Borseggiatori a Venezia, otto DACUR - Notizie Plus
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Borseggiatori a Venezia, arrivano otto nuovi provvedimenti per impedire l’accesso al centro storico a persone già denunciate per numerosi episodi di furto con destrezza. Il Questore di Venezia Antonio Sbordone ha disposto otto DACUR, i divieti di accesso ai centri urbani, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto ai borseggi nel territorio lagunare.

I provvedimenti sono stati adottati nella giornata di giovedì 1° ottobre nei confronti di otto persone che, secondo quanto riferisce la Questura, risultano gravate da numerosi precedenti penali e di polizia. La loro identificazione è avvenuta durante alcuni controlli amministrativi effettuati nelle strutture ricettive della provincia di Venezia.

Borseggiatori a Venezia, controlli tra Piazzale Roma e la stazione

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, i destinatari dei DACUR erano già stati denunciati per diversi episodi di furto con destrezza. I fatti contestati si sarebbero verificati soprattutto nell’area compresa tra Piazzale Roma e la stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia, due dei principali punti di transito del centro storico.

Un contributo importante alle indagini è arrivato dalla Polizia Locale di Venezia, impegnata nelle attività di controllo del territorio. Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire anche una delle tecniche che sarebbero state utilizzate per compiere i furti.

In particolare, più persone si sarebbero disposte a “ferro di cavallo” attorno alla vittima, con l’obiettivo di condizionarne gli spostamenti e creare confusione. Mentre alcuni componenti del gruppo distraevano e indirizzavano la persona presa di mira, un altro avrebbe approfittato della situazione per sottrarre gli oggetti personali.

Otto divieti di accesso al centro storico

Sulla base degli elementi raccolti, la Divisione Anticrimine della Questura ha ricostruito il quadro relativo agli otto soggetti. Il Questore Antonio Sbordone ha quindi disposto le misure di prevenzione, che impediscono ai destinatari di accedere al centro storico veneziano.

L’obiettivo dei provvedimenti è contrastare il fenomeno dei borseggiatori a Venezia intervenendo anche attraverso strumenti amministrativi di prevenzione, oltre alle attività di controllo svolte quotidianamente dalle forze dell’ordine.

Il Questore Sbordone ha sottolineato la volontà di proseguire su questa linea:

«L’attività di contrasto ai borseggi continuerà in modo incisivo e sinergico. Riteniamo che si tratti di un fenomeno delinquenziale gravissimo, che danneggia non solo le singole vittime, ma l’intera comunità e l’immagine stessa della città».

Sbordone ha inoltre evidenziato il ruolo svolto dagli agenti della Polizia Locale:

«Ringrazio la Polizia Locale che, intervenendo e denunciando i delinquenti, ci ha consentito l’emissione dei provvedimenti di allontanamento».

Gli otto DACUR rappresentano quindi un nuovo intervento nell’attività di contrasto ai borseggi, con particolare attenzione alle zone maggiormente frequentate da residenti, pendolari e visitatori.

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