Polizia di Stato di Treviso - foto di repertorio
Polizia di Stato di Treviso - foto di repertorio

Nell’ultima settimana, nell’ambito dell’intensificazione degli ordinari servizi di prevenzione e controllo del territorio disposti dal Questore di Treviso, Alessandra Simone, la Polizia di Stato ha conseguito numerosi risultati operativi.
Nella serata di giovedì scorso, le Volanti sono intervenute in via Marco Polo, nei pressi della Stazione Ferroviaria, per la segnalazione di un gruppo di giovani che importunava i passanti.
Portatisi immediatamente sul posto, gli equipaggi della Polizia di Stato riuscivano a bloccare la fuga di due giovani che – alla vista delle volanti – si dileguavano in direzioni diverse: uno di loro, un cittadino tunisino classe 2006 già gravato da precedenti di polizia, veniva bloccato in prossimità della Stazione MOM, dopo essersi disfatto durante la fuga un piccolo contenitore con all’interno sostanza stupefacente di tipo hashish del peso complessivo di oltre 100 grammi; il secondo fuggitivo, un cittadino tunisino classe 2003 già destinatario della misura di prevenzione del Foglio di Via con Divieto di ritorno nel Comune di Treviso, veniva invece bloccato nei pressi di via Roma. Entrambi venivano denunciati rispettivamente per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e per la violazione della misura di prevenzione emessa dal Questore.
Nella notte tra giovedì e venerdì scorso, invece, una Volante della Polizia di Stato ha controllato – nei pressi di Riviera Santa Margherita – un giovane travisato da un cappuccio e completamente vestito di nero, che alla vista della volante invertiva il senso di marcia nel tentativo di eludere l’identificazione. Insospettiti dal comportamento, gli agenti della Questura hanno proceduto al controllo dell’uomo, un giovane italiano classe 2007 già gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro la persona e contro il patrimonio. Il diciottenne, visibilmente agitato, occultava all’interno dei pantaloni una riproduzione fedele di una pistola Beretta 92, priva di tappo rosso e idonea a essere scambiata per un’arma vera anche agli occhi più esperti. La pistola veniva sottoposta a sequestro e l’uomo indagato per porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere.