Artigianato digitale in forte espansione nella Marca Trevigiana, cresce anche la domanda di competenze tecnologiche
L’artigianato digitale protagonista della crescita economica nella Marca Trevigiana essendo in continua espansione e facendo registrare risultati superiori rispetto all’intero comparto artigiano, confermando una trasformazione ormai strutturale del tessuto produttivo provinciale. I dati evidenziano un settore in piena espansione, capace di creare occupazione e innovazione, ma frenato dalla crescente difficoltà nel reperire figure professionali con competenze tecnologiche avanzate.
Tra il 2020 e il 2026 il comparto dell’artigianato digitale nella provincia di Treviso ha registrato un incremento del 23,8%, una crescita decisamente superiore rispetto al +15,6% fatto segnare dall’intero settore artigiano. Un risultato che testimonia la capacità delle imprese locali di investire nell’innovazione e nella trasformazione tecnologica.
Nel primo trimestre dell’anno le imprese artigiane digitali presenti nella Marca Trevigiana sono 240, pari al 15,6% delle 1.543 imprese digitali complessivamente censite sul territorio. Il tasso di penetrazione dell’economia digitale sul totale dell’economia provinciale raggiunge l’1,1%, un dato in linea con la media nazionale e solo leggermente inferiore alla media regionale del Veneto, attestata all’1,2%. Questo risultato consente comunque a Treviso di conquistare il terzo posto tra le province venete.
Occupazione in crescita grazie all’artigianato digitale
Anche sul fronte occupazionale emergono segnali particolarmente positivi. Le imprese digitali trevigiane impiegano complessivamente 6.462 addetti, dei quali 427 operano nello specifico comparto dell’artigianato digitale. Si tratta del 6,6% dell’occupazione complessiva del settore digitale provinciale.
Il dato assume ancora maggiore rilevanza se confrontato con quello nazionale, dove il peso occupazionale dell’artigianato digitale si ferma al 3,5%. La provincia di Treviso dimostra quindi una capacità superiore alla media italiana di sviluppare microimprese tecnologiche in grado di generare occupazione qualificata.
Questa dinamica conferma il ruolo sempre più centrale delle imprese artigiane innovative nello sviluppo economico locale e nella competitività del sistema produttivo della Marca Trevigiana.
Cresce la domanda di competenze digitali ma aumentano le difficoltà di reperimento
Se da un lato le imprese investono nella trasformazione digitale, dall’altro devono fare i conti con una cronica carenza di personale specializzato.
Nel corso del 2025 le aziende della provincia di Treviso hanno richiesto 7.770 lavoratori in possesso di competenze digitali avanzate o medio-alte, comprendenti intelligenza artificiale, cloud computing, big data e Industrial Internet of Things (IoT).
Di queste posizioni ben 4.650 sono risultate di difficile reperimento. La quota di difficoltà raggiunge così il 59,9%, un valore particolarmente elevato che supera di quasi dieci punti percentuali la media nazionale, pari al 50,8%, e risulta superiore anche alla media regionale del Veneto, che si attesta al 55,2%.
Questo scenario colloca la Marca Trevigiana tra i territori italiani maggiormente interessati dalla carenza di talenti digitali, una criticità destinata a incidere sulla capacità delle imprese di innovare e mantenere elevati livelli di competitività.
Le professionalità maggiormente ricercate riguardano competenze in intelligenza artificiale, cloud computing, Industrial Internet of Things, data analytics, big data, realtà virtuale e aumentata e blockchain, tutte figure ormai strategiche per accompagnare la trasformazione tecnologica delle imprese.
Confartigianato: servono formazione e dialogo con il mondo della scuola
Sul tema interviene Domenico Baldasso, presidente della Comunità ICT di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, che sottolinea come le aziende siano pronte a investire, innovare e crescere, ma incontrino sempre più difficoltà nel trovare professionisti in possesso delle competenze richieste.
Secondo Baldasso, senza un intervento capace di colmare questo divario, la trasformazione digitale rischia di rallentare proprio in uno dei territori simbolo dell’eccellenza manifatturiera italiana.
Per questo Confartigianato Imprese Marca Trevigiana punta a rafforzare il dialogo tra scuole, enti di formazione e imprese, con l’obiettivo di avvicinare i giovani alle professioni digitali e valorizzare competenze oggi sempre più richieste dal mercato del lavoro.
Il presidente evidenzia inoltre come ogni posizione lavorativa che rimane scoperta rappresenti contemporaneamente un’occasione persa per i giovani e un limite alla competitività delle imprese del territorio.
Artigianato digitale, la sfida passa dalla formazione
L’espansione dell’artigianato digitale dimostra come la provincia di Treviso stia consolidando il proprio ruolo tra i principali poli dell’innovazione in Veneto. Tuttavia, la crescita del settore dovrà necessariamente essere accompagnata da investimenti nella formazione e nello sviluppo delle competenze digitali. Solo attraverso una nuova generazione di tecnici e professionisti qualificati sarà possibile sostenere lo sviluppo dell’artigianato digitale, rafforzare il tessuto produttivo locale e preservare la competitività di uno dei principali motori economici del Paese.














