Mister Giovanni Stroppa, allenatore del Venezia FC, è intervenuto in conferenza stampa dopo la gara vinta 3-1 contro la Sampdoria.
Mister, si sente ancora arrabbiato dopo la sconfitta contro il Catanzaro, oppure stasera è contento per la vittoria?
“Assolutamente sì, certo che sono dispiaciuto, ma soltanto per il goal che abbiamo subito, questo perché c’è stato quel momento della gara in cui abbiamo voluto giocare troppo di fino. Però poi abbiamo rimesso le cose subito a posto. I ragazzi hanno fatto una prestazione di livello”.
La pausa arriva al momento giusto oppure avrebbe preferito che si giocasse ancora?
“Prendiamo atto che c’è questa pausa. Comunque, venerdì faremo qui un’altra amichevole, nella quale alcuni ragazzi potranno mettere minuti nelle gambe. Per il resto, dovremo farci trovare pronti per la ripresa del campionato. Dobbiamo continuare a lavorare così, se non anche meglio”.
Come mai Bohinen non era neppure in panchina?
“Perche lui, come Sverko, ha avuto un piccolo problema, ma se avessimo giocato domani ci sarebbe stato. E’ una questione di pura gestione. Stesso discorso vale per Compagnon, non presente solo perché non abbiamo voluto rischiarlo, ma mi auguro e spero che dalla prossima partita li avremo”.
Ha spesso ripreso Adorante, che cosa vi siete detti?
“Che poteva fare maggiormente da collante, ma per il resto ha fatto una gara importante, a livello di sacrificio, un’ottima prestazione”.
Aveva affermato di essere sicuro che certi errori non si sarebbero ripetuti.
“Ero sicuro che si potesse fare una prestazione del genere, sotto l’aspetto della mentalità; in allenamento questo è un gruppo che dà soddisfazioni e quindi, logicamente, dispiace lasciare per strada qualcosa, oltretutto io mi innervosisco un po’ se non facciamo le cose nel giusto”.
Continua però a mancare la vittoria in trasferta, quindi viene da chiedere: esiste un fattore Penzo?
“Sicuramente, però va detto che non cambiano le prestazioni, perché mi sembra che anche a Empoli, Pescara, Carrara e Catanzaro ci siano state. Sono gli episodi a fare la differenza, quando riusciremo a portarli a casa, allora potremo parlare in maniera diversa”.
Hainaut è il suo dodicesimo giocatore che è andato a segno.
“Se guardo questa statistica, e penso alle varie squadre che ho allenato, ne ho sempre avuto tanti, di giocatori a segno, se fanno goal vuol dire che sono bravi”.
Si aspettava queste difficoltà per la Sampdoria?
“Non mi posso esprimere in tal senso; posso solamente dire che non è facile, perché è una maglia pesante”.















