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L'Assessore allo Sviluppo Economico Massimo Bitonci

Artigianato protagonista delle politiche di sviluppo della Regione del Veneto. Artigianato e innovazione tornano al centro con il nuovo bando “Il Veneto Artigiano. Anno 2026”, approvato dalla Giunta regionale e finanziato con 3 milioni di euro destinati a sostenere gli investimenti delle imprese artigiane. L’obiettivo è rafforzare la competitività del settore, favorire la crescita delle aziende e accompagnare la transizione tecnologica e organizzativa attraverso contributi a fondo perduto.

Il provvedimento è stato presentato dal presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Massimo Bitonci, nell’ambito dell’attuazione della legge regionale 8 ottobre 2018, n. 34.

Artigianato: il bando da 3 milioni per sostenere gli investimenti

Secondo il presidente Alberto Stefani, il patrimonio dell’artigianato veneto rappresenta uno dei simboli più riconoscibili della regione grazie alla capacità di trasformare talento, tradizione e competenze in valore economico e sociale. Per questo motivo la Regione ha deciso di destinare nuove risorse alle imprese del comparto, così da accompagnarle nelle sfide future.

Il bando mette a disposizione 3 milioni di euro, suddivisi in parti uguali tra due linee di finanziamento. La prima è dedicata alla generalità delle imprese artigiane, mentre la seconda è riservata alle aziende iscritte all’elenco regionale dei Maestri Artigiani, figure considerate fondamentali per la trasmissione delle competenze tra le nuove generazioni.

I contributi saranno concessi a fondo perduto e copriranno il 30% delle spese ammissibili. L’importo massimo finanziabile raggiunge i 60 mila euro per la Linea Ordinaria e i 30 mila euro per la Linea Maestri Artigiani.

Artigianato: quali investimenti possono essere finanziati

Le agevolazioni sosterranno numerosi interventi destinati a migliorare la competitività delle imprese.

Tra le spese ammesse rientrano:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature;
  • hardware e software;
  • realizzazione di siti web ed e-commerce;
  • opere murarie funzionali agli investimenti;
  • impianti alimentati da fonti rinnovabili;
  • sistemi di sicurezza;
  • investimenti collegati alla crescita aziendale e alla transizione tecnologica e organizzativa.

L’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci ha sottolineato come le imprese artigiane rappresentino un patrimonio produttivo capace di creare occupazione, innovazione e valore in tutti i territori del Veneto. Inoltre, ha evidenziato che il bando punta a premiare chi investe nell’ammodernamento delle aziende, nel capitale umano, nell’occupazione qualificata, nell’imprenditoria giovanile e femminile e nella sostenibilità.

Domande, requisiti e scadenze del bando artigianato

Potranno presentare domanda le imprese con sede operativa in Veneto regolarmente iscritte all’Albo delle imprese artigiane.

Le richieste dovranno essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica attraverso il Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria (SIU) della Regione del Veneto.

L’apertura della finestra per la presentazione delle domande è fissata alle ore 10.00 dell’8 settembre 2026, mentre il termine ultimo è previsto per le ore 12.00 del 29 settembre 2026.

La graduatoria finale terrà conto di diversi criteri premianti. In particolare saranno valorizzati gli investimenti destinati a creare occupazione stabile e qualificata, le assunzioni di giovani, ricercatori e persone con disabilità, il sostegno all’imprenditoria giovanile, all’imprenditoria femminile e le iniziative rivolte a favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro.

Per ulteriori dettagli operativi è possibile consultare la pagina dedicata della Regione del Veneto: https://www.regione.veneto.it/.

Per approfondire altre iniziative dedicate alle imprese venete è possibile consultare gli articoli pubblicati su https://notizieplus.it/.

Artigianato, una misura che punta sulla competitività del Veneto

Con questo nuovo intervento, la Regione conferma la volontà di sostenere un settore considerato strategico per l’economia locale. Artigianato significa infatti innovazione, qualità e capacità di creare occupazione, elementi che il nuovo bando intende rafforzare attraverso incentivi destinati agli investimenti produttivi e alla valorizzazione delle competenze.