Il codice rosa al Pronto Soccorso di Mestre e Chioggia – I dati della violenza sulle donne

Il codice rosa al Pronto Soccorso di Mestre e Chioggia – I dati della violenza sulle donne

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In Italia, come nel resto del mondo, la violenza di genere è diffusa e molto difficile da combattere, l'Organizzazione Mondiale della Sanità propone dati allarmanti a riguardo: nel nostro paese il 90% dei casi di violenza domestica sulle donne non viene neanche denunciato.

Abusi e maltrattamenti di genere avvengono molto spesso fra le mura di casa, dove le figure maschili che fanno parte del nucleo familiare, padri, mariti o compagni, infliggono sofferenze fisiche e psicologiche alle donne con cui condividono vita e spazi domestici. Inoltre le violenze sono spesso perpetuate nel tempo e in alcune occasioni limite possono sfociare in femminicidi, non da parte di sconosciuti o di uomini appena incontrati ma proprio dagli stessi partner o ex compagni.

Al Pronto Soccorso per aiutare le donne maltrattate e facilitare la denuncia o l'adesione ai programmi antiviolenza è stato attivato a Chioggia e a Mestre il codice rosa. Tale codice è riservato a chi ha subito violenze e si attiva con la messa in pratica di un protocollo a partire dal triage al Pronto Soccorso. Il codice viene dato con la richiesta d'aiuto della donna, occasione molto rara, o con il dubbio degli operatori che riconoscono le contusioni o si accorgono di un ripetersi di presenze della stessa vittima all'ospedale. Quando viene avviato il codice rosa la paziente, che sia da sola o accompagnata dal partner, viene allontanata in spazi più consoni dove può avere la giusta privacy e sentirsi tutelata se desidera parlare dell'accaduto, è importante tale precauzione per far in modo che si senta libera di raccontare cos'è successo cosicché gli operatori possano agire concretamente di conseguenza. Se dovesse essere necessario, per i casi più gravi, è previsto il ricovero per una notte o la richiesta di una consulenza al consultorio oppure l'implicazione diretta del Centro Antiviolenza.

Il codice rosa è arrivato a settembre 2013 nel Pronto Soccorso di Mestre e a metà maggio di quest'anno in quello di Chioggia. I dati del 2015 riportati dall'Ospedale dell'Angelo sono preoccupanti e in aumento rispetto all'anno precedente: nel 2014 il codice rosa è stato attivato 148 volte, mentre nel 2015 gli operatori hanno riscontrato 151 casi. Delle 151 attivazioni del codice rosa 89 sono donne italiane con età media di 42 anni, e 62 sono straniere per la maggior parte provenienti dai paesi dell'Est Europa o asiatiche, con età media di 35 anni. Quindi le donne colpite da violenza di genere che hanno usufruito del codice sono più giovani fra le straniere, ma più numerose fra le italiane.

Il codice viene spesso attivato dal dubbio degli operatori ma non c'è nessun obbligo ad acconsentire al protocollo, infatti un terzo delle donne a cui è stato attivato il codice al Pronto Soccorso non ha accettato di aderire al progetto di assistenza. Questo avviene perché la violenza molte volte è nascosta, pregna di vergogna, confusa con l'affetto o perché gli abusi hanno una forte componente di violenza psicologica e denunciare i propri partner risulta molto difficile.

La rete di servizi, che agisce sulla tematica, presente sul territorio si compone di diverse strutture e dalle forze dell'ordine, con l'aggiunta del codice rosa al Pronto Soccorso si amplia il raggio d'azione di questa rete permettendo alle donne che vivono questa tremenda esperienza di incontrare operatori preparati e di denunciare l'accaduto all'interno di un protocollo fatto su misura.

Erika Marchi

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