Il Presidente del Mandamento CNA di Treviso, Stefano Camarotto
Il Presidente del Mandamento CNA di Treviso, Stefano Camarotto

CNA Mandamento di Treviso esprime una critica netta rispetto alla decisione del Comune di aumentare le tariffe di parcheggi, mense scolastiche, rette degli asili nido, trasporto scolastico, palestre e servizi cimiteriali. Si tratta di una manovra pesante che ricade interamente su famiglie, lavoratori e imprese, in una fase già delicata per l’economia locale.

Nel comune operano circa 1.500 imprese artigiane che danno lavoro a 3.500 persone, insieme a oltre 9.000 attività in altri settori. È un sistema che garantisce occupazione, produce valore e sostiene gran parte delle entrate comunali. Una decisione che incide su questo tessuto dovrebbe prevedere un confronto diretto con chi lo rappresenta.

Treviso sta vivendo un cambiamento evidente. Diventa meno attrattiva per lavoratori e giovani imprenditori, registra costi della vita elevati e perde residenti in età attiva. Nel 2024 si sono registrati più del doppio dei decessi rispetto alle nascite (1.062 contro 531), con un saldo naturale negativo di oltre 500 persone. Nello stesso anno, Treviso è risultata tra le cinque città italiane con il maggiore incremento del costo della vita: +1,7%, pari a 437 euro in più per una famiglia media. Sono segnali chiari di un territorio sotto pressione. Aumenti così estesi rischiano di rendere la città meno accessibile e più difficile da vivere, incidendo sulla salute del mercato del lavoro.

“Questa manovra arriva nel momento sbagliato e con il metodo sbagliato” afferma il Presidente di CNA Mandamento di Treviso, Stefano Camarotto. “Prima di rivedere le tariffe il Comune deve confrontarsi con chi crea lavoro. Ci sono 1.500 imprese artigiane e migliaia di attività in altri settori. È una parte decisiva della città. Decisioni che riguardano la vita quotidiana di famiglie e lavoratori vanno condivise, non annunciate a cose fatte». Camarotto aggiunge che «aumenti di questo tipo riducono la capacità di spesa, indeboliscono il commercio locale e rendono più complicato lavorare in città”.

La CNA propone cinque interventi concreti.

1. Rimodulare gli aumenti con criteri selettivi evitando ricadute su parcheggi e servizi scolastici, che incidono direttamente sulla vita quotidiana.

2. Costruire un Patto per una Treviso più accessibile: abbonamenti calmierati per lavoratori e artigiani, agevolazioni per famiglie numerose, fasce orarie più flessibili per la sosta e strumenti digitali più efficienti.

3. Recuperare risorse rivedendo i costi interni, semplificando le procedure, valorizzando partnership per la gestione degli impianti e utilizzando fondi regionali ed europei.

4. Definire un piano triennale di sostenibilità economica dei servizi con criteri chiari e verificabili.

5. Rivedere la politica dei servizi per garantire qualità e accessibilità e rendere Treviso più attrattiva per chi vive e lavora in città.

“Noi siamo disponibili al confronto” conclude Camarotto. “Vogliamo lavorare per una Treviso più competitiva e sostenibile. Servono metodo, ascolto e una valutazione seria dell’impatto delle scelte sulle persone e sulle imprese”.

CNA Treviso chiede infine all’amministrazione di riconsiderare la manovra e di aprire un tavolo stabile con le rappresentanze economiche e sociali, per costruire soluzioni più equilibrate per la città.