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Caro carburante e prezzi che in alcune aree autostradali italiane sfiorano o superano i 3 euro al litro: è questo lo scenario che preoccupa le piccole e medie imprese veneziane. A lanciare l’allarme è Confapi Venezia, che chiede al Governo interventi strutturali per limitare gli effetti dei rincari sulle attività produttive.

La preoccupazione nasce dopo la segnalazione del Codacons, basata sui dati del Ministero. Al centro dell’attenzione c’è il prezzo del Supreme Diesel, che in alcune aree autostradali ha superato una soglia considerata particolarmente pesante per chi utilizza quotidianamente i mezzi di trasporto per lavorare.

Caro carburante, le imprese veneziane chiedono interventi

A esprimere la posizione dell’associazione è il presidente di Confapi Venezia, Marco Zecchinel. Secondo il rappresentante delle imprese, il caro carburante rischia di aggravare ulteriormente una situazione già complessa per molte attività.

«Vedere alcune pompe in autostrada con un prezzo che sfiora o supera i 3 euro al litro aumenta i timori di chi ogni giorno viaggia sulle strade d’Italia», sottolinea Zecchinel.

Il problema, infatti, non riguarda soltanto il costo sostenuto per fare rifornimento. Le aziende devono già affrontare spese elevate legate al lavoro, alla burocrazia e alla produzione. Di conseguenza, l’aumento del prezzo del carburante può aggiungere un nuovo elemento di pressione sui bilanci delle imprese.

Per questo motivo, Confapi Venezia chiede misure capaci di intervenire nel lungo periodo. L’obiettivo è superare quelli che Zecchinel definisce semplici interventi «tampone» e individuare soluzioni più concrete per sostenere il sistema produttivo.

Caro carburante, rischio per autotrasporto e filiera produttiva

Le conseguenze più immediate potrebbero colpire il settore della logistica e dell’autotrasporto, dove il carburante rappresenta una voce essenziale dei costi operativi. Tuttavia, secondo l’allarme lanciato dall’associazione, le ripercussioni potrebbero estendersi ben oltre questi comparti.

Quando aumentano i costi di trasporto, infatti, la pressione economica può trasferirsi lungo tutta la filiera. Prima ne risentono le imprese che movimentano merci. Successivamente, l’aumento dei costi può raggiungere le aziende coinvolte nelle diverse fasi della produzione e della distribuzione.

Alla fine della catena, quindi, il rincaro rischia di arrivare anche al consumatore finale. È proprio questo effetto a cascata che alimenta le preoccupazioni delle piccole e medie imprese, già chiamate a confrontarsi con numerosi costi di gestione.

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Autotrasporto, chiesto il recupero del credito d’imposta

Tra le richieste avanzate da Confapi Venezia figura anche una rapida apertura della procedura per il recupero del credito d’imposta destinato all’autotrasporto. Per le aziende del settore, infatti, un intervento tempestivo potrebbe rappresentare un sostegno importante in una fase caratterizzata dalla crescita delle spese.

La posizione dell’associazione punta quindi su misure strutturali e incentivi. Secondo Confapi Venezia, non basterebbero risposte temporanee per affrontare un problema che potrebbe incidere sulla competitività delle aziende.

Zecchinel richiama soprattutto la necessità di dare certezze alle imprese. Il costo del carburante, infatti, si inserisce in un quadro già segnato da altre spese rilevanti. Per questo, ogni nuovo aumento può pesare in modo significativo sulle realtà più esposte.

Caro carburante, l’autunno aumenta le preoccupazioni

Lo sguardo delle aziende è ora rivolto ai prossimi mesi. Con l’arrivo dell’autunno, infatti, alle preoccupazioni legate ai carburanti potrebbero aggiungersi anche i rincari di gas ed energia.

Il timore è che più aumenti contemporanei possano mettere sotto ulteriore pressione le attività produttive. In questo scenario, Confapi Venezia sollecita risposte concrete per evitare che l’accumulo dei costi diventi insostenibile per numerose imprese.

«Una nuova stangata sui carburanti potrebbe rappresentare per molte realtà un punto di non ritorno», conclude Marco Zecchinel. Da qui la richiesta rivolta al Governo: servono misure efficaci e incentivi per proteggere le piccole e medie imprese.

Il caro carburante resta quindi al centro delle preoccupazioni per il mondo produttivo veneziano. Per Confapi Venezia, intervenire sui costi e sostenere le imprese sarà decisivo per evitare nuove ripercussioni sull’autotrasporto, sulla filiera e, di conseguenza, sui consumatori.