NELLA SCUOLA DI LUSIANA

NELLA SCUOLA DI LUSIANA

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Nell’altopiano di Asiago la vecchia scuola del paese

è diventato un originalissimo b&b di charme

Chi non ricorda gli anni della scuola. I banchi lisci verde menta e le sedie in legno rovinate, che d’inverno qualche maglione un filo ce lo rimetteva sempre.

E la polvere dei gessi, il suono stridente della campanella e quei crampi alla pancia se non avevi nessuna voglia di entrare. Io ricordo l’elastico dei polsini del grembiule, che stringevo dentro i palmi quando speravo non toccasse a me. E ricordo il colletto a fiori impettito della mia maestra, il foulard di seta dipinto a mano e le sue mani sempre gelide, eppure così calde.

Amata o odiata che fosse, la scuola è parte indimenticabile della nostra vita.

E ricordarla suscita sempre una dolce nostalgia.

dettaglio_cartellePensate allora cosa sarebbe tornarci sul serio dentro quell’aula, dietro quel banco, tra i fogli ingialliti e i vecchi sussidiari. Che diciamocela tutta, non c’è smartphone che oggi possa competere con l’emozione di quelle vecchie pagine vissute.

Disse una volta Ferzan Ospetek : “Si lasciano mai le case dell’infanzia? Mai: rimangono sempre dentro di noi anche quando non esistono più.”

Ecco: Valeria e Marco sono tornati in una di quelle case. E l’hanno trasformata in un’ originalissima  locanda: La Scuola Guesthouse di Lusiana.

 

 

NELLA VECCHIA SCUOLA COMUNALE,

UN B&B DI CHARME PERFETTAMENTE A TEMA.

 

Era la vecchia scuola comunale di questo piccolo paesino arroccato sull’Altopiano dei Sette Comuni, tra Marostica e Asiago. E Valeria e Marco erano una coppia con un sogno. Un giorno esterno-ritoccopercorrendo la strada panoramica che passa per Lusiana hanno incontrato questo stabile degli anni Venti che dominava il tornante. Fuori i tigli incorniciavano un cortile vuoto e abbandonato. Ci ha messo poco la gente del posto a riempirlo con tutte le storie di quelle aule, delle corse su quelle scale, dei giochi sotto quegli alberi. E ci hanno messo ancora meno Valeria e Marco a capire che quello era il “luogo perfetto” per creare una maison d’hôtes: una “casa per gli ospiti”.

 

VECCHIE CARTELLE, BANCHI, COLORI, PAGINE  E FOTO APPESE AI MURI.

IN OGNI ANGOLO UN DETTAGLIO CHE RACCONTA ED EMOZIONA.

 

E’ iniziato allora un lungo e oculato lavoro di restauro, attento a recuperare quanto più  fosse possibile delle strutture originali, come le travi in legno di alcune stanze, le vecchie piastrelle, alcuni armadi. Perché di questo posto Valeria e Marco non volevano tradire l’anima, volevano che continuasse a parlare della scuola che era, con tutte le sue emozioni e le sue nostalgie. E così l’hanno arredato rigorosamente a tema e con mobili e oggetti rigorosamente originali. Vecchi libri, lavagne, abbecedari, cartelle.

E poi l’hanno scaldato, appendendo al muro foto in bianco e nero delle classi che sono passate di qua: file e file di scolaretti stretti nei loro grembiuli e sorridenti davanti alla macchina fotografica. Così c’è chi viene qui per soggiornare, e chi bussa a questo portone anche solo per provare la curiosità di cercarsi tra quei colletti inamiditi e magari toh!di riconoscersi.

 

GEOGRAFIA, STORIA E LETTERE, ARITMETICA, SCIENZE.

E NELLA MANSARDA LA CAMERA DELLA MAESTRA

 

326762Ogni camera qui è un piccolo mondo di oggetti vintage. Sono una diversa dall’altra e ciascuno stile si ispira alla parola che trovate a chiare lettere appesa sulla porta: una materia scolastica.

E così se scegliete di pernottare in “Scienze” ci troverete i colori della natura e vecchie tavole didattiche alle pareti che parlano di fiori e frutti. I colori e gli oggetti di “Storia e Lettere” vi parleranno degli avvenimenti e degli autori della storia e della letteratura del nostro Paese. Quando entrate in “Geografia” l’atmosfera sarà quella del viaggio, con appese ai muri vecchie carte geografiche scolastiche e impilati i testi della nostra letteratura. Forse con timore busserete alla porta di “Aritmetica”, materia che è stata croce e delizia per tutti, e che Valeria e Marco hanno reso divertente e giocosa con un piccolo angolo svago, il banco di scuola e la lavagna.

E poi c’è la stanza più speciale, la “Stanza della Maestra”. Un loft ricavato all’interno della mansarda, dove si racconta dormì davvero a lungo un insegnante, che provenendo da Venezia non poteva fare ritorno a casa. C’è ancora il vecchio tavolo con una macchina da cucire, e al posto della tinozza ritrovata quassù oggi c’è una bella vasca da bagno in stile Belle Époque.

 

TRA ASIAGO E BASSANO, NON MOLTO LONTANO DA MAROSTICA.

LUSIANA, UN PAESINO SPERDUTO DELL’ALTOPIANO.

UN RIFUGIO DA DOVE PARTIRE PER TANTI APPASSIOANTI ITINERARI

 

Si può venire quassù se si cerca un po’ di magia. Per rilassarsi, senza badare mai all’orologio. Ma anche per scoprire un territorio che ha tanti angoli da conoscere da raggiungere anche solo per un pranzo o una piacevole passeggiata.  Sono a pochi chilometri da qui le belle cittadine di Bassano del Grappa, Marostica, Asiago, Breganze, Schio. Ed è vicinissimo l’intrigante Parco del Sojo, un percorso alla scoperta di 60 opere d’arte contemporanea immerse nella natura. E poi la Valle dei Mulini, dove le ingegnose opere dell’uomo convivono con un paesaggio di boschi e torrenti. E poi ci sono quelle “vie del gusto” che in Veneto sanno davvero gratificare. E la provincia di Vicenza non fa eccezione: i vini, i risotti, gli gnocchi, le carni, la selvaggina, gli ortaggi, il pesce. I Bigoli all’arna (ragù d’anitra), gli Gnocchi di patate, la Polenta con Soppressa Vicentina e Formaggio Asiago o Vezzena, il, Baccalà alla Vicentina. Da accompagnare un buon bicchiere di Raboso m Rabosello, o Vespaiolo. Potete chiedere a La Scuola tutti gli indirizzi dove trovare le proposte migliori.

 

www.locandalascuola.com

Doppia da  75 euro

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