Matteo Lovato Padova Calcio Padova

Matteo Lovato torna a vestire la maglia del Padova. E’ ufficialmente un nuovo calciatore biancoscudato dopo la formalizzazione del trasferimento annunciata dalla società. Il difensore, nato nel 2000 e originario di Monselice, ha firmato un contratto che lo legherà al club fino al 30 giugno 2029, segnando così il ritorno nella squadra dove è cresciuto e ha mosso i primi passi nel calcio professionistico.

Per il Padova si tratta di un innesto di grande valore, capace di unire esperienza maturata ai massimi livelli del calcio italiano e una profonda conoscenza dell’ambiente biancoscudato.

Matteo Lovato torna alle origini

Nato a Monselice il 14 febbraio 2000, Matteo Lovato è un difensore centrale alto 188 centimetri. La sua carriera calcistica è iniziata nel Settore Giovanile del Padova, prima del trasferimento al Genoa nella stagione 2016/2017, dove ha proseguito il proprio percorso nelle formazioni Under 17 e Under 19.

Nel gennaio 2018 è tornato in prestito al Padova, trovando continuità con la formazione Primavera. L’esperienza si è rivelata determinante per la sua crescita, tanto da essere promosso nella prima squadra nella stagione 2019/2020.

L’esordio tra i professionisti con il Padova

L’esordio nel calcio professionistico arriva il 25 agosto 2019 nella sfida Virtus Verona-Padova, conclusa con il successo dei biancoscudati per 3-1. Guidato in panchina da Salvatore Sullo, Lovato conquista rapidamente un posto da titolare, collezionando 17 presenze in campionato nella prima parte della stagione.

Le prestazioni offerte attirano l’interesse dell’Hellas Verona, che decide di acquistarlo a titolo definitivo. Il passaggio rappresenta una svolta importante nella carriera del difensore, pronto a confrontarsi con la Serie A.

Matteo Lovato protagonista tra Serie A, Champions League e Serie B

L’esordio nella massima serie arriva il 19 luglio 2020 nella gara tra Hellas Verona e Atalanta, terminata 1-1. Nella stagione successiva totalizza 24 presenze contribuendo al decimo posto finale della formazione scaligera.

Nell’estate del 2021 passa all’Atalanta in un’operazione da 8 milioni di euro più bonus. Con la squadra bergamasca debutta anche in UEFA Champions League, entrando in campo nella sfida disputata all’Old Trafford contro il Manchester United.

Successivamente la carriera prosegue con diverse esperienze in prestito e a titolo definitivo. Indossa le maglie di Cagliari, Salernitana e Torino, prima di trasferirsi al Sassuolo nell’agosto 2024. Con i neroverdi conquista il campionato di Serie B e realizza anche il primo gol della propria carriera tra i professionisti nella vittoria casalinga contro il Brescia.

Nell’agosto 2025 si trasferisce poi in prestito all’Empoli, dove disputa 33 partite mettendo a segno tre reti.

Il percorso con la Nazionale Under 21

Il percorso di Matteo Lovato comprende anche numerose convocazioni con la Nazionale Under 21 italiana. La prima chiamata arriva nell’ottobre 2020, anche se un infortunio gli impedisce di rispondere immediatamente alla convocazione.

L’esordio con gli Azzurrini arriva il 12 novembre dello stesso anno nella vittoria contro l’Islanda valida per le qualificazioni europee. Successivamente prende parte all’Europeo Under 21 del 2021, disputando la fase a gironi e i quarti di finale.

Nel marzo 2023 realizza anche la prima rete con la selezione Under 21 nell’amichevole vinta contro l’Ucraina, entrando poi tra i convocati per il Campionato Europeo disputato tra Georgia e Romania.

Il ritorno al Padova apre un nuovo capitolo

Il ritorno di Matteo Lovato rappresenta una nuova tappa nella carriera del difensore padovano. Dopo le esperienze maturate tra Serie A, competizioni europee e campionati nazionali, il centrale ritrova il club che lo ha formato e che gli ha permesso di esordire tra i professionisti.

L’accordo fino al 30 giugno 2029 testimonia la volontà del Padova di puntare su un calciatore che conosce già l’ambiente e che porta con sé un bagaglio di esperienza importante. Per Matteo Lovato si apre così una nuova sfida con la maglia biancoscudata, nel segno della continuità con le proprie origini calcistiche.