Un'azione di gioco della Gemini Basket Mestre nella sfida di Serie A2 contro la Juvecaserta, terminata 77-70.
Un'azione di gioco della Gemini Basket Mestre nella sfida di Serie A2 contro la Juvecaserta, terminata 77-70.

La Gemini Basket Mestre sfiora l’impresa sul parquet della Juvecaserta, ma deve arrendersi per 77-70 al termine di una partita nella quale i biancorossi hanno dimostrato carattere e capacità di reazione. Dopo un avvio complicato, con i padroni di casa subito avanti 10-0, la formazione allenata da coach Ferrari ha progressivamente recuperato terreno, raggiungendo la parità nel terzo quarto. Nell’ultima frazione, però, Caserta ha trovato le giocate decisive con Hadzic e D’Argenzio, conquistando la vittoria nella sfida di Serie A2 Old Wild West.

A Mestre resta il rammarico per un’occasione sfumata, ma anche la consapevolezza di aver disputato una gara di grande intensità. Varence è stato il migliore dei biancorossi con una doppia doppia da 18 punti e 16 rimbalzi, mentre Valsecchi ha chiuso a quota 15 e Curry ne ha aggiunti 11. Significativo il dato dei rimbalzi, con la Gemini capace di imporsi nettamente sotto i tabelloni per 50-34.

Juvecaserta-Mestre, dalla partenza difficile alla rimonta

L’inizio della partita è tutto di marca casertana. I padroni di casa piazzano un parziale di 10-0, costringendo Mestre a inseguire fin dai primi minuti. Curry interrompe il digiuno offensivo con un tiro libero, mentre la prima realizzazione dal campo arriva soltanto al 6′, quando Valsecchi segna dall’arco il canestro del 15-4. La squadra di Lardo mantiene il controllo della gara e D’Argenzio chiude il primo periodo con un gioco da tre punti.

Nel secondo quarto Mestre cambia atteggiamento, aumenta l’aggressività e comincia a recuperare lo svantaggio. La Gemini trova maggiore continuità offensiva e sfrutta il predominio a rimbalzo per costruire nuove opportunità. Caserta riesce comunque a riportarsi sul più dieci a poco più di un minuto dall’intervallo, ma Bechi risponde con cinque punti consecutivi, consentendo ai biancorossi di rientrare negli spogliatoi con appena sei lunghezze da recuperare.

La reazione prosegue nella terza frazione, che Mestre si aggiudica per 22-16. Valsecchi diventa protagonista con cinque punti consecutivi e al 29′ porta la Gemini sul 54-53. Poco dopo, il capitano Galmarini realizza il tiro libero del pareggio, completando una rimonta che sembrava improbabile dopo i primi minuti. D’Argenzio risponde immediatamente, ma le due squadre arrivano all’ultimo intervallo sul 57-57.

Hadzic e D’Argenzio decidono il finale

L’equilibrio si spezza nell’ultimo quarto, quando la Juvecaserta trova maggiore lucidità nei possessi decisivi. Hadzic e D’Argenzio salgono in cattedra, trascinando i padroni di casa verso il successo. Mestre prova a restare agganciata alla partita, ma non riesce a completare il sorpasso e deve arrendersi sul 77-70.

Il risultato lascia l’amaro in bocca alla formazione veneta, capace comunque di reagire alle difficoltà e di mettere in discussione la vittoria dei campani fino alle battute conclusive. Da sottolineare anche il sostegno dei tifosi di Mestre Biancorossa, arrivati numerosi al PalaMaggiò per accompagnare la squadra in una trasferta particolarmente impegnativa.

Nel dopogara coach Ferrari riconosce i meriti degli avversari, senza nascondere gli aspetti incoraggianti della prestazione: «Complimenti a Caserta che ha vinto con pieno merito. Al di là della delusione per la sconfitta, non usciamo da questo palazzetto a testa bassa. Torniamo a casa con tante cose positive».

Basket Mestre, sabato al Taliercio arriva Brindisi

Il calendario offre subito alla Gemini l’occasione per riscattarsi. Sabato 31 ottobre, alle 20.30, Mestre ospiterà Brindisi al Taliercio, in una sfida che richiama il confronto della passata stagione e il grande entusiasmo del pubblico biancorosso.

La squadra di Ferrari cercherà di trasformare i segnali positivi emersi a Caserta in una prestazione vincente davanti ai propri tifosi. Fondamentale sarà ritrovare maggiore continuità nell’arco dei quaranta minuti, evitando partenze difficili come quella del PalaMaggiò. Il predominio a rimbalzo e la capacità di rimontare rappresentano comunque due elementi sui quali costruire il prossimo impegno.

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