Caro gasolio agricolo Agricoltura veneta Credito agevolato Risorse regionali straordinarie

Coldiretti Veneto scende in piazza a Venezia per difendere il reddito degli agricoltori e chiedere interventi straordinari contro l’aumento dei costi di produzione. L’appuntamento è fissato per domani, venerdì 23 ottobre, alle ore 10.00, sotto Palazzo Grandi Stazioni. Alla mobilitazione parteciperanno imprenditori agricoli e della pesca provenienti da tutte e sette le province venete.

Dalla Marca trevigiana partiranno 200 imprenditori di Coldiretti Treviso, guidati dal presidente Giorgio Polegato e dal direttore Giuseppe Satalino. L’obiettivo è sollecitare risposte concrete e tempestive da parte della Regione del Veneto, a fronte delle crescenti difficoltà economiche che stanno compromettendo la sostenibilità delle aziende agricole.

Al centro della protesta ci sono il caro gasolio agricolo, la tutela della sicurezza alimentare e la necessità di garantire un futuro al comparto agroalimentare regionale.

Coldiretti Veneto chiede alla Regione uno sconto sul gasolio agricolo

La richiesta principale della mobilitazione riguarda lo stanziamento di risorse regionali straordinarie per introdurre uno sconto sul gasolio agricolo. Una misura che, secondo l’organizzazione, consentirebbe di alleggerire il peso dei rincari sui bilanci delle imprese.

Il costo del carburante rappresenta infatti una delle principali criticità per il settore, già alle prese con spese di produzione sempre più elevate.

I vertici di Coldiretti Treviso, riprendendo le parole del presidente regionale Carlo Salvan, lanciano un appello alle istituzioni:

«Il caro gasolio sta mettendo in ginocchio l’agricoltura regionale e nazionale. Non possiamo chiedere agli agricoltori di produrre cibo di qualità, garantire la sicurezza alimentare e la tutela della salute dei consumatori, oltre a presidiare i territori mentre i costi di produzione continuano a divorarne il reddito».

Una situazione che coinvolge l’intera filiera produttiva, dai campi alle serre, dalle stalle alle cantine, fino ai pescherecci.

Il messaggio degli imprenditori è chiaro: non è più sostenibile continuare a produrre in perdita, trasferendo sulle aziende agricole il peso di ogni nuova emergenza.

Da Treviso 200 agricoltori alla mobilitazione di Venezia

La partecipazione della delegazione trevigiana rappresenta uno dei momenti significativi della manifestazione regionale.

Saranno infatti 200 gli imprenditori della Marca che raggiungeranno Venezia insieme al presidente Giorgio Polegato e al direttore Giuseppe Satalino.

La mobilitazione di Coldiretti Veneto punta a coinvolgere non soltanto il mondo agricolo, ma anche cittadini, sindaci e istituzioni locali. L’intenzione è costruire un fronte comune a sostegno delle imprese, sottolineando il ruolo centrale dell’agroalimentare nell’economia e nella tutela del territorio.

Secondo l’organizzazione, difendere il reddito degli agricoltori significa anche salvaguardare la qualità del cibo, la salute dei consumatori e la continuità delle attività produttive.

Per questo motivo, la protesta non si limita alla questione dei carburanti, ma richiama l’attenzione sulla necessità di politiche capaci di sostenere concretamente il settore.

Credito agevolato e liquidità: le altre richieste degli agricoltori

Accanto allo sconto sul gasolio, Coldiretti sollecita strumenti finanziari che permettano alle imprese di affrontare questa fase di difficoltà.

Tra le priorità figura il credito agevolato, considerato essenziale per sostenere la liquidità aziendale e garantire maggiore respiro agli imprenditori.

L’organizzazione chiede inoltre risposte su tre questioni fondamentali: accesso al credito, gestione del rischio e distribuzione del valore lungo la filiera.

Si tratta di temi che incidono direttamente sulla capacità delle aziende di continuare a produrre e programmare il proprio futuro.

La richiesta alla Regione è quindi quella di affiancare agli interventi immediati una svolta nelle politiche agricole, attraverso strumenti adeguati alle esigenze degli operatori.

Coldiretti Veneto: «Siamo la seconda economia agricola d’Italia»

La manifestazione arriva dopo un percorso di confronto già avviato dall’organizzazione. Un anno fa, durante la campagna elettorale, Coldiretti aveva infatti chiesto maggiori risorse per il comparto agricolo regionale.

Oggi, alla luce delle difficoltà che attraversano le imprese, quella richiesta torna al centro del dibattito.

«Siamo la seconda economia agricola d’Italia: se vogliamo continuare ad esserlo dobbiamo dare più supporto e strumenti», sottolinea Coldiretti Treviso.

L’organizzazione ritiene che sia arrivato il momento di imprimere una svolta alle politiche regionali dedicate all’agricoltura, dando risposte alle imprenditrici e agli imprenditori che ogni giorno contribuiscono alla forza economica del settore.

La difesa della redditività aziendale diventa così una questione strategica che riguarda non soltanto i produttori, ma l’intero sistema agroalimentare veneto.

Agricoltura veneta, la protesta per difendere imprese e consumatori

La manifestazione davanti a Palazzo Grandi Stazioni vuole riportare al centro dell’attenzione pubblica il rapporto tra sostenibilità economica delle aziende, qualità delle produzioni e sicurezza alimentare.

Gli agricoltori chiedono di poter continuare a svolgere il proprio lavoro senza vedere progressivamente eroso il reddito dall’aumento dei costi.

Inoltre, il coinvolgimento delle amministrazioni locali e dei cittadini mira a rafforzare la consapevolezza del ruolo che il settore primario ricopre nella tutela dei territori.

La mobilitazione di Coldiretti Veneto rappresenta dunque un appello alla Regione affinché intervenga con misure straordinarie e strumenti strutturali. Dallo sconto sul gasolio al credito agevolato, la richiesta è garantire condizioni economiche che permettano alle imprese agricole e della pesca di continuare a produrre, investire e assicurare un futuro all’agroalimentare veneto.

Per seguire gli aggiornamenti sul territorio e sul settore agricolo, è possibile consultare le altre notizie su Notizie Plus.