Confartigianato Treviso guarda al futuro con una proposta che punta a rafforzare il dialogo tra imprese, istituzioni pubbliche e corpi intermedi. L’occasione sarà l’Assemblea Generale dell’associazione, in programma il 7 giugno a Treviso presso l’auditorium della Fondazione Cassamarca, in piazza delle Istituzioni, dove il confronto si concentrerà sul tema: “Corpi intermedi, istituzioni pubbliche e imprese in evoluzione: il lessico per costruire il futuro”.
L’iniziativa della Confartigianato di Treviso nasce dalla volontà di delineare un nuovo modello di sviluppo territoriale capace di affrontare le sfide contemporanee, sempre più influenzate da dinamiche globali che incidono direttamente sulla vita delle famiglie e delle aziende locali. L’obiettivo è costruire un sistema territoriale più coeso, in grado di favorire collaborazione, competitività e crescita sostenibile.
Assemblea dedicata alle nuove alleanze tra imprese e istituzioni
Secondo il presidente, Armando Sartori, il contesto economico e sociale impone una riflessione profonda sul ruolo dei soggetti che rappresentano il territorio. Le trasformazioni che avvengono a livello internazionale richiedono infatti risposte concrete e coordinate a livello locale.
Da qui la necessità di creare un nuovo orizzonte condiviso, nel quale associazioni di categoria, amministrazioni pubbliche e organizzazioni del lavoro possano contribuire insieme alla costruzione di strategie efficaci per il futuro della Marca Trevigiana.
L’assemblea rappresenterà quindi un momento di confronto aperto tra alcuni dei principali protagonisti del tessuto economico e istituzionale del Veneto, chiamati a discutere nuove forme di collaborazione e nuove modalità di rappresentanza.
Il ruolo della Regione Veneto e dei corpi intermedi
Tra gli interventi più attesi figura quello del presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, che affronterà il tema del Veneto proiettato verso il futuro. La sua partecipazione testimonia l’importanza del dialogo tra livello regionale e realtà produttive del territorio.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla tavola rotonda intitolata “Nuove parole e nuove alleanze per far dialogare filiere e rappresentanza”. Al confronto prenderanno parte Paola Carron, presidente di Confindustria Veneto Est, Francesco Orru, segretario della CISL Belluno Treviso, Marco Granelli, presidente nazionale di Confartigianato Imprese, e lo stesso Armando Sartori.
Il dibattito si concentrerà sulla necessità di superare logiche individualistiche per favorire una collaborazione strutturata tra imprese, lavoratori e istituzioni. Un approccio che punta a rafforzare la capacità del territorio di affrontare le sfide economiche e sociali dei prossimi anni.
Capitale sociale e competitività della Marca Trevigiana
Un ulteriore contributo alla riflessione sarà offerto dal professor Marco Almagisti, docente di Scienza politica e Sociologia politica all’Università di Padova. Il suo intervento analizzerà il ruolo dei corpi intermedi nella costruzione del cosiddetto capitale sociale che, nel corso del tempo, ha contribuito a generare benessere, sviluppo economico e competitività nella Marca Trevigiana.
Il territorio trevigiano viene infatti considerato un esempio significativo di collaborazione diffusa tra comunità locali, amministrazioni e sistema produttivo. Un patrimonio che, secondo gli organizzatori dell’assemblea, deve essere valorizzato e aggiornato per rispondere alle esigenze di una società in continua evoluzione.
Attrattività del territorio e sviluppo condiviso
Tra i temi centrali dell’incontro emerge anche quello dell’attrattività territoriale. Rendere la provincia di Treviso sempre più competitiva significa creare le condizioni per favorire investimenti, occupazione e opportunità per le nuove generazioni.
In questo percorso, i corpi intermedi vengono individuati come elemento essenziale di collegamento tra istituzioni pubbliche, mondo imprenditoriale, organizzazioni sindacali e società civile. La loro funzione diventa strategica per costruire una visione condivisa e trasformare le sfide globali in opportunità concrete per il territorio.















