Orietta Miotto Istituto Regionale per le Ville Venete patrimonio storico-culturale Villa Albrizzi Franchetti

Si apre una nuova fase per l’ente che tutela e valorizza uno dei patrimoni storico-culturali più importanti del territorio. Il Consiglio Regionale del Veneto ha nominato la manager trevigiana Orietta Miotto nuovo presidente dell’Istituto Regionale per la tutela delle Ville Venete. Una scelta che porta alla guida dell’ente una figura con una lunga esperienza nei settori della comunicazione, del marketing e del turismo.

La nomina è arrivata nella mattinata di ieri, dopo l’esame della proposta presentata dalla Prima commissione consiliare, che aveva affrontato la questione durante la seduta del 13 ottobre.

Per Miotto inizia dunque un percorso che punta a coniugare la conservazione delle dimore storiche con una visione moderna della loro promozione culturale e turistica.

Ville Venete, Andrea Tomaello: «Si apre una nuova fase»

Tra i primi a congratularsi con la neopresidente figura Andrea Tomaello, esponente del gruppo Stefani Presidente e presidente della Prima commissione consiliare.

Tomaello ha sottolineato il valore strategico della nomina e le responsabilità che accompagnano la tutela delle dimore storiche.

«La scelta di Orietta Miotto apre una nuova fase per l’Istituto Regionale per le Ville Venete, una realtà da sempre impegnata nella salvaguardia di un patrimonio che rappresenta un elemento distintivo dell’identità culturale del nostro territorio», ha dichiarato in una nota.

Le dimore storiche costituiscono infatti un’eredità culturale che unisce Veneto e Friuli-Venezia Giulia. La loro conservazione rappresenta quindi una responsabilità che va oltre la semplice tutela architettonica e coinvolge direttamente l’identità dei territori.

Chi è Orietta Miotto: dalla comunicazione al turismo, fino al Treviso Calcio

La nuova presidente vanta un percorso professionale articolato, caratterizzato da esperienze nel mondo della comunicazione, del marketing, dell’accoglienza turistica e dell’impegno sociale.

Laureata in Scienze Politiche a Padova nel 1996, ha successivamente conseguito un master in Marketing nel commercio internazionale.

Fino al 2000 ha ricoperto l’incarico di capo ufficio stampa della FISAR, Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori. Un’esperienza che le ha consentito di approfondire la conoscenza del settore turistico e dell’accoglienza.

Nel 2001 ha inoltre partecipato alla Commissione per la Riforma della Legge Quadro del Turismo.

Attualmente Miotto presiede la Fondazione Clarice, realtà nata in Veneto nel 2025 grazie all’iniziativa di un gruppo di donne professioniste, madri e volontarie, impegnate nel sociale e nel cambiamento sul territorio.

Dallo scorso maggio ricopre anche il ruolo di vicepresidente del Treviso FBC, società calcistica cittadina tornata nel campionato di Serie C. All’interno del club affianca il marito Alessandro Botter, presidente della società.

Ville Venete, il nuovo presidente: «Un patrimonio unico da valorizzare con vigore»

Come riuscirà a conciliare i numerosi incarichi? A rispondere è stata direttamente Orietta Miotto, che subito dopo la nomina ha manifestato entusiasmo per questa nuova responsabilità.

«Lo farò semplicemente mettendoci passione considerato il fatto che sia il Treviso calcio che la Fondazione Clarice per me sono due miei hobby. Questo nuovo incarico, devo ammetterlo, mi appassiona tantissimo: le Ville Venete sono un qualcosa di estremamente importante per il nostro territorio».

La manager trevigiana ha poi ribadito quanto la conservazione delle dimore storiche rappresenti una questione centrale nella sua visione del nuovo incarico.

«Mi sento onorata di aver ricevuto l’incarico di presidente dell’Istituto Regionale, perché il tema mi sta molto a cuore: stiamo parlando di un patrimonio unico del territorio e della cultura ad esso legato che va assolutamente conservato oltre che valorizzato e con un certo vigore oserei dire».

Parole che delineano l’approccio della neopresidente: non soltanto preservare il passato, ma promuovere attivamente il valore culturale delle dimore venete.

Tutela e turismo: le sfide del nuovo mandato

Il nuovo corso dell’Istituto dovrà affrontare una sfida precisa: conciliare la necessaria tutela dei beni storici con una strategia capace di rafforzarne il ruolo nell’offerta culturale e turistica del territorio.

Su questo aspetto sono intervenuti anche Borgia (FdI) e Barbisan (Lega-LV), evidenziando l’importanza di una visione moderna che coinvolga enti locali, proprietari, imprese e operatori del settore.

L’obiettivo è costruire sinergie capaci di trasformare le dimore storiche in protagoniste sempre più riconoscibili della promozione territoriale.

Non si tratta, quindi, soltanto di conservare edifici di pregio. La valorizzazione del patrimonio storico-culturale passa anche attraverso la capacità di raccontarne le storie e rafforzarne il legame con le comunità.

Un tema che si inserisce nel più ampio dibattito sulla tutela e sulla promozione delle eccellenze locali, al centro anche dell’informazione dedicata al territorio su Notizie Plus.

Il caso di Villa Albrizzi Franchetti: l’appello di Paolo Galeano

Tra le questioni che accompagnano l’avvio del nuovo mandato emerge anche quella relativa al recupero delle dimore storiche che oggi versano in condizioni di degrado.

A richiamare l’attenzione sul tema è Paolo Galeano (Pd), ex sindaco di Preganziol, comune che ospita Villa Albrizzi Franchetti.

Il complesso rappresenta un bene di inestimabile valore per la sua storia e per le frequentazioni che lo hanno caratterizzato. Tuttavia, oggi si trova in uno stato di abbandono.

«È assolutamente necessario che l’Istituto regionale dia slancio al fine di recuperare e valorizzare al meglio un patrimonio identitario eccezionale», ha dichiarato Galeano.

Il suo intervento evidenzia una delle principali questioni che attendono la nuova presidenza: promuovere il patrimonio esistente senza trascurare le realtà che necessitano di interventi di recupero.

Ville Venete, una nuova fase per valorizzare l’identità del territorio

La nomina di Orietta Miotto apre dunque una stagione importante per l’Istituto regionale. L’esperienza maturata dalla manager nei settori turistico, comunicativo e sociale accompagnerà una sfida che coinvolge direttamente l’identità culturale del Veneto.

Conservazione, promozione e collaborazione tra soggetti pubblici e privati rappresentano i principali ambiti sui quali si concentrano le aspettative per il nuovo mandato.

Le Ville Venete non sono soltanto testimonianze architettoniche del passato, ma custodiscono storie che contribuiscono a definire l’immagine del territorio. Valorizzarle significa anche trasformarle in autentici biglietti da visita del Veneto, rafforzandone il prestigio culturale e turistico.