Agricoltura, venerdì 21 stati generali su clima e ambiente

Agricoltura, venerdì 21 stati generali su clima e ambiente

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Si terrà venerdì prossimo 21 giugno nella Corte benedettina di Legnaro la Conferenza regionale dell’agricoltura e dello sviluppo rurale, tappa conclusiva degli ‘stati generali’ che hanno impegnato tutti gli enti e i soggetti del comparto da fine 2018 e le università del Veneto insieme al Consiglio per la ricerca in agricoltura (Crea) nel delineare le future strategie di sviluppo.

Cosa pensano gli agricoltori e le categorie economiche del primario dello stato di salute del loro comparto? Che idea hanno di sviluppo ed evoluzione negli anni a venire? Quali sono le priorità delle politiche regionali e nazionali dal punto di vista del mondo rurale e dei produttori agricoli? Che cosa chiede l’agricoltura veneta a Bruxelles e, nello specifico, alla politica agricola comunitaria del prossimo decennio?

Sono le domande su cui si discuterà venerdì (iscrizioni già al completo e che hanno fatto da sfondo ai lavori preparatori di questi mesi, avviati il 14 dicembre scorso a Padova, che hanno visto l’ampio coinvolgimento di tutti i portatori di interesse, dalle sigle di categoria ai consorzi di bonifica, dal mondo creditizio a quello degli enti locali, dalle associazioni dei produttori a quelle dei consumatori. L’assessorato all’Agricoltura della Regione Veneto li ha ascoltati attraverso lo strumento delle consultazioni online: il 50 per cento dei partecipanti ha messo al primo posto, tra le sfide future da affrontare, le questioni ambientali e il cambiamento climatico, nonché la necessità di investire nel capitale umano e fisico delle aziende per rendere più moderno e competitivo il settore.

“Abbiamo di fronte un sistema – dichiara l’assessore regionale Giuseppe Pan - che conta circa 75 mila aziende e circa 174 mila occupati impegnati a vario titolo,  con una capacità di produzione lorda (85 mila euro per azienda) doppia rispetto della media italiana e superiore quasi del 150 per cento alla media europea, in virtù dell’alta specializzazione di colture e allevamenti. L’attuale ciclo di programmazione dei fondi comunitari (Psr 2014-2020) ha privilegiato la difesa del reddito agricolo e il ripristino degli ecosistemi. Per il prossimo decennio gli obiettivi prioritari dovranno essere sempre più orientati allo sviluppo sostenibile e alle sfide poste dai mercati internazionali”.

“La Conferenza regionale dell’agricoltura e dello sviluppo rurale – aggiunge Pan - è stata organizzata per mettere a fuoco le priorità strategiche del Veneto e poter così individuare in modo efficace le dinamiche di sviluppo del sistema agricolo e rurale regionale nel medio periodo. Il programma di governo della Regione per il prossimo decennio in campo rurale dovrà  tener conto delle prospettive delineate a livello comunitario e nazionale per la politica agricola dopo il 2020; ma intende anche coniugare le strategie europee e nazionali con le priorità e le potenzialità del mondo rurale veneto. Il Veneto vuole essere protagonista nel delineare le strategie future e contribuire al disegno della nuova Pac e del Piano strategico nazionale, anche attraverso strumenti operativi concreti, come le proposte di interventi legislativi, di accordi internazionali e la gestione di sussidi e aiuti”.

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