Scene di Paglia, Veneto, Cultura

Scene di Paglia, cultura e spettacoli tra Padova e Venezia

Scene di Paglia torna protagonista in Veneto con la diciassettesima edizione del Festival dei casoni e delle acque, presentata ufficialmente a Palazzo Balbi nella Sala Pedenin. Un appuntamento culturale ormai consolidato che, anno dopo anno, si conferma un punto di riferimento per il territorio della Saccisica, del Padovano e del Veneziano.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Cultura della Regione del Veneto Valeria Mantovan, il sindaco di Piove di Sacco Lucia Pizzo e l’assessore alla Cultura Paola Ranzato, in rappresentanza del Comune capofila della manifestazione.

L’evento si distingue per la capacità di unire spettacolo, valorizzazione del territorio e partecipazione collettiva, portando eventi culturali di alto livello in luoghi simbolici del paesaggio veneto. Non soltanto teatri o grandi centri urbani, ma casoni, barchesse, idrovore, parchi, piazze e case coloniche che diventano spazi vivi dedicati all’arte e all’incontro tra comunità.

Il programma coinvolge otto comuni

L’edizione 2026 del festival interesserà otto comuni distribuiti tra le province di Padova e Venezia: Piove di Sacco, Arzergrande, Bovolenta, Brugine, Chioggia, Codevigo, Legnaro e Sant’Angelo di Piove di Sacco. Un progetto culturale diffuso che punta a creare una rete territoriale capace di coinvolgere cittadini, istituzioni, associazioni e operatori culturali.

Il cartellone propone spettacoli nazionali e internazionali, prime assolute, laboratori, incontri, proiezioni e momenti di approfondimento culturale. Una scelta artistica che privilegia qualità, ricerca e sperimentazione, con l’obiettivo di costruire un pubblico sempre più curioso e partecipe.

Nel corso della presentazione, l’assessore regionale Valeria Mantovan ha sottolineato il valore strategico della manifestazione per il Veneto, evidenziando come il festival rappresenti concretamente l’idea di cultura come strumento di sviluppo del territorio. Secondo Mantovan, la forza di Scene di Paglia risiede proprio nella capacità di portare produzioni artistiche di qualità in contesti autentici e identitari, valorizzando luoghi spesso lontani dai grandi circuiti culturali.

Cultura diffusa e collaborazione istituzionale

Uno degli aspetti più rilevanti di Scene di Paglia è la collaborazione tra enti pubblici, associazioni, volontari e compagnie artistiche. Il festival viene infatti considerato un modello concreto di coesione territoriale e di sinergia istituzionale.

La rete costruita attorno alla manifestazione coinvolge attivamente amministrazioni comunali, cittadini e operatori culturali, dimostrando come la cultura possa diventare un motore di partecipazione e crescita sociale. Un lavoro condiviso che contribuisce a rafforzare l’identità del territorio e a creare nuove opportunità di valorizzazione locale.

L’assessore Mantovan ha inoltre ribadito il sostegno della Regione del Veneto alla manifestazione, sottolineando l’importanza di investire nella qualità artistica e nella formazione del pubblico. Una strategia che punta a promuovere una cultura distribuita sul territorio, capace di raggiungere comunità diverse e di generare un impatto reale sulle realtà coinvolte.