Da “Fare Comunità” all’Unesco : successo di un territorio

Da “Fare Comunità” all’Unesco : successo di un territorio

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"Fare Comunità" : Grande successo per il convegno sul territorio divenuto da li a poche ore patrimonio Unesco sabato scorso.

Non era semplice né scontato, ma alla fine il risultato sperato è arrivato, ben oltre le più rosee aspettative: gli interventi dei tanti relatori, la sala gremita, la coralità degli impegni assunti, il clima positivo delle relazioni hanno decretato il successo del meeting “Partecipare e cooperare per fare comunità. Storia, stile e buone pratiche di un territorio che guarda al futuro”, svoltosi il 6 luglio scorso nella sala polifunzionale della sede Ascopiave di Pieve di Soligo messa a disposizione da Ascotrade. Giusto alla vigilia della storica giornata del 7 luglio - che ha visto la proclamazione a Baku da parte dell’Unesco delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene come 55mo sito italiano Patrimonio dell’Umanità - il Comitato della Primavera del Prosecco Superiore e Latteria Soligo, in collaborazione con Unpli e Istituto diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, hanno voluto un momento pubblico di incontro e di approfondimento sul destino di comunità del territorio compreso fra Vittorio Veneto, Conegliano, Pieve di Soligo e Valdobbiadene. Per comprendere il valore di una storia comune, ispirata ai grandi valori umani e cristiani del lavoro e della solidarietà, e poter pensare a progetti concreti di bene per la società locale tessendo la rete delle sinergie e delle collaborazioni. Per tutto il tempo degli interventi sono risuonate le indicazioni condivise sul “fare rete”, “fare squadra”, “cooperare” fra istituzioni e soggetti attivi del territorio , e del “fare comunità” valorizzando il ruolo e l’azione di chi promuove il volontariato e l’attenzione alle dinamiche sociali più delicate e fragili, a rischio di esclusione. Come a dire: solo lavorando insieme, in un’ottica convinta di area, superando campanilismi e autoreferenzialità, si possono vincere le sfide che derivano della grandi opportunità (leggi Unesco) e dalle novità legate alla cultura, all’economia e alla società, in un’ottica di sostenibilità, sviluppo, benessere e coesione sociale. La formula dei quattro minuti a testa a disposizione degli attori protagonisti del territorio - che si sono alternati al microfono di sala - ha consentito chiarezza, efficacia e dinamismo complessivo del meeting. I numeri da primato dell’economia locale, in termini di imprese, occupati, servizi e produzioni innovative, sono stati evidenziati dal presidente di Camera di Commercio Tv – Bl, Mario Pozza; il ruolo essenziale del credito cooperativo a servizio del territorio è stato confermato dal presidente di Banca Prealpi e San Biagio, Carlo Antiga; l’azione come player
nazionale nel settore gas ed energia, anche in una logica innovativa di rete d’impresa fra istituzioni, è stato ribadito dal presidente di Ascotrade Stefano Busolin, ben lieto di avere offerto ospitalità ai convegnisti nella bella sala polifunzionale immersa nel verde curato della sede Ascopiave. Il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi, ha ricordato l’urgenza di politiche per la prevenzione in campo sanitario e sociale, affiancate dalle buone pratiche di nuovo welfare e di solidarietà descritte dal presidente della Fondazione di Comunità, Fiorenzo Fantinel, e dalla presenza in vari ambienti della cooperazione sociale, illustrata da Raffaella Da Ros, nuova presidente della trevigiana “Insieme Si Può”. La storia, il valore e la forza della cooperazione vitivinicola locale, con qualche preoccupazione anche legata agli scenari internazionali, sono stati messi in luce dal direttore generale della Cantina Produttori di Valdobbiadene, Aldo Franchi, e dal presidente della Cantina Colli del Soligo, Gianpietro Tittonel, mentre il presidente Giuseppe Carlet ha parlato del ruolo attivo per risorse e progettualità messo in campo dal Gal Alta Marca, anche attraverso gli Stati Generali del Turismo. Dal canto loro, I sindaci Stefano Soldan, anche a nome di IPA Terre Alte e Fondazione Fabbri, Luciano Fregonese, pure nella veste di presidente del Consorzio Bim Piave, e Antonio Miatto hanno garantito l’impegno per la promozione del territorio in chiave amministrativa in senso unitario, ricordando l’esempio di uomini illuminati come il compianto senatore e ministro Francesco Fabbri. Infine, Il vice presidente Giuseppe Collatuzzo ha messo in rilievo l’attività del Consorzio di Tutela del Prosecco Superiore DOCG Conegliano Valdobbiadene, a servizio del territorio, nell’anno speciale del 50mo di fondazione; il presidente Lorenzo Brugnera ha ricordato la lunga storia della Latteria Soligo, cooperativa tonioliana sorta nel 1883, e le sfide attuali del settore lattiero caseario e della sostenibilità e del riciclo a livello di produzione aziendale; il presidente Unpli Veneto, Giovanni Follador, nella sua veste di segretario della cooperativa dell’Alta Marca, ha avuto parole di stima e gratitudine per il duro lavoro delle generazioni passate, auspicando il recupero degli antichi manufatti agricoli sulle colline. In tutti gli interventi, dunque, sintonie profonde, impegni precisi, volontà di aprire pagine nuove per la vita della comunità locale: li ha riassunti nelle conclusioni il coordinatore del meeting, Marco Zabotti, direttore scientifico dell’Istituto Beato Toniolo, con la proposta condivisa di inaugurare un ciclo di seminari tematici sui vari aspetti della società locale e di caratterizzare tutto il percorso futuro con il bel logo del “Fare comunità”, messo a
simbolo del convegno del 6 luglio.

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