Padova Stadio Euganeo Pagliuca Calabro

La Carrarese espugna lo stadio Euganeo, supera il Padova per 2-0 e conquista la prima vittoria dopo l’addio a Calabro. Il successo arriva proprio contro l’ex allenatore, oggi sulla panchina biancoscudata. Una serata dal sapore particolare per i toscani, che interrompono anche l’imbattibilità casalinga dei veneti dalla riapertura della curva sud. A decidere la sfida sono le reti di Rubino e Rouhi, protagonisti di una prestazione che premia le intuizioni tattiche di Pagliuca.

La Carrarese sorprende il Padova: Rubino sblocca la partita

La novità più significativa nell’undici iniziale degli ospiti riguarda il centrocampo. Pagliuca affida la cabina di regia a Braunoder e schiera Schiavi nel ruolo di mezzala. L’argentino parte sul centro-destra, ma dopo pochi minuti cambia posizione e si sposta sulla sinistra.

Una scelta che contribuisce a modificare gli equilibri della partita. Al 14′, infatti, Parlanti trova spazio sulla corsia destra e confeziona un cross preciso per Rubino. Quest’ultimo si tuffa di testa e spedisce il pallone in rete, firmando il vantaggio degli apuani.

Anche la posizione di Rubino rappresenta una delle intuizioni del nuovo allenatore. Schierato alle spalle di Abiuso con compiti di rifinitura, il giocatore ripaga immediatamente la fiducia del tecnico.

Il Padova, dopo un avvio incoraggiante, accusa il colpo. Gli ospiti prendono progressivamente il controllo del gioco, mostrando qualità nella manovra e maggiore incisività negli ultimi metri.

Rubino sfiora il raddoppio, il Padova fatica a reagire

Al 22′ la formazione toscana costruisce un’altra grande occasione. Rouhi mette al centro un pallone basso, la difesa biancoscudata respinge corto e Rubino si ritrova in posizione favorevole. La conclusione, però, termina alta, vanificando una possibilità importante per il raddoppio.

I padroni di casa faticano a trovare soluzioni contro l’organizzazione degli avversari. La prima occasione significativa arriva soltanto al 36′, quando Bortolussi serve una sponda in area per Moro. Il tiro di quest’ultimo si spegne sull’esterno della rete.

Prima dell’intervallo sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Oliana anticipa tutti sul primo palo e cerca la deviazione di testa. Il pallone, tuttavia, non inquadra lo specchio della porta.

La prima frazione si chiude così con i toscani avanti di una rete e con il Padova chiamato a cambiare passo nella ripresa.

Carrarese: Rouhi firma il 2-0: decisiva l’azione da quinto a quinto

Al rientro dagli spogliatoi entrambi gli allenatori intervengono sulle rispettive formazioni. Calabro inserisce subito Artistico, mentre Pagliuca sostituisce Abiuso con Marconi.

La ripresa si apre ancora nel segno degli ospiti. Al 50′ Rubino impegna Sorrentino, costringendo il portiere biancoscudato a intervenire sulla sua conclusione.

Passa appena un minuto e arriva il raddoppio.

L’azione del 2-0 richiama uno dei meccanismi tattici caratteristici proprio della gestione Calabro. Belloni crossa dalla destra e Rouhi, arrivando sul lato opposto, conclude con un piatto vincente.

Un’azione da quinto a quinto che assume un significato particolare, considerando la presenza dell’ex tecnico sulla panchina avversaria. Pagliuca trova così il secondo gol attraverso una giocata che valorizza l’ampiezza e gli inserimenti degli esterni.

Per i padroni di casa la situazione diventa ancora più complicata. Il doppio svantaggio impone una reazione immediata, ma la difesa toscana continua a concedere pochissimo.

Padova senza risposte: Di Mariano ci prova, Sorrentino evita il tris

Al 58′ il nuovo entrato Di Mariano prova a riaprire l’incontro con una conclusione a giro. Il tentativo, però, termina fuori misura e non cambia il risultato.

È una delle poche iniziative offensive dei biancoscudati, incapaci di tradurre il proprio potenziale in occasioni concrete. La retroguardia ospite controlla gli attacchi e limita sensibilmente la pericolosità degli uomini di Calabro.

Nonostante il doppio vantaggio, i toscani continuano a cercare spazi per colpire. All’81’ Martini lancia Belloni, che si presenta davanti a Sorrentino con la possibilità di realizzare il terzo gol.

Il portiere del Padova riesce però a fermare la conclusione e impedisce agli avversari di rendere ancora più pesante il passivo.

Il risultato resta dunque sul 2-0, con gli ospiti capaci di gestire il vantaggio e di contenere i tentativi di rimonta.

L’Euganeo perde l’imbattibilità

Il successo rappresenta un passaggio significativo per la nuova gestione Pagliuca. La squadra mostra organizzazione, personalità e capacità di sfruttare le opportunità create, trovando risposte immediate anche dalle nuove soluzioni tattiche.

Per Calabro, invece, arriva una sconfitta particolarmente amara. Il suo Padova non riesce a reagire con efficacia alle iniziative degli avversari e perde l’imbattibilità dell’Euganeo che durava dalla riapertura della curva sud.

La Carrarese conquista così tre punti dal forte valore simbolico, imponendosi sul campo del proprio ex allenatore. Rubino e Rouhi firmano una vittoria che premia il lavoro di Pagliuca e lascia ai biancoscudati diversi interrogativi sulla prestazione offensiva.

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