Una serie di proposte per interventi immediati a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese.
E’ quanto emerge da un documento, elaborato dopo due incontri con le categorie economiche e sociali del territorio, contenente un serie di proposte inviate nella serata di ieri dal Sindaco del Comune e della Città metropolitana di Venezia, Luigi Brugnaro, al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, per tramite del prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto, e che riguardano misure economiche da adottare in relazione all’emergenza Coronavirus del Comune e della Città metropolitana di Venezia.

“Il presidente del Consiglio Conte deve dare un messaggio chiaro per la tenuta socio-economica del nostro Paese – ha dichiarato il Primo Cittadino – A fronte di provvedimenti urgenti in tema di tutela sanitaria, che come istituzioni applicheremo con spirito di leale collaborazione a tutela dei nostri cittadini, ora servono, responsabilmente, altrettanto indifferibili decisioni di natura economica per bilanciarne gli effetti a breve, medio e lungo termine. Bisogna farsi sentire subito in Europa. Siamo sempre stati contributori netti della ‘casa europea’, ora serve invertire il trend. Siamo noi ad aver bisogno di aiuto. Liberiamoci dalle strette maglie del debito pubblico”.

“Riteniamo – ha aggiunto Brugnaro – che misure precise ed efficaci, come quelle che abbiamo inviato, possano fornire una pronta risposta da parte del Governo a tutti quei cittadini che quotidianamente ci chiedono garanzie per il proprio futuro. Solo se restiamo tutti uniti e attenti alle necessità del territorio possiamo superare anche questo momento di difficoltà. Ringrazio tutte le associazioni di categoria e sindacali per la collaborazione, il sostegno e la disponibilità che hanno permesso di arrivare alla redazione di un documento da inviare al Presidente del Consiglio che fosse espressione di una collegialità di vedute e intenti”.

Nello specifico il Comune e la Città metropolitana di Venezia chiedono al Governo, vista l’emergenza economica che espone il territorio veneziano a una gravissima fase recessiva:

  1. l’estensione immediata, anche nel veneziano, delle “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” previste dal Decreto-Legge 2 marzo 2020, n. 9;
  2. l’adozione delle seguenti misure economiche, ulteriori e necessarie rispetto a quelle previste dal Decreto-Legge 2 marzo 2020, n. 9, finalizzate sia alla gestione dell’attuale fase emergenziale, sia al rilancio economico e sociale.

Misure a sostegno delle imprese

  • Posticipo, almeno al 16 giugno, di tutte le scadenze previste nel DL 9 del 2 marzo 2020, oltre al pagamento dei contributi per i lavoratori e dell’IVA, con sospensione di sanzioni su eventuali relativi ritardati pagamenti per i prossimi sei mesi;
  • Completo sgravio contributi per i lavoratori stagionali riassunti dall’anno precedente direttamente e/o indirettamente, ed estensione a 4 mesi NASPI per consentire eventuali assunzioni nel secondo semestre ove fossero necessari per le attività legate al settore turistico e dei servizi;
  • Superamento vincoli del decreto Dignità per contratti acausali per non perdere continuità professionale per i prossimi 12 mesi;
  • Possibilità di assunzioni, dirette o indirette, a tempo determinato anche per aziende che sono in CIG/CIGS;
  • Rimborso del minor gettito al Comune per consentire l’esenzione IMU per l’anno 2020 per la quota per la quale il titolare dell’attività insediata nell’immobile risulti anche soggetto passivo ai fini IMU,
  • Rimborso del minor gettito al Comune per consentire la riduzione della quota del 75% della TARI sostenuta per il periodo relativo, dal 1 marzo al 31 maggio, salvo maggior durata dei provvedimenti restrittivi;
  • Rimborso del minor gettito al Comune per consentire l’esenzione di CIMP e COSAP per il periodo relativo dal 1 marzo al 31 maggio, salvo maggior durata dei provvedimenti restrittivi;
  • Sospensione di almeno 18 mesi su tutti i mutui e sui finanziamenti a medio e lungo termine;
  • Cristallizzazione del rating delle imprese prendendo in considerazione i dati disponibili dell’anno 2019, per esempio situazione economica-contabile al 30 settembre 2019;
  • Revisione degli indici sintetici di affidabilità ISA;
  • Rimborso statale per gli affitti, di immobile o d’azienda, della filiera turistica per almeno 3 mesi.

Misure a sostegno del reddito delle famiglie e dei lavoratori

  • Cassa integrazione straordinaria in deroga per tutte le aziende che non hanno accesso ad altri ammortizzatori sociali, con effetto dal 23 febbraio 2020;
  • Misure di sostegno al reddito a partite Iva e microimprese senza dipendenti (artigiani/commercianti, liberi professionisti, taxisti, autonoleggiatori, guide, etc.);
  • Moratoria di almeno 6 mesi nel calcolo complessivo degli ammortizzatori ordinari per le aziende che ne hanno diritto;
  • Aumento dell’80% del contributo INPS in caso di contratti di solidarietà difensivi;
  • Agevolazioni degli abbonamenti del trasporto pubblico locale per i lavoratori posti in FIS o CIG/CIGS con rimborso del Governo alle società dei conseguenti minori ricavi;
  • Estensione dell’esenzione di cui all’articolo 51 c. 3 del TIUR ad euro 1.000,00 per il 2020;
  • Sospensione dei mutui per l’acquisto o la ristrutturazione dell’abitazione principale per 18 mesi;
  • Sospensione di 6 mesi dei finanziamenti di qualsiasi natura.

Sviluppo

  • Defiscalizzazione investimenti per le aziende Turistiche e Alberghiere per favorire rilancio, riqualificazione e competitività di mercato per il triennio 2020-2022
  • Attivazione immediata delle ZES veneziana;
  • Moratoria sui covenant legati ai finanziamenti ottenuti;
  • Aumento del tetto della compensazione di tutti i crediti tributari;
  • Sblocco di tutti pagamenti della PA e imposizione del termine per il pagamento a 30 giorni;
  • Proroga fino al 30 settembre di tutti gli adempimenti societari (compresa l’approvazione del bilancio per l’anno 2019), ivi inclusi la presentazione della comunicazione annuale MUD per l’anno 2019, della comunicazione Eprtr e degli altri adempimenti di comunicazione per le aziende soggette a autorizzazione integrata ambientale, e, così anche, tutta la formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro prevista dal d.lgs 81/2008, prevendendo che la stessa possa comunque essere totalmente effettuata in FAD in deroga a quanto previsto dagli accordi Stato regioni applicativi del d.lgs 81/2008;
  • Favorire l’accesso al credito delle aziende, con particolari provvedimenti statali.
  • Sblocco degli investimenti per la realizzazione delle opere pubbliche statali
  • Detraibilità delle spese per ristorazione e servizi turistici di euro 1.000,00 per ogni componente del nucleo familiare per ogni anno per il prossimo triennio;

Comunicazione

  • Trasferimento alle Città metropolitane di adeguate risorse per la creazione di una campagna internazionale di rilancio dell’immagine.

(Foto: Ufficio Stampa del Comune di Venezia)