Trofeo Piva e Trofeo Città di San Vendemiano insieme per un fine settimana di grande ciclismo internazionale. Dal 2027 le due prestigiose classiche della provincia di Treviso condivideranno lo stesso weekend, quello del 3 e 4 aprile. Una scelta strategica che punta ad attirare le migliori squadre internazionali, ottimizzare i costi delle trasferte e rafforzare il ruolo delle due manifestazioni nel panorama delle competizioni ciclistiche.
La novità, già emersa con la pubblicazione del calendario UCI 2027, nasce dall’accordo tra AC Col San Martino e VC San Vendemiano. Le due società hanno deciso di unire le forze per rispondere alle nuove esigenze del ciclismo internazionale, introducendo anche un’importante modifica alla categoria delle rispettive competizioni.
Entrambe le corse passeranno infatti alla categoria 1.2, ampliando le possibilità di partecipazione senza abbandonare la loro storica vocazione: valorizzare i giovani talenti e accompagnarli verso il professionismo.
Trofeo Piva 2027: appuntamento sabato 3 aprile, San Vendemiano domenica 4
Il nuovo calendario mantiene il tradizionale fine settimana del Piva, ovvero il primo di aprile, ma modifica la distribuzione delle due competizioni.
La classica di Col San Martino anticiperà la propria collocazione dalla domenica al sabato 3 aprile. Il Trofeo Città di San Vendemiano, invece, si disputerà domenica 4 aprile, anticipando di una settimana la data tradizionale.
Nasce così un doppio appuntamento che consentirà alle formazioni partecipanti di affrontare due importanti gare internazionali attraverso un’unica trasferta.
L’obiettivo degli organizzatori è concreto: ridurre le difficoltà logistiche ed economiche delle squadre, soprattutto straniere, favorendo una partecipazione più ampia e qualificata.
Una soluzione che assume particolare rilevanza alla luce dell’evoluzione del ciclismo internazionale U23 e di un calendario agonistico sempre più articolato.
Trofeo Piva e San Vendemiano: perché nasce l’accordo tra le due società
La collaborazione rappresenta una svolta significativa per due manifestazioni che hanno costruito negli anni un importante patrimonio sportivo.
Mario De Rosso, presidente dell’AC Col San Martino, sottolinea la necessità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del settore.
«Il ciclismo sta cambiando in maniera rapida e perentoria, ma non sempre coordinata, e se non si sta al passo si rischia di rimanere indietro», spiega De Rosso.
Il presidente evidenzia come entrambe le manifestazioni abbiano sempre cercato di richiamare i migliori talenti italiani e internazionali della categoria Under 23.
Per questo, offrire due competizioni prestigiose attraverso un’unica trasferta rappresenta una risposta concreta alle esigenze delle formazioni straniere. L’auspicio è quello di favorire una presenza ancora più numerosa e competitiva.
Sulla stessa linea Fabrizio Furlan, presidente del Velo Club San Vendemiano, che ricorda la storica collaborazione tra gli organizzatori delle gare internazionali del territorio.
Secondo Furlan, unire le forze costituisce una scelta naturale per affrontare le nuove sfide delle competizioni mondiali. Inoltre, la disponibilità degli organizzatori del Piva ad anticipare la propria gara al sabato ha reso possibile questa nuova formula.
Trofeo Piva e San Vendemiano diventano gare 1.2: cosa cambia dal 2027
La seconda grande novità riguarda il cambio di categoria. Dal 2027 entrambe le manifestazioni diventeranno ufficialmente gare ciclistiche 1.2, superando la precedente formula riservata esclusivamente agli Under 23.
Il passaggio consentirà di ampliare le possibilità di partecipazione, includendo anche le squadre Professional italiane.
Si tratta di un cambiamento importante, soprattutto dopo che i nuovi regolamenti UCI hanno fortemente limitato i progetti dedicati ai giovanissimi all’interno dei roster delle formazioni Professional.
La nuova classificazione permetterà quindi agli organizzatori di affrontare queste trasformazioni con maggiore flessibilità, mantenendo elevato il livello delle competizioni.
Tuttavia, il cambio di categoria non comporterà un allontanamento dalla missione originaria delle due classiche trevigiane.
I giovani talenti resteranno al centro delle due competizioni
Su questo aspetto Mario De Rosso e Fabrizio Furlan hanno espresso una posizione comune.
Le due manifestazioni continueranno a rappresentare un palcoscenico privilegiato per gli Under 23, confermando il proprio ruolo di trampolino di lancio verso il professionismo.
In particolare, nella selezione delle squadre invitate, gli organizzatori riserveranno un’attenzione speciale alle formazioni che sceglieranno di schierare atleti giovani.
La categoria 1.2 rappresenta dunque un’evoluzione organizzativa e sportiva, non una rinuncia all’identità costruita nel corso degli anni.
L’intenzione è ampliare le opportunità di partecipazione e, contemporaneamente, continuare a investire sulla crescita dei protagonisti del ciclismo di domani.
Ciclismo trevigiano, una collaborazione per rafforzare le classiche internazionali
L’accordo tra AC Col San Martino e VC San Vendemiano assume anche un significato importante per l’intero movimento ciclistico della provincia di Treviso.
Le due società scelgono infatti di fare sistema, mettendo al centro la collaborazione tra organizzatori per affrontare le trasformazioni del panorama agonistico internazionale.
Una strategia che punta a rafforzare il prestigio delle singole manifestazioni e a creare condizioni più favorevoli per le squadre partecipanti.
Il doppio appuntamento del 3 e 4 aprile rappresenterà quindi un nuovo capitolo per il ciclismo trevigiano, che continua a investire sulla propria tradizione sportiva e sulla valorizzazione dei giovani.
Per seguire gli altri appuntamenti e le novità del territorio è possibile consultare anche gli aggiornamenti sportivi e le notizie locali.
Il Trofeo Piva e la classica di San Vendemiano guardano così al 2027 con un progetto condiviso: due gare nello stesso weekend, una categoria rinnovata e un obiettivo comune. Continuare a richiamare i migliori talenti internazionali, offrendo loro nuove opportunità di crescita verso il grande ciclismo professionistico.















