Il Presidente del Mandamento CNA di Treviso, Stefano Camarotto
Il Presidente del Mandamento CNA di Treviso, Stefano Camarotto

Le imprese trevigiane continuano a pagare troppo per l’energia. In Italia il prezzo medio all’ingrosso è di 108 euro per MWh, ma nel trevigiano arriva a 112. In Germania il costo è di 78 euro, in Francia 58; in Norvegia, dove l’utilizzo delle energie rinnovabili è molto diffuso, scende fino a 36 euro per MWh.
“Sono numeri che mostrano in modo chiaro la nostra direzione – spiega il Presidente della CNA mandamentale di Treviso, Stefano Camarotto – e se vogliamo sostenere la nostra manifattura, dobbiamo accelerare”.

Secondo Camarotto la convenienza delle energie rinnovabili è evidente: “Produrre energia con il fotovoltaico o l’eolico costa molto meno rispetto al gas e al nucleare. Ferrovie dello Stato ha firmato contratti a lungo termine a 75 euro per il fotovoltaico e 90 per l’eolico, contro i 110 del mercato. Non è un costo. È un vantaggio competitivo”.

Treviso dispone di spazi ideali per installare siti di produzione di energia rinnovabile, in particolare fotovoltaica, senza sottrarre suolo all’agricoltura. “Abbiamo 85 chilometri quadrati di aree produttive: sono oltre 7.000 ettari di tetti e superfici industriali. A questo si aggiunge un patrimonio enorme di cave dismesse, oltre 170, che occupano centinaia di ettari già consumati dall’attività estrattiva. Sono spazi pronti per essere riconvertiti”.

A rafforzare la vocazione della Marca c’è anche il dato sul patrimonio edilizio: “Il Censimento ISTAT registra quasi 200 mila edifici residenziali in provincia di Treviso. È una distesa di tetti che può produrre energia rinnovabile senza consumo di suolo. È qui che possiamo fare la differenza”.

Ma per sfruttare questo potenziale è necessario intervenire sulla burocrazia. “Le imprese vogliono iter rapidi – sottolinea Camarotto – chiarezza e tempi certi. Non possiamo continuare a frenare chi investe. Se vogliamo difendere la competitività del nostro sistema produttivo, serve una governance che faciliti e non ostacoli”.

Per la CNA il messaggio è chiaro: le rinnovabili riducono le bollette, abbassano la dipendenza dal gas e generano lavoro. Treviso ha spazi, imprese e competenze. Ora serve solo liberare questo potenziale.
“Il futuro dell’energia trevigiana è una scelta. Prendiamola adesso” conclude Camarotto.