David Okereke - Foto Venezia FC
David Okereke - Foto Venezia FC

David Okereke, nuovo attaccante del Venezia FC, ha incontrato la stampa in videoconferenza. Queste le sue dichiarazioni.
Innanzitutto David, che cosa ti ha convinto ad accettare la proposta del Venezia FC?

”Il mio agente mi ha parlato e mi ha detto che c’era questa possibilità ed io sono rimasto sbalordito, gli ho quindi risposto che ci sarei andato molto volentieri. Inoltre, devo dire che il Venezia ha una maglia molto bella”.
Ti riferisci a quella di quest’anno?”
”Sì, esattamente, la nuova maglia nera”.
Anche se non hai potuto giocare per problemi con il visto, avrai senz’altro visto la squadra giocare contro Napoli e Frosinone. Che impressone hai avuto?
”Il fatto è che ci sono tanti giocatori nuovi e, comunque, stiamo crescendo. Quando avremo trovato l’amalgama fra di noi, potremo dire la nostra”.
Come valuti l’opportunità di giocare al Venezia?
”So che mi aspetta una sfida difficilissima e che gli obiettivi saranno diversi rispetto alle passate stagioni, visto che spesso ho giocato in compagini che erano costruite per vincere il campionato”.
Come descriveresti gli ultimi due anni?
”Ho giocato a Cosenza, piazza caldissima dove sono cresciuto molto, e ritengo di essere maturato, quando sono tornato allo Spezia. A Bruges, invece, sono andato in una squadra con strutture top level. All’inizio le cose andavano bene, poi però non è più stato come all’inizio; ma non voglio dare la colpa all’allenatore o ad altri, io sono uno che si prende le sue responsabilità”.
Quanto porterai della tua esperienza, anche internazionale, in squadra?
“Ognuno fa parte di questa famiglia: penso che possiamo solo aiutare, ognuno di noi appunto, quando siamo lì in campo, perché dobbiamo stare uniti. Inoltre abbiamo dei giocatori che hanno avuto esperienza in campionati diversi: io posso dare la mia, e penso che gli altri possano fare la stessa cosa”.
Qual è il tuo ruolo prediletto in attacco?
”Ho giocato sia come centrale che come esterno, ma non dimentichiamoci che il calcio è un gioco di squadra, credo che alla fine l’importante sia vincere, in qualsiasi ruolo si possa giocare”.
Avevi iniziato bene il percorso nell’Under 23. Pensi ancora alla Nazionale?
”So che davanti a me ci sono tanti giocatori, ma credo anche che la Nazionale sia il sogno di ogni bambino”.
Come ti senti a livello di condizione?
”Penso di essere, ora, al 70 per cento della condizione, però voglio crescere il prima possibile per aiutare la squadra. E venerdì se giocherò voglio dare il massimo e arrivare a casa morto (ride, ndr)”.
Qual è la partita che aspetti con maggiore ansia?
”Quella contro lo Spezia, perché è la squadra in cui sono cresciuto. E’ incredibile, per me, il fatto di vederli in serie A. Al termine della gara ci saluteremo tutti, ma in campo non ci sono amici”.