AIL Treviso festeggia quarant’anni di impegno al servizio della comunità
AIL Treviso ha celebrato un traguardo storico che racconta una lunga storia di solidarietà, assistenza e sostegno ai pazienti ematologici e alle loro famiglie. All’Auditorium della Provincia di Treviso si è svolto l’evento “40 anni di AIL Treviso. 1986-2026”, una manifestazione che ha riunito centinaia di persone e rappresentanti delle istituzioni, del mondo sanitario, del volontariato e della società civile per ripercorrere quattro decenni di attività al servizio del territorio.
La partecipazione numerosa ha confermato il forte legame costruito dall’associazione nel corso degli anni, grazie a un impegno costante a favore delle persone che affrontano patologie ematologiche e dei loro familiari. L’iniziativa ha rappresentato non solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione di riflessione sui valori che hanno guidato l’associazione dalla sua fondazione fino a oggi.
Quarant’anni di storia tra assistenza, ricerca e sostegno ai pazienti
Nel corso della manifestazione si sono alternati interventi, testimonianze e ricordi che hanno ripercorso le tappe più significative della crescita dell’associazione dal 1986 al 2026. A portare il proprio contributo sono stati Mons. Michele Tomasi, Vescovo di Treviso, il professor Vincenzo Desantis, dottore di ricerca in Studi Giuridici dell’Università degli Studi di Trento, la professoressa Anna Candoni, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Ematologia e Centro Trapianti dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso, e il dottor Michele Gottardi, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oncoematologia dello IOV-IRCCS di Castelfranco Veneto.
L’evento, condotto dal giornalista Brando Fioravanzi, responsabile dell’Ufficio Stampa di AIL Provinciale Treviso, ha saputo alternare momenti di approfondimento e riflessione a racconti personali che hanno evidenziato il valore umano e sociale dell’attività svolta dall’associazione.
Ad arricchire la giornata è stato anche lo spettacolo dell’ASD Gruppo Danza Attitude, che ha regalato ai presenti un momento di intensa partecipazione emotiva e condivisione, contribuendo a rendere ancora più significativo il quarantennale.
Il presidente Sergio Leonardi: “Una storia fatta di persone e vicinanza”
Particolarmente sentito l’intervento del presidente di AIL Provinciale Treviso, Sergio Leonardi, che ha ricordato il significato profondo del percorso compiuto dall’associazione nel territorio della Marca trevigiana.
Leonardi ha sottolineato come questi quarant’anni rappresentino molto più di una semplice ricorrenza, raccontando una storia costruita giorno dopo giorno attraverso l’impegno di persone che hanno scelto di dedicare tempo, energie e competenze al sostegno dei pazienti e delle loro famiglie.
Nel suo intervento ha inoltre evidenziato il contributo determinante che AIL Treviso ha offerto alla crescita dell’assistenza oncoematologica locale, sostenendo la realizzazione e lo sviluppo del reparto di Oncoematologia di Treviso e accompagnandone l’evoluzione nel campo delle cure e della ricerca.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto agli ex presidenti Tiziana Pelos ed Ernesto Bosa, riconosciuti come figure fondamentali nella crescita dell’associazione grazie alla loro dedizione e alla capacità di costruire un patrimonio di valori e risultati che continua ancora oggi a produrre effetti positivi.
Il valore dei volontari nel percorso di AIL Treviso
Uno dei momenti più significativi della celebrazione è stato il riconoscimento del ruolo svolto dai volontari, definiti dal presidente Leonardi il vero cuore pulsante dell’associazione.
La festa del quarantennale è stata infatti pensata soprattutto come un omaggio a coloro che, ogni giorno, scelgono di stare accanto alle persone che affrontano il difficile percorso della malattia. Attraverso la loro presenza costante, i volontari rappresentano un punto di riferimento fondamentale per i pazienti e per le famiglie, contribuendo a rendere più umano e sostenibile il percorso di cura.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale e con la consegna di un ricordo realizzato appositamente per celebrare il quarantesimo anniversario dell’associazione, simbolo di una storia condivisa e di un futuro da costruire insieme.
La riflessione del Vescovo Michele Tomasi sulla solidarietà
Tra gli interventi più apprezzati della manifestazione, quello del Vescovo Michele Tomasi ha offerto una profonda riflessione sul significato della solidarietà e della fragilità umana.
Tomasi ha evidenziato come la solidarietà non rappresenti una semplice scelta individuale, ma una dimensione che appartiene alla natura stessa dell’essere umano. Secondo il Vescovo, ogni persona nasce all’interno di relazioni che la legano agli altri e questa consapevolezza diventa ancora più evidente quando si affrontano situazioni di malattia, sofferenza o bisogno di cura.
La fragilità, ha spiegato, non costituisce un’eccezione ma una condizione comune a tutti, che deve essere condivisa e affrontata insieme. Un messaggio che ben rappresenta i valori che da quarant’anni guidano l’azione dell’associazione sul territorio.
AIL Treviso guarda al futuro con la stessa missione
La celebrazione dei quarant’anni ha rappresentato un momento di memoria e gratitudine, ma anche uno sguardo rivolto al futuro. In quattro decenni di attività, AIL Treviso è diventata un punto di riferimento per il sostegno ai pazienti ematologici, per la promozione della ricerca e per la diffusione di una cultura della solidarietà capace di coinvolgere istituzioni, professionisti sanitari, volontari e cittadini.
L’anniversario ha confermato il valore di una realtà che continua a crescere grazie all’impegno di una comunità unita da un obiettivo comune: offrire supporto concreto a chi affronta la malattia. Una missione che continuerà a guidare AIL Treviso anche nei prossimi anni, mantenendo viva quella rete di vicinanza e speranza che da quarant’anni rappresenta il suo tratto distintivo.














