Avrebbe maltrattato la compagna per due anni, sottoponendola a minacce, violenze fisiche e psicologiche. Quando la donna cercava di interrompere la relazione, l’uomo avrebbe minacciato di diffondere alcuni video intimi della coppia. Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato di Venezia ha arrestato a Chioggia un 50enne italiano. L’uomo deve rispondere delle accuse di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale aggravata e lesioni aggravate.
Violenze a Chioggia, due anni di minacce e maltrattamenti
Secondo gli investigatori, il 50enne avrebbe sottoposto la compagna convivente a continue vessazioni durante gli ultimi due anni della relazione. Le presunte violenze avrebbero provocato nella donna un grave e persistente stato di ansia e sofferenza.
La vittima avrebbe cercato più volte di lasciare il compagno. L’uomo, tuttavia, sarebbe riuscito a convincerla a rimanere attraverso minacce e ricatti.
In particolare, avrebbe minacciato di diffondere video intimi della coppia per impedire alla donna di interrompere la convivenza.
Chioggia, aggressioni e violenza sessuale: la donna finisce al pronto soccorso
La situazione sarebbe peggiorata nei mesi di agosto e settembre. In questo periodo, secondo la ricostruzione degli investigatori, il 50enne avrebbe compiuto aggressioni fisiche particolarmente gravi.
Gli accertamenti riguardano anche un presunto episodio di violenza sessuale. Le aggressioni avrebbero provocato alla donna traumi e ferite, spingendola a chiedere assistenza al pronto soccorso dell’ospedale di Chioggia.
La vittima ha successivamente denunciato quanto accaduto. Gli agenti del Commissariato di Polizia di Chioggia hanno quindi avviato le indagini per ricostruire gli episodi e raccogliere gli elementi necessari.
Maltrattamenti a Chioggia, arrestato un 50enne con precedenti
L’attività investigativa ha delineato, secondo la Polizia, un grave quadro indiziario nei confronti del 50enne. L’uomo presenta numerosi precedenti di polizia, anche per episodi di maltrattamenti.
Sulla base degli elementi raccolti, l’Autorità giudiziaria di Venezia ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Gli operatori del Commissariato di Chioggia hanno eseguito il provvedimento nei giorni scorsi, accompagnando l’uomo in carcere.
Il Questore di Venezia, Antonio Sbordone, ha inoltre disposto nei confronti del 50enne la misura di prevenzione dell’ammonimento.
Il procedimento penale è ancora in corso. Le accuse dovranno trovare conferma nelle successive fasi giudiziarie. Per l’indagato vale il principio della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
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