Trapianti cellule staminali, record storico per l’Ematologia di Treviso
Trapianti delle cellule staminali al centro di un risultato che segna un punto di svolta per la sanità veneta. Presso l’Unità operativa complessa di Ematologia dell’Ospedale Ca’ Foncello è stato infatti superato, nel corso del 2025, il traguardo dei mille trapianti di cellule staminali ematopoietiche, con un totale di 1.052 procedure effettuate.
Un dato che assume un valore ancora più significativo alla vigilia del Donation Day, la giornata regionale dedicata alla promozione della donazione di organi e tessuti. Un appuntamento che richiama l’importanza di un gesto capace di salvare vite e migliorare le prospettive di cura per numerosi pazienti.
Un centro di riferimento per oltre un milione di abitanti
L’Ematologia trevigiana, guidata dalla professoressa Anna Candoni, si conferma punto di riferimento per le province di Treviso e Belluno, con un bacino di utenza superiore al milione di persone. L’attività clinica si concentra su patologie ematologiche complesse come mieloma multiplo, linfomi e leucemie acute, sia mieloidi che linfoidi.
In particolare, per le leucemie acute trova indicazione il trapianto allogenico da donatore, una procedura avviata proprio a Treviso nel 2024 e che ha già portato all’esecuzione di oltre 50 interventi. Un risultato che testimonia l’evoluzione costante delle tecniche e delle competenze del centro.
Innovazione e approccio multidisciplinare nelle cure
I trapianti delle cellule staminali rappresentano solo una parte di un percorso terapeutico più ampio e articolato. L’attività trapiantologica si inserisce infatti in un contesto multidisciplinare che coinvolge l’intera équipe medica e infermieristica, insieme alla Medicina Trasfusionale.
Accanto ai trapianti, il centro offre anche terapie innovative come le immunoterapie con anticorpi bispecifici, utilizzate nel trattamento di mielomi, linfomi e leucemia acuta linfoblastica. Un approccio che integra ricerca e pratica clinica, migliorando le prospettive di sopravvivenza e qualità della vita dei pazienti.
Il valore della donazione e il ruolo del lavoro di squadra
«Il superamento dei mille trapianti non è solo un traguardo numerico, ma il segno concreto di una crescita costruita negli anni», ha sottolineato la professoressa Candoni. Un risultato reso possibile grazie al lavoro sinergico tra professionisti sanitari e al rafforzamento della cultura del dono.
Determinante anche il contributo delle associazioni di volontariato, tra cui AIL Treviso e ADoCeS-Chiara Bandiera Treviso, oltre al fondamentale supporto dei donatori di sangue.
Trapianti: una rete di competenze per il futuro
Il successo raggiunto dall’Ematologia del Ca’ Foncello affonda le radici in un’attività iniziata nel 2004 e consolidata in oltre vent’anni di esperienza. Le competenze sviluppate nelle fasi di mobilizzazione, raccolta e reinfusione delle cellule staminali rappresentano oggi un patrimonio sanitario di altissimo livello.














