Acqua alta: arrivati i soldi per rimborsare privati ed aziende

Acqua alta: arrivati i soldi per rimborsare privati ed aziende

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Durante una conferenza stampa in videoconferenza dalla Smart Control Room del Tronchetto, nelle vesti di Commissario delegato dal Governo all'emergenza Acqua alta, Luigi Brugnaro ha firmato l'ordinanza numero 8 di "accertamento e impegno di spesa" di integrazione dello stanziamento per gli interventi necessari dopo l'acqua alta straordinaria del 12 novembre scorso. La delibera prende atto del trasferimento alla struttura commissariale di circa 84 milioni e 50 mila, di cui il 50% è già stato accreditato nel conto corrente appositamente aperto per l'emergenza. Sono soldi che sono arrivati in questi giorni sul conto corrente, creato ad hoc, tramite la Banca d’Italia. "Si tratta di 42.023.629,79 euro che si sommano ai 20 iniziali già spesi per gli interventi urgenti per garantire la funzionalità dei servizi essenziali cittadini - ha dichiarato il primo cittadino - I soldi restanti saranno accreditati man mano che spenderemo la prima tranche. Venerdì firmeremo una nuova ordinanza con cui metteremo nero su bianco le modalità con cui privati e aziende potranno ottenere i risarcimenti. Credo che nel giro di pochi giorni chi ha già concluso l'iter potrà vedere i soldi in conto, probabilmente i soldi in contro potrebbero arrivare anche mercoledì".

“Per la raccolta delle domande abbiamo scelto di utilizzare un sito internet – ha spiegato Brugnaro -. Questa è una scelta politica con la quale abbiamo voluto dare un segno di trasparenza, in modo tale che sia tutto tracciato. Queste richieste potevano essere fatte in modo individuale, oppure attraverso nostri sportelli (in sette sedi), o caf, o altre associazioni di categoria. Nulla di cartaceo e fatti molti incontri per spiegare tutto quanto. Questa modalità di recupero dei tramite una applicazione web, fatta da Venis, l’abbiamo messa a disposizione della Protezione Civile nazionale. La struttura commissariale è stata costruita tramite una ordinanza del 19 novembre, il 2 dicembre abbiamo dato il via alla raccolta delle domande con la conclusione che era sta fissata, in prima istanza per il 20 di dicembre, e poi è stata prorogata al 30 gennaio. Poi questo termine, per chi ha avuto danni importanti, è stato portato al 30 aprile che, tramite l’ordinanza di oggi, è stato spostato al 31 ottobre, a causa dell’emergenza Coronavirus. Abbiamo fatto un accordo con la Guardia di Finanza per prevenire le frodi. Il 4 di febbraio abbiamo inviato i dati al Dipartimento della Protezione Civile”.

Per i soccorsi urgenti alla popolazione e per il ripristino dei servizi essenziali della Città sono stati spesi nell'immediatezza 16 milioni di euro: "Ora invece si sbloccano ulteriori interventi necessari per 40 milioni di euro elencati alla lettera B della rendicontazione  - ha sottolineato Brugnaro - e rispondiamo alle richieste anche di privati e aziende, inserite alla lettera C. Arriviamo a questo punto in tempi record, grazie a procedure interamente telematiche e trasparenti e a un lavoro di squadra che ha coinvolto tutte le strutture commissariali e cittadine. Voglio ringraziare in modo particolare il capo dipartimento della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli e tutto il suo staff".

Degli 84 milioni di euro stanziati per la città 37.093.676,59 euro vanno a coprire cantieri pubblici necessari (rendicontati alla lettera B), 46.953.619,00 euro saranno invece stanziati per privati (3.658 richieste per complessivi 9.820.300,00 euro) e aziende (3.258 richieste per complessivi 37.133.319 euro) alla lettera C. Il commissario Brugnaro ha sottolineato anche che il termine per la consegna delle rendicontazioni e quietanze della lettera C e delle perizie asseverate dei danni alla lettera E è stato spostato al 31 ottobre a causa dell'epidemia da Coronavirus: "L'invito è comunque di inviare la documentazione il prima possibile, in modo da essere liquidati in anticipo", ha spiegato.

Da oggi quindi a Venezia si sbloccano interventi pubblici, da completare entro 120 giorni, per 40.798.000 euro così suddivisi:

  • 12.544.000 euro a Insula spa per il ripristino urgente su viabilità, fognature e muri di sponda, oltre che per il ripristino degli alloggi Erp di Murano;
  • 1.486.000 euro per la demolizione, ricostruzione e messa in sicurezza degli approdi di San Zaccaria, Murano Faro, Rialto Carbon, San Tomà, la riparazione dei pontoni galleggianti, la dotazione tecnologica degli approdi e il recupero dei natanti danneggiati;
  • 1.175.000 euro a Veritas spa per, tra gli interventi principali, la ristrutturazione degli immobili in Sacca San Biagio, la rimozione dei rifiuti a Sacca Serenella e a Ca' Roman e il ripristino funzionale del palancolato del Canale Industriale Nord - molo Sali;
  • 17.233.000 euro al Settore Lavori pubblici del Comune, di cui 1.930.000 saranno spesi per le sedi scolastiche (per l'istituto d'infanzia Santa Teresa si rendono necessari 1.220.000 euro), cui si aggiungono interventi nei teatri, sedi museali, giudiziarie, della Protezione civile e per manutenzioni in tutto il centro storico e le isole;
  • 1.860.000 euro alla Città metropolitana per interventi negli istituti superiori del territorio e nelle sue sedi;
  • 140mila euro alla Fondazione Musei Civici di Venezia per interventi di ripristino delle sedi museali;
  • 1.756.000 alla Fondazione Teatro La Fenice;
  • 45.140 euro all'Autorità portuale;
  • 3.931.000 al Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia;
  • 462.000 euro al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

"Sono 40 milioni di euro 'freschi' molto importanti per la Città, soprattutto in questo momento. I cantieri partiranno non appena sarà avviata la "fase 2" dell'emergenza Coronavirus - ha concluso Brugnaro - venerdì firmeremo una nuova ordinanza che riguarderà i fondi per i privati e alle aziende danneggiati. Questo è il risultato di un importante lavoro di squadra di cui raccogliamo i frutti".

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