La città di Treviso dichiara guerra all’alcol

La città di Treviso dichiara guerra all’alcol

- in Cronaca
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I l Comune di Treviso dichiara lo stop al consumo di bevande alcoliche in città, specie se a consumarle sono i minori. Ha preso il via, infatti, il progetto "Treviso di notte, città da vivere" che vedrà gli agenti della Polizia Locale, della Polizia di Stato e dei Carabinieri, impegnati in controlli a 360 gradi, addirittura fino alle 4 di mattina nei fine settimana. Il progetto, che si aggiunge all’ordinanza “No alcol”, avrà validità fino al 31 dicembre e porterà nuovi pattugliamenti notturni sulle strade per un controllo capillare del territorio. Obiettivo delle nuove misure il mantenimento della sicurezza e del decoro in città, attraverso la prevenzione di tutti quei comportamenti che pregiudicano la pacifica convivenza tra tutti i cittadini che non possono proprio vivere se sotto alle loro case ciondolano gli ubriachi tra schiamazzi e molestie. La città deve essere vissuta, ma anche vivibile, e visto che le più frequenti lamentele dei cittadini hanno riguardato in particolare le zone di Porta Altinia, piazzetta Sant’Andrea, viale Tasso, del parco di villa Manfrin e villa Margherita, e dei giardini di via Dalmazia e del Sacro Cuore, oltre che la zona attorno al monumento di piazza Vittoria, saranno proprio queste le aree di divieto assoluto e di maggiori controlli, che si protrarranno fino al 30 settembre. Progetto ed ordinanza anti alcol mirano quindi in primo luogo all’ordine pubblico, ma anche a mettere uno stop all’abuso di bevande alcoliche tra i minorenni, controllando anche i baristi che dovranno rispondere in prima persona in caso di somministrazione di alcol ai minori. A chiunque, comunque, non solo a questi ultimi, sarà vietato consumare e detenere nelle aree pubbliche o aperte al pubblico bevande alcoliche di qualsiasi tipo e gradazione, che sarà quindi possibile bere solo nei bar o annessi plateatici. Sarà vietato inoltre anche lasciare in giro bottiglie, lattine, bicchieri e contenitori di qualsiasi genere. Le violazioni saranno sanzionate con multe da 25 a 500 euro. Andrà peggio però ai baristi che saranno sanzionati se daranno alcol ai minori, ma rischieranno anche la licenza se reitereranno l’errore. C’è da scommettere che il provvedimento non piacerà ai più giovani, ma forse restituirà una città più godibile a tutte le ore del giorno

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