La Giunta comunale ha presentato questa mattina alla stampa l’adeguamento delle tariffe
dei principali servizi del Comune di Treviso, nell’ambito della costruzione del bilancio
2026–2028. Gli aggiornamenti riguardano asili nido, ristorazione scolastica, trasporto
scolastico, sosta e servizi cimiteriali.
“La nostra Amministrazione continua a sostenere le famiglie e a garantire la piena
erogazione dei servizi”, le parole del sindaco di Treviso Mario Conte. “Gli adeguamenti
sono necessari per tutelare gli equilibri di bilancio in un contesto di costi crescenti. Ho il
massimo rispetto per ogni euro in più che viene chiesto ai cittadini, ma la nostra volontà è
chiara: non procedere con tagli ai servizi. Si tratta di un provvedimento di responsabilità
che incide in modo contenuto sulle tasche delle famiglie, garantendo che chi si trova in
difficoltà continui ad avere agevolazioni ed esenzioni”.
Il contesto nel quale si inserisce il provvedimento è caratterizzato da un incremento
significativo dei costi sostenuti dall’Ente: le deleghe ULSS sono aumentate di oltre 1,2
milioni di euro dal 2022, il contributo alla finanza pubblica è salito a 489.421 euro annui
fino al 2029 e la spesa del personale cresce di circa 420.000 euro all’anno.
Asili nido. Le tariffe degli asili nido, ferme dal 2010, vengono adeguate del 24%, un valore
inferiore all’inflazione FOI registrata nello stesso periodo, pari al 30,88%. La scelta
dell’Amministrazione è stata quella di aggiornare anche le fasce ISEE, in modo da
riflettere in maniera più fedele la situazione socioeconomica delle famiglie e garantire
equilibrio tra sostenibilità del servizio e tutela delle fasce più fragili. Le rette partiranno da
200 per arrivare a 530 nelle fasce ISEE più alte. L’Amministrazione ha comunque
confermato il forte sostegno all’offerta educativa del territorio, con 950.000 euro annui
destinati alle scuole paritarie dell’infanzia e circa 170.000 euro ai nidi paritari.
Il servizio nido del Comune di Treviso è certificato UNI EN ISO 9001:2015 e offre dotazioni
e servizi educativi avanzati, compresa la cucina interna, l’assistenza pedagogica e servizi
dedicati alle famiglie.
Ristorazione scolastica. L’adeguamento delle tariffe della ristorazione scolastica
recepisce l’aumento dei costi alimentari, del personale – cresciuto dell’11,93% – e dei
servizi ausiliari. Il costo del pasto viene aggiornato da 3,70 a 5,30 euro, mentre per il
secondo figlio si passa da 3,20 a 4,90 euro. È prevista una tariffa agevolata ISEE pari a
3,90 euro per pasto, al fine di garantire un sostegno concreto alle famiglie con maggiori
difficoltà economiche.
Trasporto scolastico. Anche le tariffe del trasporto scolastico vengono adeguate rispetto
ai valori del 2014. La nuova tariffa ordinaria è fissata a 220 euro annui, recependo
l’evoluzione dei costi legati ai carburanti, alle manutenzioni, alle assicurazioni e agli
obblighi normativi in materia di sicurezza e formazione del personale viaggiante. Restano
confermate le esenzioni per le famiglie in situazione di fragilità economica.
Sosta e parcheggi. Il Comune ha introdotto un aggiornamento complessivo delle tariffe
della sosta, articolato in funzione delle diverse zone cittadine e delle formule di
abbonamento. In zona A la sosta oraria passa da 2,00 a 2,50 euro, con l’introduzione di
una tariffa giornaliera pari a 15 euro. In zona B la tariffa oraria viene adeguata da 1,60 a
2,00 euro, con una giornaliera fissata a 12 euro, mentre in zona C la sosta oraria passa da
1,00 a 1,30 euro, con una giornaliera pari a 9 euro.
Per i residenti vengono aggiornati gli abbonamenti mensili, che passano da 28 a 35 euro,
e quelli trimestrali, da 84 a 105 euro; rimangono invariati il semestrale e l’annuale. Una
dinamica analoga riguarda gli abbonamenti per gli operatori, con gli aggiornamenti sulle
formule mensili e trimestrali e la conferma delle tariffe semestrali e annuali. Restano
disponibili anche gli abbonamenti “Light” per viale De Gasperi e viale D’Alviano, adeguati
all’indice ISTAT: il trimestrale è fissato a 131,25 euro, il semestrale a 262,50 euro e
l’annuale a 525 euro.
