La semplificazione è stata al centro della tappa veneziana di “Facciamo semplice l’Italia. PArola ai territori”, il roadshow promosso dal ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo. La semplificazione altro non è che la riduzione dei tempi nelle procedure, favorire la competitività delle imprese e rendere più trasparente il rapporto tra cittadini, aziende e pubblica amministrazione. L’iniziativa, ospitata all’auditorium di M9 a Mestre, ha acceso i riflettori anche sulla digitalizzazione degli Sportelli Unici per le Attività Produttive (Suap) e degli Sportelli Unici per l’Edilizia (Sue), strumenti considerati strategici per costruire una pubblica amministrazione moderna e vicina ai territori.
L’appuntamento, organizzato dal Dipartimento della funzione pubblica in collaborazione con la Camera di Commercio di Venezia Rovigo e Unioncamere Veneto, ha rappresentato un’occasione di confronto diretto tra istituzioni, amministratori locali, professionisti e rappresentanti del mondo produttivo.
Semplificazione e innovazione tecnologica per sostenere le imprese
Nel corso dell’incontro il ministro Paolo Zangrillo ha ribadito come la semplificazione rappresenti uno degli strumenti più efficaci per rafforzare la competitività del sistema economico nazionale. L’obiettivo del roadshow è proprio quello di portare la pubblica amministrazione fuori dalle sedi istituzionali centrali, creando un dialogo costante con i territori e raccogliendo le esigenze concrete di chi opera ogni giorno nel tessuto produttivo.
Grande attenzione è stata dedicata anche alla digitalizzazione dei Suap e dei Sue, considerata una leva fondamentale per accelerare le procedure amministrative e garantire maggiore trasparenza nei rapporti tra imprese e pubbliche amministrazioni. L’innovazione tecnologica, secondo l’impostazione illustrata durante l’incontro, deve diventare uno strumento capace di ridurre gli adempimenti burocratici e migliorare l’efficienza dei servizi.
Veneto protagonista nella formazione della Pubblica Amministrazione
Nel suo intervento il ministro ha inoltre evidenziato il percorso intrapreso dal Veneto sul fronte della formazione del personale pubblico. Attualmente sono 816 gli enti del territorio registrati su Syllabus, la piattaforma dedicata alla formazione continua dei dipendenti pubblici.
A questo si aggiunge l’inaugurazione del Polo formativo territoriale del Veneto, dedicato alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. Un ulteriore tassello è rappresentato dal corso di alta formazione “Essere PA”, che nel territorio veneto ha coinvolto oltre 400 dipendenti pubblici, per un totale di più di seimila ore di formazione finalizzate al rafforzamento delle competenze manageriali.
L’investimento nelle competenze viene considerato un elemento indispensabile per accompagnare il processo di innovazione e migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini e alle imprese.
Venezia punta su efficienza amministrativa e tempi rapidi
Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Venezia, Simone Venturini, che ha sottolineato le particolarità amministrative della città lagunare. La conformazione di Venezia, divisa tra centro storico e terraferma, impone infatti sfide organizzative differenti rispetto ad altri territori e richiede soluzioni innovative per garantire servizi sempre più efficaci.
Venturini ha ricordato come una pubblica amministrazione capace di rispondere rapidamente alle esigenze di cittadini e imprese contribuisca a migliorare la qualità della vita e favorisca lo sviluppo economico. In questo contesto ha evidenziato che Venezia rientra tra le città italiane di medie e grandi dimensioni con i tempi più rapidi nel pagamento delle fatture, risultato che deriva da una gestione amministrativa orientata all’efficienza lungo l’intero iter procedurale.
La richiesta delle imprese: meno burocrazia e più semplificazione
Il tema della riduzione degli adempimenti burocratici è stato affrontato anche dal presidente della Camera di Commercio di Venezia Rovigo, Massimo Zanon, e dal presidente di Unioncamere Veneto, Antonio Santocono.
Zanon ha evidenziato la necessità di proseguire lungo il percorso di alleggerimento delle procedure, osservando come alla tradizionale burocrazia cartacea si sia aggiunta quella digitale, generando spesso ulteriori complessità per imprese e professionisti. Una situazione che comporta costi difficili da quantificare sia in termini di tempo sia di opportunità di sviluppo.
Sulla stessa linea si è espresso anche Santocono, sottolineando come il mondo imprenditoriale chieda meccanismi amministrativi più semplici, in grado di consentire la partecipazione alle gare pubbliche senza dover sostenere investimenti significativi in personale altamente specializzato.
La semplificazione resta quindi il filo conduttore emerso dall’incontro di Mestre: procedure più snelle, innovazione tecnologica, formazione del personale e dialogo con i territori vengono indicati come gli strumenti principali per costruire una pubblica amministrazione più efficiente, trasparente e capace di sostenere concretamente cittadini e imprese.













