Tina Merlin rivive ad Asolo in uno spettacolo dedicato al coraggio femminile
Tina Merlin torna al centro dell’attenzione culturale e civile con uno spettacolo teatrale che unisce memoria, impegno sociale e sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Venerdì 29 maggio alle ore 20.45 il Teatro Eleonora Duse di Asolo ospiterà “Tina Merlin. La donna del Vajont”, evento promosso dal Comune di Asolo con ingresso libero e gratuito. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza in una riflessione profonda sui temi della violenza di genere, della consapevolezza civile e del valore della cultura come strumento di cambiamento sociale.
L’appuntamento rientra nel progetto regionale “Sicura – Rete regionale del Veneto per il sostegno alle donne”, campagna sostenuta dalla Regione del Veneto per promuovere in tutto il territorio iniziative dedicate al contrasto della violenza sulle donne. Attraverso incontri pubblici, spettacoli e momenti di confronto, il progetto punta a rafforzare il senso di comunità e a diffondere una cultura basata sul rispetto, sull’ascolto e sulla partecipazione collettiva.
Teatro e cultura per sensibilizzare contro la violenza di genere
Lo spettacolo dedicato a Tina Merlin è organizzato in collaborazione con Luisa Trevisi-Idee che danno spettacolo, Grammofono Edizioni, Casa Alma e Cooperativa Una Casa per l’Uomo, realtà impegnata nella gestione della Casa Rifugio di Asolo e del Centro Antiviolenza Stella Antares.
Attraverso l’interpretazione dell’attrice Stefania Carlesso, accompagnata da immagini e contenuti visivi, il pubblico potrà riscoprire la figura di Tina Merlin, staffetta partigiana e giornalista che denunciò con coraggio i rischi legati alla diga del Vajont. Una donna che decise di raccontare la verità nonostante le pressioni, l’isolamento e gli attacchi personali subiti per il suo lavoro giornalistico.
La figura di Tina Merlin diventa oggi simbolo di libertà, responsabilità civile e forza femminile. Nel centenario della sua nascita, il suo esempio assume un significato ancora più attuale, soprattutto nel contesto delle iniziative dedicate al contrasto della violenza e delle discriminazioni.
Il messaggio del Comune di Asolo: “La violenza si nutre del silenzio”
L’Assessore Comunale alle Politiche Sociali, Giovanili e per la Famiglia, Andrea Canil, ha sottolineato il valore educativo e sociale dell’iniziativa. Secondo l’assessore, Tina Merlin rappresenta una figura capace di insegnare quanto il coraggio nasca spesso dalla scelta di non restare in silenzio davanti alle ingiustizie.
L’amministrazione comunale collega infatti il messaggio della giornalista al lavoro quotidiano portato avanti nell’ambito delle Pari Opportunità e del contrasto alla violenza sulle donne. Un fenomeno che, come evidenziato durante la presentazione dell’evento, continua ad alimentarsi proprio attraverso il silenzio, la paura e l’indifferenza sociale.
Manifestazioni culturali come questa diventano quindi occasioni concrete per stimolare il dialogo pubblico, incoraggiare la consapevolezza e rafforzare il sostegno verso le donne vittime di violenza.
Il ruolo del Centro Antiviolenza Stella Antares
Anche il Centro Antiviolenza Stella Antares ha evidenziato l’importanza di creare momenti pubblici di confronto attraverso il teatro e la cultura. Secondo gli operatori del centro, raccontare storie di coraggio e responsabilità civile permette di favorire il riconoscimento dei segnali della violenza e di promuovere una società più attenta e partecipe.
Il lavoro svolto quotidianamente dal centro consiste nell’accogliere, ascoltare e sostenere le donne nei percorsi di uscita dalla violenza. Parallelamente, viene portata avanti anche un’attività culturale orientata a contrastare stereotipi, discriminazioni e modelli relazionali fondati sul controllo e sulla sopraffazione.
In questo contesto, lo spettacolo dedicato a Tina Merlin assume un valore simbolico importante: trasformare il silenzio in partecipazione collettiva e consapevolezza sociale.
Un appuntamento speciale nel segno della memoria civile
Per Luisa Trevisi, co-organizzatrice dell’evento, questo spettacolo rappresenta anche un momento personale particolarmente significativo. Proprio da una rappresentazione legata al Vajont, infatti, iniziò dieci anni fa il percorso professionale che oggi la porta a promuovere il teatro nei territori e nelle comunità.
“Tina Merlin. La donna del Vajont” vuole riportare al centro una vicenda storica che continua a parlare al presente attraverso temi universali come la verità, la responsabilità pubblica e la coscienza civile. Valori che si intrecciano oggi con la necessità di costruire una cultura sempre più attenta al rispetto delle donne e al contrasto di ogni forma di violenza.
L’evento di Asolo si presenta così come un’occasione di riflessione aperta a tutta la comunità, dove il teatro diventa strumento di memoria e impegno sociale. Ancora una volta, la figura di Tina Merlin emerge come esempio di coraggio, libertà e responsabilità civile capace di parlare anche alle nuove generazioni.













