CyberCat Clean 80, Treviso, sostenibilità ambientale

CyberCat Clean 80, al via a Treviso la sperimentazione

Si chiama CyberCat Clean 80 ed è il protagonista di una nuova iniziativa dedicata alla tutela ambientale e alla gestione sostenibile delle acque urbane. Presentato oggi a Treviso, il catamarano elettrico è stato progettato per svolgere attività di sfalcio e raccolta delle alghe, recupero di biomasse e rimozione di rifiuti galleggianti all’interno di canali, fiumi e aree urbane particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale.

La città di Treviso è la prima realtà a ospitare una sperimentazione operativa del nuovo mezzo. L’attività prenderà il via nel fiume Sile, nel tratto compreso tra Ponte della Gobba e Ponte Santa Margherita, per poi proseguire nelle due settimane successive in altri corsi d’acqua cittadini. Le aree di intervento saranno individuate sulla base delle necessità manutentive e dell’andamento della crescita algale.

L’obiettivo della sperimentazione è verificare sul campo l’efficacia di una tecnologia innovativa pensata per migliorare la manutenzione delle vie d’acqua urbane, riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale delle operazioni.

CyberCat Clean 80: un progetto made in Treviso

Il CyberCat Clean 80 era già stato presentato al pubblico durante l’ultima edizione del Salone Nautico di Venezia. L’imbarcazione è realizzata in alluminio marino ed è stata sviluppata da Belisama Yacht, startup nata nel territorio trevigiano e specializzata nella progettazione di soluzioni tecnologiche dedicate alla gestione sostenibile delle acque.

La scelta di Treviso come sede della prima sperimentazione rappresenta un passaggio significativo per un progetto che punta a coniugare innovazione tecnologica e tutela ambientale. La collaborazione tra amministrazione locale e impresa innovativa del territorio evidenzia inoltre l’attenzione crescente verso strumenti capaci di migliorare la qualità degli ecosistemi acquatici urbani.

Tecnologia elettrica e autonomia fino a dieci ore

Uno degli aspetti più innovativi del CyberCat Clean 80 riguarda il sistema di propulsione completamente elettrico. Il catamarano è equipaggiato con due motori elettrici Yamaha Harmo da 3,7 kW ciascuno, alimentati da un pacco batterie da circa 40 kWh.

Questa configurazione consente all’imbarcazione di raggiungere un’autonomia stimata fino a dieci ore di lavoro continuativo, operando a velocità comprese tra i 2 e i 5 nodi. Si tratta di caratteristiche che permettono di affrontare attività di manutenzione e pulizia per lunghi periodi senza necessità di rifornimenti o soste frequenti.

Un ulteriore vantaggio è rappresentato dalla ridotta rumorosità. Durante la navigazione lenta il livello sonoro percepito è stimato intorno ai 30 decibel, contribuendo a limitare il disturbo nelle aree urbane e negli ambienti naturali attraversati dai corsi d’acqua.

Benefici ambientali e riduzione delle emissioni

Tra gli elementi che rendono particolarmente interessante il progetto vi è il potenziale contributo alla riduzione delle emissioni. Secondo le stime elaborate dai progettisti, in uno scenario di utilizzo ordinario il mezzo potrebbe consentire un risparmio di circa 54 tonnellate di anidride carbonica all’anno rispetto a un’imbarcazione tradizionale alimentata a gasolio.

L’impiego di una soluzione completamente elettrica per la raccolta delle alghe, il recupero delle biomasse e la rimozione dei rifiuti galleggianti si inserisce in una strategia più ampia di sostenibilità ambientale. La possibilità di effettuare interventi mirati nei corsi d’acqua urbani riducendo emissioni e inquinamento acustico rappresenta infatti un valore aggiunto per le amministrazioni locali impegnate nella tutela del territorio.

Treviso punta sull’innovazione per la tutela delle acque

Per il sindaco Mario Conte, Treviso deve assumere un ruolo da protagonista nella ricerca e nell’adozione di soluzioni innovative dedicate alla salvaguardia del patrimonio ambientale cittadino. La presenza di numerosi corsi d’acqua rende infatti fondamentale investire in strumenti capaci di garantire una manutenzione efficace e sostenibile.

L’avvio della sperimentazione rappresenta anche un’opportunità per valorizzare le competenze sviluppate dalle aziende innovative del territorio. La collaborazione con una startup locale conferma la capacità della città di favorire la nascita di progetti tecnologici orientati alla sostenibilità e alla protezione dell’ambiente.

In questo contesto, CyberCat Clean 80 si propone come una soluzione innovativa per affrontare le sfide legate alla gestione delle acque urbane. I risultati della sperimentazione avviata a Treviso saranno un importante banco di prova per valutare il contributo che il mezzo potrà offrire in futuro alla pulizia e alla tutela dei corsi d’acqua cittadini.