Per l’area Cantarane, finora regolata da disco orario, viene introdotta una disciplina
tariffaria con tariffa oraria pari a 2 euro, una giornaliera di 12 euro, un abbonamento
mensile di 100 euro e un semestrale di 400 euro.
Sono previsti aggiornamenti anche nei parcheggi in struttura. Al parcheggio Dal Negro
vengono riviste le tariffe degli abbonamenti trimestrale, semestrale e annuale, mentre per
il Condominio Carlo Alberto, il Condominio Ponte de Pria e il Residence Lo Squero le
nuove tariffe vengono allineate ai valori di mercato delle strutture private. Per l’area
Cittadella delle Istituzioni la sosta oraria passa da 1 a 1,30 euro, la giornaliera da 3 a 4
euro, la settimanale da 7 a 10 euro, mentre le formule mensile, semestrale e annuale
vengono aggiornate rispettivamente a 20, 110 e 200 euro. Viene inoltre sospesa la
gratuità nella fascia oraria 13.00-15.00.
Nel complesso, l’adeguamento mantiene Treviso su livelli tariffari inferiori rispetto agli altri
capoluoghi della Regione, preservando un equilibrio tra sostenibilità economica del
servizio e accessibilità da parte di residenti, operatori e visitatori.
Palestre. Le tariffe per l’utilizzo delle palestre comunali e provinciali dedicate agli
allenamenti delle fasce giovanili vengono aggiornate per la prima volta dopo quindici anni.
La quota oraria passa da 7 a 8,50 euro IVA compresa.
L’importo copre servizi essenziali come pulizie, guardiania, utenze e manutenzione
ordinaria e straordinaria, garantendo una copertura dei costi pari al 18%. Considerando
quattro allenamenti a settimana, l’impatto effettivo sull’atleta è pari a 2,40 euro al mese.
Servizi cimiteriali. Per quanto riguarda le tariffe dei servizi cimiteriali si è tenuto conto
dell’evoluzione dei costi registrata negli ultimi anni. Il sistema tariffario – che comprende
concessioni, operazioni cimiteriali e illuminazione votiva – contribuisce alla copertura delle
spese di gestione, alla manutenzione ordinaria e straordinaria e agli interventi necessari
per mantenere le infrastrutture in condizioni adeguate e sicure.
Dal 2021 si è verificata una forte crescita del costo dei materiali e dell’energia, che ha
inciso in modo significativo sui costi di costruzione. L’analisi comparativa con gli altri
capoluoghi di Provincia veneti mostra come le tariffe attualmente applicate a Treviso
risultino sensibilmente inferiori alla media regionale: il livello attuale delle concessioni per i
loculi è più basso del 20,28%, quello per nicchie e ossari del 21,66%, mentre i servizi a
domanda individuale risultano inferiori del 41,71%.
La proposta di revisione prevede un incremento medio del 15,5% per i servizi a domanda
individuale, necessario a coprire i costi sostenuti dal gestore Contarina S.p.A. e dal
Comune, comunque mantenendo valori ben al di sotto della media delle altre realtà
esaminate. Per concessioni di loculi e ossari è previsto un aumento medio del 25,83%,
definito per consentire la manutenzione e la rifunzionalizzazione delle parti comuni e delle
infrastrutture, con livelli tariffari che si allineano alle medie dei capoluoghi veneti. Le concessioni per tombe di famiglia e aree destinate a cappelle saranno definite caso per
caso in relazione alle specifiche progettuali, data la variabilità delle opere necessarie.
Per quanto riguarda l’illuminazione votiva, il provvedimento si limita all’applicazione
dell’adeguamento ISTAT FOI pari al 2,6%.
La revisione tariffaria tiene conto del mutato contesto dei costi e punta a garantire
continuità, sostenibilità economica e qualità del servizio cimiteriale nel Comune di Treviso.
Diritti Suap. Sono stati inoltre adeguate le tariffe e dei diritti SUAP in base all’indice
ISTAT con previsione di entrata annuale di 13.500 euro.















