Agricoltura sociale verso la ripartenza, la Giunta al lavoro con un tavolo per definire le modalità per un riavvio sicuro delle attività. La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore alla Sanità e al Sociale, ha approvato la costituzione del gruppo di lavoro che previsto da specifica legge regionale provvederà a definire i criteri e le modalità di integrazione delle attività di agricoltura sociale nella programmazione del sistema integrato di interventi e servizi e
sociali.
“L’agricoltura sociale – sottolinea l’Assessore – è un vero e proprio strumento di welfare. Prevede una serie di iniziative in ambito appunto agricolo che consentono di favorire il reinserimento non solo terapeutico ma anche sociale e relazionale di soggetti più svantaggiati. È quindi il volano per l’affermazione anche lavorativa di persone in vario modo diversamente abili. Ma è anche l’occasione per fornire risposte ancora più ampie, a cominciare dallo sviluppo e dalla ripresa di aree e comunità rurali”.

Il Gruppo di lavoro sarà così composto: dai direttori (o loro rappresentante) delle Direzioni regionali dei Servizi Sociali, Agroalimentare, Lavoro e Formazione e Istruzione, da due direttori dei servizi sociali delle Ulss, da un rappresentante dell’Anci Veneto, da due esponenti di organizzazioni professionali del settore agricolo, da un esponente per ogni associazione di fattorie sociali maggiormente rappresentative, da un rappresentante della cooperazione sociale e uno dei familiari di persone disabili.

“La materia è regolata da un quadro normativo dal livello regionale a quello nazionale – prosegue -. Alcuni anni fa la Regione ha provveduto già ad istituire l’elenco delle fattorie sociali nel quale sono inserite quelle aziende che, nel rispetto delle specifiche normative, operano nel settore. La costituzione del tavolo è prevista dalla legge regionale più recente del gennaio scorso e con essa, ora, viene fissato un nuovo importante punto nell’affermazione dell’agricoltura sociale in Veneto”.