Attività ricettiva abusiva a Venezia
Attività ricettiva abusiva a Venezia

Un’attività ricettiva abusiva scoperta nel sestiere di Dorsoduro e sanzioni amministrative per complessivi 6mila euro. È il risultato di un controllo effettuato venerdì 23 ottobre dalla Polizia Locale di Venezia, che ha individuato un immobile residenziale utilizzato per ospitare turisti senza le necessarie autorizzazioni. L’abitazione appartiene alla disponibilità della stessa società che gestisce altre tre strutture ricettive, già sottoposte a provvedimenti di sospensione per gravi carenze in materia di sicurezza.

L’operazione ha coinvolto il Nucleo Pronto Impiego della Polizia Locale, con la presenza dei Vigili del Fuoco. Gli agenti dovevano verificare il rispetto delle ordinanze comunali che avevano imposto la chiusura delle tre strutture. Durante il sopralluogo hanno però scoperto un’ulteriore attività turistica irregolare, all’interno di un edificio adiacente.

Affittacamere abusivo a Dorsoduro, trovati turisti francesi

I controlli sono iniziati dalle tre strutture che il Comune aveva già obbligato a sospendere l’attività. Gli agenti hanno verificato che nessuna delle tre ospitava clienti, in conformità ai provvedimenti amministrativi.

L’ispezione si è quindi estesa a un immobile residenziale nelle immediate vicinanze. Qui la Polizia Locale ha trovato alcuni turisti di nazionalità francese, presenti in un’abitazione che non figurava tra le attività ricettive autorizzate.

Gli approfondimenti hanno accertato che la stessa società disponeva anche di questo immobile e lo utilizzava per l’ospitalità turistica senza i titoli necessari.

Tre le violazioni amministrative individuate: mancata comunicazione di inizio attività alla Regione Veneto, assenza del Codice Identificativo Nazionale (CIN) e mancanza degli estintori previsti dalla normativa.

Per queste irregolarità la Polizia Locale procederà alla contestazione di sanzioni per un totale di 6mila euro.

Tre strutture sospese per problemi di sicurezza: 68 posti letto complessivi

L’intervento del 23 ottobre rappresenta un nuovo capitolo di una vicenda iniziata durante l’estate. A partire da luglio, i Vigili del Fuoco avevano eseguito accertamenti in tre strutture ricettive gestite dalla medesima società.

Le verifiche avevano interessato un albergo quattro stelle superior con 10 camere e 20 posti letto, una dipendenza alberghiera tre stelle superior con 19 camere e 36 posti letto e un alloggio turistico con 6 camere e 12 posti letto.

Complessivamente, le tre attività dispongono di 35 camere e 68 posti letto.

Durante i sopralluoghi erano emerse gravi carenze nella prevenzione degli incendi e nella tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Per questo motivo, il Settore Commercio del Comune aveva disposto la sospensione delle attività fino al ripristino delle condizioni richieste dalla normativa.

Il 6 ottobre, tuttavia, un nuovo controllo della Polizia Locale aveva accertato la presenza di clienti nelle strutture nonostante il divieto. Il Comune aveva quindi emesso un ulteriore provvedimento, intimando nuovamente l’immediata cessazione dell’attività.

Ricorso al TAR, udienza fissata per il 12 novembre

La società ha impugnato i provvedimenti comunali davanti al Tribunale amministrativo regionale il 12 ottobre, chiedendo anche una sospensione urgente degli effetti delle ordinanze.

Il TAR non ha accolto la richiesta cautelare in questa prima fase e ha fissato la trattazione in camera di consiglio per il 12 novembre. Il procedimento amministrativo è dunque ancora aperto.

Nel frattempo, la Polizia Locale ha proseguito le verifiche. Prima dell’ispezione del 23 ottobre, gli agenti avevano constatato che il sito internet delle strutture consentiva ancora di prenotare alcune camere.

«Prima del sopralluogo odierno, ulteriori verifiche svolte attraverso il sito internet delle strutture avevano evidenziato la possibilità di procedere ancora alla prenotazione online di alcune camere, nonostante i provvedimenti di sospensione», spiega il Comando della Polizia Locale.

«La successiva ispezione ha permesso di accertare la situazione effettiva degli immobili, confermando l’assenza di ospiti nelle tre strutture sospese e facendo emergere l’utilizzo turistico non autorizzato dell’abitazione adiacente».

Zaccariotto: «Non si può transigere sulla sicurezza degli ospiti»

La vicesindaco di Venezia con delega alla Sicurezza, Francesca Zaccariotto, sottolinea l’importanza dei controlli per garantire il rispetto delle regole nel settore dell’ospitalità.

«Il rispetto delle disposizioni sulla sicurezza e dei provvedimenti amministrativi è una garanzia per gli ospiti, per i lavoratori e per tutti gli operatori che svolgono correttamente la propria attività», dichiara Zaccariotto.

«Questo intervento dimostra l’importanza di verifiche puntuali e ripetute. Non si può transigere dalla sicurezza degli ospiti e il rispetto delle regole, anche a tutela delle imprese del settore turistico che operano correttamente».

L’operazione conferma l’attenzione della Polizia Locale verso le attività ricettive che non rispettano le prescrizioni amministrative e di sicurezza. Le tre strutture già sospese sono risultate prive di ospiti, mentre per l’immobile residenziale utilizzato abusivamente sono state accertate le irregolarità che porteranno alle sanzioni amministrative.

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