nel baratro, si va verso il fallimento

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Pare imminente la chiusura della vicenda Stefanel. E, salvo interventi miracolosi dell’ultim’ora, sarà una chiusura definitiva. La storica azienda tessile di Ponte di Piave dovrà dichiarare bancarotta, stante l’istanza per la dichiarazione dello stato di insolvenza che sarà depositata nei prossimi giorni. Ieri il Consiglio d’Amministrazione ha rinunciato alla procedura di concordato preventivo con riserva, deliberando al contempo di avviare l’iter per la procedura di ammissione all’amministrazione straordinaria.

Il titolo Stefanel risulta sospeso nel listino di Piazza Affari mentre si susseguono le voci riguardo al futuro dell’attività, con nubi sempre più spesse e fosche che si addensano sul futuro dell’ex gigante della moda, attanagliato da una profonda crisi che dura da diverso tempo. La comunicazione finale del Cda certifica l’assenza di un accordo concordatario e di interlocutori interessati ad irrobustire la società oltre all’impossibilità di ottenere capitali freschi con cui ridurre l’esposizione debitoria per diverse decine di milioni di euro. A questo punto si attende solo la scadenza naturale dei termini per la presentazione del concordato (venerdì 14 giugno), poi arriveranno i commissari del Mise cui verrà demandato il compito di tentare l’estremo tentativo di salvataggio.

Nel frattempo l’attività in azienda prosegue, anche se con la spada di Damocle pendente su ogni prospettiva futura. Le maestranze, già prostrate da lunghissime trattative e dalla prospettiva di trasferimento della sede a Milano con licenziamenti e mobilità, sono ovviamente preoccupate, così come gli addetti della catena commerciale: i negozi Stefanel restano aperti in tutta Italia, senza però avere alcuna indicazioni su cosa potrebbe accadere in caso di un default che ormai sembra davvero inevitabile.

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