Barbisan incontra i titolari dell’azienda di Cavaso del Tomba
Riccardo Barbisan pone al centro dell’attenzione politica regionale la tematica sul rincaro del petrolio e dei suoi derivati a seguito della crisi in Medio Oriente. Ieri la sua visita presso La Termopiave, azienda con sede a Cavaso del Tomba e realtà significativa del territorio veneto attiva nella distribuzione e commercializzazione di prodotti petroliferi. Il capogruppo della Lega – Liga Veneta in Consiglio Regionale del Veneto, Riccardo Barbisan, ha incontrato imprenditori e lavoratori per un confronto diretto sulle prospettive del settore e sulle difficoltà che stanno investendo il sistema produttivo.
Nel corso della visita, Barbisan ha avuto modo di incontrare Cristian Rossetto, oggi alla guida dell’azienda di famiglia fondata da Angelo Rossetto. Un passaggio simbolico che conferma il valore di una realtà imprenditoriale radicata nel territorio e capace di rappresentare un punto di riferimento economico locale.
Secondo Barbisan, il momento storico è particolarmente delicato. La guerra in Iran e la crisi in Medio Oriente stanno infatti producendo effetti immediati anche sulle economie europee e italiane. L’instabilità internazionale, ha sottolineato il consigliere regionale, si riflette sui costi energetici, sull’andamento dei mercati e sulla fiducia delle imprese, già messe sotto pressione da mesi complessi.
Il prezzo del bitume raddoppia e molte aziende rinunciano ai lavori
Tra i dati evidenziati durante l’incontro, Barbisan ha richiamato l’attenzione sull’aumento del bitume, passato da 350 euro a tonnellata a 650 euro dopo l’aggravarsi della crisi. Un rincaro che, secondo quanto emerso nel confronto con gli operatori del settore, sta diventando insostenibile per molte aziende.
L’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia rischia infatti di compromettere la sostenibilità economica di numerosi contratti già sottoscritti. Alcune imprese, ha spiegato Barbisan, sarebbero arrivate perfino alla scelta estrema di rinunciare ai lavori già acquisiti e pagare le penali previste pur di evitare di operare in perdita.
Una situazione che colpisce in particolare il comparto manifatturiero e le piccole e medie imprese, considerate da sempre il motore dell’economia veneta. Il rallentamento della crescita e il rischio di contrazione di interi comparti produttivi rappresentano segnali che il territorio osserva con crescente preoccupazione.
Regione Veneto al fianco delle imprese
Nel corso della visita, Barbisan ha ribadito la necessità di un’azione politica concreta e immediata, capace di offrire risposte reali a chi produce lavoro e occupazione. Il confronto con le aziende, secondo il capogruppo regionale, resta fondamentale per comprendere i problemi e costruire strumenti efficaci di sostegno.
Il messaggio lanciato da Barbisan è chiaro: servono interventi rapidi per mitigare gli effetti di una crisi internazionale che potrebbe continuare a pesare anche nei prossimi mesi. La Regione Veneto, ha assicurato, continuerà a stare accanto alle imprese ascoltando il territorio e sostenendo chi ogni giorno affronta rincari, incertezza e tensioni sui mercati.
In questa fase complessa, Barbisan indica dunque la strada del dialogo con il mondo produttivo e della vicinanza istituzionale, con l’obiettivo di difendere competitività, occupazione e futuro economico del Veneto.














