Un drammatico incendio ha colpito nel pomeriggio di ieri l’ippodromo Sant’Artemio di Treviso/Villorba, provocando la morte di sei cavalli custoditi all’interno di una delle scuderie della struttura. L’incendio, divampato intorno alle 16 in viale Felissent, ha rapidamente avvolto i box, rendendo impossibile il salvataggio degli animali, rimasti intrappolati all’interno.
Le cause che hanno innescato il rogo sono ancora in fase di accertamento. Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco di Treviso e Conegliano, impegnate in una complessa operazione di spegnimento e messa in sicurezza dell’area interessata dalle fiamme.
Incendio nelle scuderie dell’ippodromo: indagini sulle cause
Secondo quanto emerso nelle prime ore successive all’accaduto, il rogo si sarebbe sviluppato all’interno di una scuderia dove erano presenti gli equini. L’origine delle fiamme non è ancora stata chiarita e gli accertamenti proseguono per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti.
L’intervento dei vigili del fuoco è stato immediato. Sul luogo dell’emergenza hanno operato cinque mezzi e venti operatori provenienti dai comandi di Treviso e Conegliano. Nonostante il tempestivo arrivo dei soccorritori, per i sei cavalli non c’è stato nulla da fare. Gli animali sono morti a causa del fumo che ha invaso rapidamente i box nei quali erano custoditi.
La struttura interessata dall’incendio è stata gravemente danneggiata. Le fiamme, alimentate dalla presenza della paglia, si sono propagate in poco tempo, distruggendo gran parte della scuderia. Secondo le prime informazioni, una porzione dell’edificio sarebbe anche collassata a seguito del violento rogo.
La nube nera visibile a chilometri di distanza
L’episodio ha suscitato forte preoccupazione tra i residenti della zona. La colonna di fumo nero, alta decine di metri, è stata visibile anche a grande distanza. Numerose le telefonate giunte ai centralini del 115 da parte di cittadini allarmati dalla vastità dell’incendio e dalle sue possibili conseguenze.
Sul posto si sono recati anche il sindaco di Villorba, Francesco Soligo, una pattuglia dei carabinieri e la polizia locale, impegnati nelle attività di supporto e nelle verifiche successive all’emergenza.
Grande lo choc espresso dal direttore dell’ippodromo, Stefano Bovio, che ha evidenziato come nulla lasciasse presagire quanto accaduto. Secondo quanto riferito, la persona incaricata della custodia dei cavalli avrebbe disattivato il quadro elettrico generale prima di lasciare la struttura, mentre il servizio di pulizia effettuato nel primo pomeriggio non avrebbe rilevato alcuna anomalia.
«Era tutto tranquillo, nessun segnale di nulla. Tre ore dopo è successo questo fatto», ha spiegato Bovio, sottolineando anche le difficoltà nel tentare una ricostruzione precisa dell’accaduto. Al momento, inoltre, non è ancora possibile stimare l’entità complessiva dei danni provocati dal rogo.
La nota delle istituzioni dopo il grave episodio
Il sindaco di Villorba ha definito l’episodio un fatto che colpisce profondamente l’intera comunità locale. Nel suo intervento ha voluto ringraziare i vigili del fuoco di Treviso e Conegliano e tutti i soccorritori che hanno operato per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area interessata.
Anche il sindaco di Treviso, Mario Conte, ha espresso il proprio dispiacere per quanto accaduto. Resta ora il lavoro degli investigatori, chiamati a chiarire l’origine del rogo e ad accertare eventuali responsabilità.
L’incendio che ha devastato le scuderie dell’ippodromo Sant’Artemio lascia dietro di sé dispiacere, interrogativi e un profondo stupore. Mentre proseguono le indagini per individuare le cause, si attendono risposte su un episodio che ha segnato profondamente il luogo simbolo delle attività equestri trevigiane.















