Io non rischio a Mestre, sabato in piazza - Notizie Plus
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Conoscere i pericoli del territorio e soprattutto sapere come comportarsi in caso di emergenza. Sabato 10 ottobre arriva Io non rischio a Mestre, la campagna nazionale sulle buone pratiche di Protezione Civile. L’appuntamento è in Piazza Ferretto dalle 9 alle 19, dove volontari e operatori incontreranno i cittadini per fornire informazioni sulla prevenzione.

L’edizione mestrina sarà dedicata in particolare al rischio alluvione. L’obiettivo è spiegare in modo semplice quali comportamenti adottare prima, durante e dopo un evento, aumentando la consapevolezza della popolazione rispetto ai fenomeni che possono interessare il territorio.

L’iniziativa è stata presentata al Municipio di Mestre dall’assessore alla Protezione Civile Paolino D’Anna e dal dirigente del Servizio comunale Francesco Vascellari, insieme ai volontari che saranno presenti sabato in Piazza Ferretto.

Io non rischio a Mestre, sabato dieci ore dedicate alla prevenzione

La campagna Io non rischio a Mestre porterà quindi nel cuore della città dieci ore dedicate all’informazione. Dalle 9 alle 19 sarà possibile confrontarsi direttamente con i volontari e conoscere le principali buone pratiche da mettere in atto in caso di alluvione.

“Io non rischio” nasce nel 2011 e viene promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con il coinvolgimento del volontariato, delle istituzioni e del mondo della ricerca scientifica.

Negli anni migliaia di volontarie e volontari hanno incontrato i cittadini nelle piazze italiane. Il principio alla base dell’iniziativa è che conoscere i rischi aiuti a ridurne le conseguenze, soprattutto attraverso comportamenti corretti nelle diverse fasi di un’emergenza.

«La prevenzione è un elemento fondamentale per la sicurezza delle nostre comunità e passa innanzitutto dalla conoscenza e dalla consapevolezza dei rischi», ha sottolineato l’assessore Paolino D’Anna.

D’Anna: «Offrire ai cittadini strumenti e informazioni utili»

L’appuntamento di Piazza Ferretto punta quindi a trasformare concetti legati alla Protezione Civile in indicazioni concrete e facilmente comprensibili.

«Con la campagna “Io non rischio” vogliamo offrire ai cittadini strumenti e informazioni utili per comprendere i fenomeni che possono interessare il nostro territorio e affrontare con maggiore consapevolezza le situazioni di emergenza», ha spiegato D’Anna.

Il confronto diretto con i volontari rappresenterà una parte centrale della giornata. Non soltanto materiale informativo, dunque, ma anche la possibilità di approfondire dubbi e conoscere i comportamenti da adottare nelle diverse situazioni.

«L’appuntamento rappresenterà un’importante occasione di confronto e di dialogo con la cittadinanza, per promuovere comportamenti corretti e una sempre maggiore cultura della prevenzione», ha aggiunto l’assessore.

D’Anna ha infine ringraziato i volontari di Protezione Civile per l’attività svolta quotidianamente e per il contributo alla realizzazione della campagna.

Rischio alluvione: cosa fare prima, durante e dopo

Il tema scelto per Io non rischio a Mestre sarà dunque l’alluvione. Una parte dell’attività servirà a far comprendere come la prevenzione non riguardi soltanto gli interventi delle istituzioni, ma anche la capacità dei singoli cittadini di riconoscere un rischio e reagire correttamente.

Prima di un’emergenza è importante conoscere il territorio, informarsi sui piani di Protezione Civile e sapere quali zone possono essere maggiormente esposte. Durante un’alluvione occorre invece seguire le indicazioni delle autorità ed evitare comportamenti che possano aumentare il pericolo. Anche la fase successiva richiede prudenza e attenzione alle comunicazioni ufficiali.

Materiali e indicazioni sulle buone pratiche sono disponibili anche attraverso il portale nazionale della campagna.

Io non rischio – Protezione Civile

L’appuntamento di Io non rischio a Mestre è quindi fissato per sabato 10 ottobre, dalle 9 alle 19, in Piazza Ferretto. Una giornata per avvicinare cittadini e Protezione Civile e, soprattutto, trasformare la conoscenza dei rischi in comportamenti utili quando si verifica un’emergenza.

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