Per l’estate 2025 il quadro del Veneto non si discosta di molto da quello del 2024; anzi, ci sono segnali di un leggero ribasso. Confcommercio Veneto e Unioncamere Veneto hanno condotto la consueta indagine sulle previsioni dei consumi per la stagione delle vacanze, su un campione di 600 residenti in tutta la regione. Come sempre a dare un po’ di respiro agli acquisti, in una fase di fatica per i consumi, saranno i saldi, specialmente nel campo dell’abbigliamento, a partire dal 5 luglio.
Spese e saldi
La spesa media per categoria è stimata in 762 euro per la voce ristorazione/sagre/eventi enogastronomici, dunque per le iniziative di socializzazione attorno alla tavola imbandita; 434 euro per l’abbigliamento, calzature e accessori; 203 euro per viaggi e vacanze. Per quanto riguarda gli sconti che partiranno da domenica 5 luglio, il budget è sostanzialmente sovrapponibile a quello dell’estate 2024. Il 62% dei veneziani intervistati dice che spenderà come l’anno scorso, il 9% di più, il 29% di meno. Gli acquisti riguarderanno: abbigliamento (39%), calzature (36%), borse e accessori (19%), altro (6%).
La geografia dei consumi
Due veneziani su tre dicono che acquisteranno in periferia; ma nei centri storici la propensione all’acquisto cresce di 6 punti rispetto al 2024, raggiungendo il 37%. Nel 60% dei casi per le compere si terrà conto della qualità del prodotto, nel 40% si guarderà di più al taglio sul prezzo. I negozi fisici, specialmente dei centri storici, restano preferiti rispetto all’on line, 69% contro 31%: è da rilevare che in maniera significativa (+12%) i ragazzi d’età compresa tra i 18 e i 29 anni preferiscono più il negozio del web.
Cara inflazione
Anche quest’anno, come già lo scorso, ben l’84% del campione intervistato fa sapere che l’aumento del costo della vita e la perdita del potere di acquisto della moneta, sono elementi di preoccupazione e anche di contrazione dei consumi (1 punto percentuale in più del 2024).
Tempo di vacanze
Aumenta la percentuale di veneziani che passeranno un periodo di ferie, pari al 66%, due punti in più della media regionale: il 28% dichiara che starà in Veneto; il 57% che andrà fuori regione ma comunque in Italia; il 34% viaggerà all’estero. Come destinazione, il mare è al primo posto (46%), seguito dalla montagna (32%), dai laghi (11%) e dalle città d’arte (9%). Sulla tipologia d’alloggio cresce la propensione all’affitto degli appartamenti turistici, scelti dal 22% (+7% sul 2024) e agli hotel (sempre in testa col 33%, +4%); in leggero calo sono i bed&breakfast (17%) e gli ostelli (1%); in diminuzione consistente le case dei parenti o degli amici (17%). Quanto alle modalità di prenotazione dei viaggi, si rileva un calo dell’on line (comunque prima scelta al 69%, ma con un -4% sul 2024) cui fa da contraltare un lieve aumento per le agenzie di viaggio (14%, +2%). Anche quest’anno l’elemento determinante per la scelta delle proprie vacanze si conferma la ricerca di tranquillità, una buona qualità di vita, possibilità di relax e ambiente salutare.
Il commento di Zanon
Il presidente di Confcommercio metropolitana Massimo Zanon: “L’incremento del costo della vita si fa sentire sulla capacità di acquisto delle famiglie, alle prese con i rincari delle bollette: tradizionalmente i saldi sono un periodo che aiuta il commercio, durante il quale la gente aspetta l’occasione buona per comprare qualcosa di utile, da vestire o per la propria casa. È molto importante sostenere l’attività dei negozi di vicinato, perché senza di essi i centri storici muoiono e le città si spengono. Quanto alle vacanze, i dati sono sostanzialmente sovrapponibili allo scorso anno, con buone percentuali di movimento in un contesto generale in cui le località di soggiorno e villeggiatura muovono economia e indotto”.















