Il prodotto, certificato IGP con decreto dell’Unione Europea nel 2002, coinvolge ben undici comuni del territorio trevigiano: Cimadolmo, Breda, Fontanelle, Mareno, Maserada, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, San Polo, Santa Lucia e Vazzola. Tutte le aziende operano seguendo un disciplinare rigoroso che garantisce qualità e caratteristiche distintive del prodotto.
Cresce la produzione dell’asparago bianco IGP di Cimadolmo
Nel 2026 si registra un incremento significativo delle aziende certificate IGP, passate da 8 a 12. La produzione stimata si aggira intorno ai 600 quintali distribuiti su circa 100 ettari coltivati. A queste realtà si aggiungono altre 28 aziende non certificate ma attive nello stesso territorio, portando il totale dei produttori a 40 e una produzione complessiva che raggiungerà i 1.000 quintali.
Secondo il presidente del consorzio Pro loco “Piave-Montello”, Graziano Dall’Acqua, la crescita del comparto dimostra l’importanza economica e territoriale di questo prodotto. La filiera si consolida anche grazie alla forte domanda proveniente dalla ristorazione, che assorbe tra il 50% e il 70% della produzione, mentre la restante parte è destinata al commercio e alla vendita al dettaglio.
Tecniche agronomiche e qualità dell’asparago bianco
Uno degli elementi distintivi dell’asparago bianco IGP di Cimadolmo è il rispetto di precisi standard qualitativi. Il disciplinare prevede una lunghezza di circa 22 centimetri e un diametro minimo ben definito, caratteristiche che garantiscono uniformità e pregio.
Le condizioni climatiche di fine inverno hanno registrato un abbassamento delle temperature rispetto ai mesi precedenti, ma la produzione è stata salvaguardata grazie alla tecnica della pacciamatura. Questa pratica prevede la copertura dei cumuli con teli di nylon scuri, con diversi benefici: protezione del terreno, mantenimento dell’umidità, controllo delle infestanti e regolazione della temperatura del suolo.
Inoltre, l’assenza di luce impedisce la fotosintesi, permettendo all’asparago di mantenere il suo tipico colore bianco candido, elemento distintivo e molto apprezzato dal mercato.
Eventi e promozione: la Mostra dell’asparago bianco IGP
La valorizzazione dell’asparago bianco IGP di Cimadolmo passa anche attraverso eventi dedicati al territorio e alle sue eccellenze. Tra questi spicca la Mostra dell’asparago bianco IGP di Cimadolmo, in programma dal 23 aprile al 3 maggio.
Il calendario prevede appuntamenti di grande richiamo: il 25 aprile si terrà il tour cicloturistico dell’asparago, con partenza da Bassano del Grappa, tappa a Badoere e arrivo a Cimadolmo. Il 26 aprile sarà invece inaugurata ufficialmente la mostra.
Tra gli altri eventi, il 29 aprile è prevista una visita in campagna con gli studenti del Cerletti di Conegliano, mentre il 3 maggio la manifestazione si concluderà con la “Motoped”, un tour in ciclomotore tra le terre di produzione.
Asparago bianco IGP di Cimadolmo: un’eccellenza del territorio
L’asparago bianco IGP di Cimadolmo si conferma anche nel 2026 come uno dei prodotti simbolo dell’agricoltura locale, capace di coniugare tradizione, innovazione e qualità certificata. La crescita del numero di aziende, l’attenzione alle tecniche agronomiche e la forte presenza nel settore della ristorazione ne rafforzano il posizionamento sul mercato.
Grazie anche alle iniziative di promozione e agli eventi dedicati, l’asparago continua a rappresentare un elemento centrale per lo sviluppo economico e turistico del territorio.















