L’Europa affronta un’emergenza informatica che ha oscurato molti siti pubblici a causa di un difetto nel codice PHP. Luca Marton, fondatore dell’agenzia di comunicazione To Be Plus, ci spiega l’impatto di questa crisi, l’importanza della prevenzione aziendale e la doppia faccia dell’intelligenza artificiale.
Perché molti siti governativi in Europa sono stati oscurati?
Diversi Paesi europei hanno spento per precauzione i propri portali a causa di due gravi falle (PHP2Shell) scoperte nel linguaggio informatico PHP. Questi difetti permettono agli hacker di entrare nei server da lontano senza password, mettendo a forte rischio i dati conservati.
- Un problema nascosto da anni: le società di cybersicurezza Calif e Wiz hanno trovato questi errori (codici CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619) presenti nel sistema da oltre dieci anni, senza che nessuno se ne fosse mai accorto.
- Diffusione globale: il linguaggio PHP fa funzionare quasi il 70% dei siti al mondo ed è la base di piattaforme celebri come WordPress, Drupal e persino MediaWiki, il motore di Wikipedia.
- Misure di massima precauzione: per evitare intrusioni in attesa delle riparazioni, Paesi come Francia, Germania, Finlandia, Paesi Bassi e Repubblica Ceca, insieme alla Wikimedia Foundation, hanno deciso di bloccare temporaneamente alcuni servizi.
Come si possono proteggere i siti web da questa minaccia?
Per difendere le piattaforme online, è necessario aggiornare subito i server con le versioni di sicurezza corrette rilasciate dagli sviluppatori ufficiali. Se non è possibile fare l’aggiornamento in modo istantaneo, l’unica soluzione per mettersi al riparo è isolare temporaneamente il sistema da internet.
- L’intervento in agenzia: To Be Plus ha agito immediatamente per mettere al sicuro i propri sistemi e quelli dei clienti, completando rapidamente tutti gli aggiornamenti di sicurezza necessari.
- Le soluzioni ufficiali: gli esperti del settore hanno già pubblicato le versioni riparate del linguaggio (8.5.12, 8.4.27, 8.3.36 e 8.2.35) da installare il prima possibile.
- Le raccomandazioni delle autorità: Come suggerito dall’agenzia europea ENISA e dal centro britannico per la sicurezza informatica, aggiornare i server esposti sul web deve essere la priorità assoluta per tutti.
Che ruolo ha l’intelligenza artificiale nella sicurezza informatica?
L’intelligenza artificiale ha una doppia faccia: se usata in modo etico è un alleato straordinario per scovare difetti informatici, ma se finisce nelle mani dei criminali diventa una minaccia enorme, capace di moltiplicare la pericolosità e la velocità degli attacchi ai siti.
- L’uso a fin di bene: l’analisi di Calif e Wiz dimostra l’utilità dell’IA: utilizzando modelli avanzati (come il GPT-5.6 Sol di OpenAI usato da Calif), gli esperti hanno potuto setacciare enormi quantità di codice e trovare vulnerabilità storiche.
- L’arma dei criminali: purtroppo, se questi stessi strumenti potentissimi vengono usati in modo malevolo per cercare punti deboli, lo scopo diventa intrufolarsi nei sistemi, oscurare le piattaforme o persino chiedere dei riscatti, rendendo la difesa molto più difficile.
Le aziende italiane sono consapevoli dei rischi informatici?
Purtroppo nel nostro Paese c’è ancora una forte sottovalutazione del problema. I cyberattacchi non risparmiano nessuno, eppure molte aziende considerano ancora la sicurezza un costo facoltativo, aspettando che il sito vada offline o i dati vengano compromessi prima di intervenire.
- Nessuno è al sicuro: i criminali informatici colpiscono qualsiasi realtà, comprese le strutture fondamentali e più critiche per l’intera economia.
- Il caso TeamSystem: le recenti indiscrezioni (nonostante le smentite ufficiali) su un presunto attacco con furto di dati sensibili a questa nota piattaforma gestionale dimostrano che l’allerta deve restare massima per tutti.
- Una necessità per la sopravvivenza: proteggere la privacy e i sistemi informatici non è un accessorio, ma la vera colonna portante che garantisce a un’azienda di poter continuare a lavorare senza interruzioni disastrose.
l’emergenza informatica scatenata dai difetti del PHP ci insegna in modo chiaro che non possiamo ricordarci della sicurezza solo durante un’emergenza. Come sottolinea Luca Marton, difendere i dati aziendali e i siti web è un investimento vitale per il futuro di ogni attività. Davanti a pericoli informatici sempre più veloci, potenziati anche dai lati oscuri dell’intelligenza artificiale, la prevenzione continua e l’azione preventiva restano le uniche vere strategie per fermare i criminali prima che il danno diventi irreparabile.














