Ddl Ancorotti al centro delle richieste di Confartigianato Imprese Veneto, che chiede una rapida approvazione della riforma ferma in Senato. Il disegno di legge punta a rinnovare le regole delle attività di acconciatura ed estetica, un comparto che in Veneto conta 13.500 imprese attive e circa 26 mila addetti. Nonostante le difficoltà del mercato, il settore continua inoltre a registrare un saldo positivo tra aperture e chiusure, pari al +1,4%.
Ddl Ancorotti, più flessibilità per acconciatori ed estetisti
Tra le novità più attese c’è l’introduzione dell’affitto di poltrona e di cabina. Lo strumento permetterebbe ai professionisti di lavorare in autonomia all’interno di saloni già esistenti. In questo modo, la riforma punta a offrire maggiore flessibilità organizzativa e nuove possibilità soprattutto a chi vuole avviare un’attività professionale autonoma.
«La riforma parte da esigenze molto concrete delle nostre imprese – sottolinea Beatrice Daniele, presidente della Federazione Benessere di Confartigianato Imprese Veneto – l’affitto di poltrona e di cabina può introdurre una flessibilità organizzativa che oggi manca e offrire nuove opportunità soprattutto a chi vuole avviare un’attività professionale autonoma».
La misura si inserisce quindi in un progetto più ampio di aggiornamento delle regole. Il settore del benessere, infatti, ha sviluppato negli anni nuove modalità di lavoro e nuove specializzazioni. Ora il provvedimento punta a dare una cornice normativa più adeguata a queste trasformazioni.
Ddl Ancorotti e nuove figure professionali
Il Ddl Ancorotti prevede anche il riconoscimento di figure specialistiche già presenti nel mercato. Tra queste rientrano l’onicotecnico e il truccatore e tecnico dei trattamenti per ciglia e sopracciglia. L’obiettivo è fornire un riferimento normativo a professionalità che hanno già trovato spazio nel settore.
«Si tratta di dare finalmente una cornice normativa a figure professionali che il mercato ha già fatto emergere – osserva Cristina Scurtu, presidente del gruppo Estetica di Confartigianato Imprese Veneto – a questo si aggiungono formazione e qualificazione professionale, indispensabili per garantire competenze e qualità, oltre a un rafforzamento delle sanzioni nei confronti di chi opera illegalmente».
La formazione rappresenta quindi uno dei punti centrali della proposta. Qualificazione e competenze dovrebbero accompagnare il riconoscimento delle nuove professionalità, con l’obiettivo di garantire maggiore qualità nei servizi offerti.
Ddl Ancorotti, riconosciuta l’estetica oncologica
Un altro capitolo riguarda l’estetista oncologica e l’acconciatore oncologico. Il disegno di legge prevede il riconoscimento di queste figure specialistiche, valorizzando competenze sempre più richieste nell’accompagnamento delle persone sottoposte a cure contro il cancro.
«In Italia ogni giorno circa mille persone ricevono una diagnosi di tumore e, fortunatamente, la sopravvivenza è in costante aumento – ricorda Daniele – l’estetica e l’acconciatura oncologica rappresentano un importante alleato per affrontare il percorso di cura e ritrovare benessere e qualità della vita».
Il Veneto conta oggi 36 centri estetici iscritti all’Associazione Professionale di Estetica Oncologica. Inoltre, Verona rappresenta la realtà più avanzata nel campo dell’acconciatura oncologica grazie al progetto “Taglia e Dona”, collegato allo Sportello Oncologico Veronese.
Abusivismo nel settore del benessere, il nodo da affrontare
Accanto alla modernizzazione delle professioni, resta centrale il contrasto all’abusivismo. Secondo le stime di Confartigianato, in Veneto un’attività su cinque opera completamente al di fuori delle regole. In alcuni territori, inoltre, la percentuale raggiunge il 27%.
Il fenomeno tende a intensificarsi soprattutto durante l’estate, quando nelle località balneari e montane cresce la domanda di servizi legati al benessere. Per Confartigianato, la risposta deve arrivare attraverso controlli efficaci e sanzioni adeguate. Allo stesso tempo, però, servono strumenti capaci di rendere più semplice e conveniente lavorare nella legalità.
Il tema si lega direttamente alla richiesta di una disciplina più moderna. Da una parte, il settore chiede regole capaci di accompagnare l’evoluzione delle attività. Dall’altra, punta a tutelare imprese e professionisti che operano nel rispetto delle norme.
Per ulteriori approfondimenti sul tema, è possibile consultare anche gli articoli dedicati al settore del benessere e alle attività economiche sul sito: approfondimenti
Veneto, la richiesta di una rapida approvazione
Confartigianato Imprese Veneto considera la riforma un’opportunità per rendere il comparto più moderno e competitivo. Il dato sulle imprese conferma il peso del settore: 13.500 attività e circa 26 mila addetti, con un saldo positivo tra aperture e chiusure nonostante le difficoltà del mercato.
«Il settore del benessere è già cambiato: ora devono cambiare anche le sue regole – conclude Daniele – come Veneto abbiamo partecipato attivamente alla stesura del Ddl Ancorotti e siamo convinti che possa rappresentare una svolta per imprese e professionisti».
La richiesta, dunque, è quella di arrivare rapidamente all’approvazione del provvedimento. Le quattro leve indicate da Confartigianato sono chiare: maggiore flessibilità, nuove professionalità, formazione e contrasto all’abusivismo. Su questi elementi il Ddl Ancorotti punta a costruire un settore del benessere più moderno, qualificato e competitivo.















