Si è spacciato per un finanziere, ha convinto un anziano di Conegliano a consegnargli denaro e armi legalmente detenute, poi avrebbe tentato di ottenere altri soldi per restituire quanto sottratto. La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino italiano di 45 anni, originario della Campania e già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati contro il patrimonio. Nei suoi confronti il Questore di Treviso ha disposto anche un Foglio di Via Obbligatorio della durata di tre anni, che gli impedisce di tornare nel territorio comunale di Conegliano.
L’operazione, condotta dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Treviso e del Commissariato di Conegliano, ha permesso di recuperare due orologi sottratti alla vittima. Le indagini proseguono per individuare eventuali complici e rintracciare gli altri beni sottratti.
Truffa a Conegliano, il falso finanziere inventa una rapina in gioielleria
La vicenda è iniziata con una telefonata all’abitazione dell’anziano. Dall’altra parte della cornetta, i truffatori hanno costruito una storia legata a una presunta indagine su una rapina avvenuta in una gioielleria, utilizzando questo pretesto per convincere la vittima a collaborare.
Poco dopo, un uomo si è presentato alla porta dell’abitazione, qualificandosi falsamente come appartenente alla Guardia di Finanza. Con la scusa di dover effettuare alcune verifiche investigative, si è fatto consegnare denaro e alcune armi che l’anziano deteneva regolarmente.
Il raggiro, però, non si è concluso con la prima visita. La mattina successiva, mentre la vittima si stava recando al Commissariato di Pubblica Sicurezza, i malviventi l’hanno contattata nuovamente.
Anche in questa occasione si sono presentati come finanzieri, avanzando una nuova richiesta di denaro in cambio della restituzione delle armi. Un ulteriore tentativo di approfittare della situazione, facendo leva sulla preoccupazione dell’anziano e sulla falsa autorità dei sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine.
Arrestato un 45enne, sequestrati due orologi e un’automobile
Gli investigatori del Commissariato di Conegliano e della Squadra Mobile di Treviso hanno avviato immediatamente gli accertamenti, riuscendo a individuare uno dei presunti responsabili.
Nel pomeriggio successivo alla prima truffa, gli agenti hanno bloccato un uomo nato nel 1981, originario della Campania. La successiva perquisizione ha permesso di sequestrare due orologi sottratti all’anziano, alcuni telefoni cellulari e l’automobile utilizzata per gli spostamenti legati ai colpi.
Secondo quanto riferito dalla Polizia, l’uomo avrebbe inoltre contraffatto il microchip di una carta d’identità. Gli investigatori gli contestano, a vario titolo, truffa, furto pluriaggravato in abitazione, falsificazione materiale di un documento d’identità e resistenza a pubblico ufficiale.
Durante gli accertamenti gli agenti hanno trovato anche alcune dosi di cocaina. Per il possesso della sostanza stupefacente, il 45enne ha ricevuto una sanzione amministrativa.
Foglio di Via per tre anni, indagini sui complici
Oltre all’arresto, il Questore di Treviso ha adottato nei confronti dell’uomo un Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno a Conegliano per tre anni.
La misura di prevenzione tiene conto dei precedenti dell’indagato e della gravità degli episodi contestati. Secondo la valutazione dell’autorità di pubblica sicurezza, il comportamento attribuito al 45enne evidenzia un rischio di reiterazione di reati analoghi.
L’attività investigativa, tuttavia, non è conclusa. La Squadra Mobile e il Commissariato stanno cercando gli eventuali complici, oltre al denaro e alle armi sottratti all’anziano e non ancora recuperati.
Gli investigatori intendono inoltre verificare se il gruppo possa aver messo a segno altre truffe con la tecnica del falso appartenente alle forze dell’ordine nel territorio di Conegliano e nei comuni limitrofi.
Come riconoscere la truffa del falso finanziere
Il caso di Conegliano richiama l’attenzione su una modalità di raggiro che sfrutta la fiducia delle vittime nelle istituzioni. I malviventi si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine e inventano indagini, controlli o situazioni di emergenza per ottenere denaro e oggetti di valore.
Le forze dell’ordine non chiedono ai cittadini di consegnare denaro o beni preziosi come condizione per svolgere verifiche investigative. Inoltre, non richiedono pagamenti per restituire oggetti attraverso telefonate informali.
In presenza di richieste sospette, è importante interrompere il contatto e chiamare direttamente il numero unico di emergenza 112, senza utilizzare eventuali recapiti forniti dagli interlocutori.
Per l’uomo arrestato a Conegliano resta ferma la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
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