Il Dl 23 dell’8 aprile (“Misure urgenti per l’accesso al credito delle imprese e la continuità del lavoro”), in vigore da oggi 9 aprile, contiene due importanti novità chieste dalle Regioni al Governo in materia di lavoro: 1) l’esenzione dall’imposta di bollo per le domande di cassa integrazione in deroga; 2) l’estensione degli ammortizzatori anche che ai lavoratori assunti nel periodo intercorso tra il 23 febbraio e il 17 marzo, che erano rimasti fuori dalle coperture del decreto legge Cura Italia.

“Il riconoscimento degli ammortizzatori sociali anche a questa categoria di lavoratori era stata richiesta in particolare dalla Regione Veneto – ricorda l’assessore al lavoro Elena Donazzanper venire incontro alle esigenze di sostentamento di tanti lavoratori del turismo, del settore termale, dell’agricoltura  e di altri particolari comparti, che ciclicamente prestano la loro opera per particolari e definiti periodi dell’anno. Aver esteso anche a loro l’ombrello degli ammortizzatori sociali rappresenta un atto di civiltà e il necessario presupposto per l’auspicata ripartenza delle attività in questione, una volta superata l’emergenza sanitaria”.

“Bene anche l’esenzione dal bollo per gli imprenditori, i liberi professionisti e le partite Iva che chiederanno alle banche prestiti garantiti dallo Stato – aggiunge Donazzan – Il decreto liquidità, per essere efficace, deve avere procedure semplici, veloci e non onerose”

La Regione Veneto sta definendo le modalità in base alle quali i datori di lavori presenteranno le domande relative al riconoscimento degli ammortizzatori sociali in deroga anche agli stagionali assunti dopo il 23 febbraio.