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Benessere organizzativo e valorizzazione delle risorse umane: la strategia dell’Ulss 2

Benessere organizzativo e valorizzazione del personale diventano una priorità concreta per l’Ulss 2 della Marca trevigiana. L’azienda sanitaria ha annunciato l’attivazione di una Cabina di regia aziendale dedicata al miglioramento delle condizioni lavorative dei propri dipendenti, con l’obiettivo di trasformare l’ascolto dei professionisti in interventi strutturati e misurabili.

A spiegare le finalità del nuovo organismo è il direttore generale dell’Ulss 2, Giancarlo Bizzarri, che sottolinea come la qualità dell’assistenza sanitaria sia strettamente legata al benessere di chi ogni giorno opera a servizio dei cittadini.

«Chi ogni giorno si prende cura dei cittadini merita un’azienda che si prenda cura di lui», evidenzia Bizzarri. «Vogliamo ascoltare i nostri professionisti; lo abbiamo fatto con l’indagine di clima e continueremo a farlo, con l’obiettivo di trasformare quell’ascolto in risposte concrete».

Indagine sul clima e nuove azioni per il personale

La decisione di istituire la Cabina di regia nasce anche dai risultati dell’indagine sul clima organizzativo, condotta tra dicembre 2025 e gennaio 2026. L’analisi ha individuato alcuni ambiti prioritari sui quali intervenire: la realizzazione professionale, le opportunità di crescita, il rapporto tra responsabili e collaboratori e il rafforzamento della comunicazione interna.

Dall’indagine è emersa con chiarezza una richiesta condivisa dalla maggior parte dei dipendenti: investire nella valorizzazione delle risorse umane attraverso percorsi di sviluppo professionale e strumenti capaci di migliorare la qualità dell’esperienza lavorativa.

La Cabina di regia opererà a beneficio dei circa 9.500 dipendenti dell’Ulss 2, valutando anche la sostenibilità economico-finanziaria delle proposte rispetto ai fondi contrattuali disponibili e ai vincoli di bilancio.

Equilibrio tra vita privata e lavoro: le misure previste

Uno degli obiettivi principali riguarda il sostegno ai lavoratori nel delicato equilibrio tra vita familiare e attività professionale. Tra le azioni previste figurano la flessibilità oraria e organizzativa, la gestione del rientro dopo lunghe assenze, il supporto ai dipendenti senior, il welfare aziendale integrativo e specifiche politiche dedicate alla genitorialità.

Il tema del benessere organizzativo viene quindi affrontato in una prospettiva ampia, che considera non solo gli aspetti produttivi, ma anche quelli relazionali, familiari e personali, riconoscendo il valore strategico delle persone all’interno dell’organizzazione sanitaria.

Parità di genere e gestione delle diverse generazioni

Il nuovo gruppo assumerà inoltre le funzioni di Comitato Guida per la parità di genere, accompagnando l’azienda nel percorso verso la certificazione secondo la prassi UNI/PdR 125:2022.

L’Ulss 2 si colloca così tra le prime aziende sanitarie pubbliche del Veneto ad aver intrapreso questa direzione, con l’obiettivo di consolidare politiche sempre più inclusive e attente alle pari opportunità.

Particolare rilievo sarà dato anche alla gestione multigenerazionale dei team. All’interno dell’azienda convivono infatti quattro, e talvolta cinque, generazioni di professionisti: dai Baby Boomers fino alla Generazione Z. Differenze di valori, aspettative e modalità comunicative richiedono approcci specifici sul piano della leadership e dell’organizzazione del lavoro.

Valutazione delle performance e percorsi di crescita

Tra i punti centrali del programma figura anche la revisione dei sistemi di misurazione e valutazione delle performance individuali e organizzative, con l’obiettivo di renderli più oggettivi, equi e trasparenti.

Le iniziative previste comprendono la revisione della scheda di valutazione individuale, l’introduzione progressiva di strumenti di valutazione a 360 gradi e l’elaborazione di report utili a supportare gli avanzamenti di carriera.

L’azienda punta inoltre a sviluppare percorsi formativi avanzati e piani di crescita rivolti alle diverse categorie professionali – sanitarie, tecniche e amministrative – attraverso la mappatura delle competenze, programmi di mentoring per i ruoli di responsabilità, il potenziamento del sistema degli incarichi e lo studio di forme incentivanti estese all’intero personale.

Ascolto continuo e comunicazione interna

Un ulteriore tassello del progetto riguarda il rafforzamento degli strumenti di ascolto strutturato e il coinvolgimento attivo dei professionisti.

Sono previste indagini di clima periodiche con metodologie standardizzate e restituzione trasparente dei risultati, strumenti di ascolto continuativo, focus group rappresentativi delle diverse categorie professionali e un Piano di Comunicazione Interna dedicato alla valorizzazione del personale.

Il benessere organizzativo, dunque, si conferma come una leva fondamentale per migliorare la qualità dell’ambiente di lavoro e, di conseguenza, l’efficacia dei servizi offerti ai cittadini. L’iniziativa avviata dall’Ulss 2 mira a costruire un modello in cui la centralità delle persone diventi un elemento stabile delle politiche aziendali, nella consapevolezza che investire nel benessere organizzativo significa investire anche nella qualità delle cure e nel futuro della sanità pubblica.