La desertificazione bancaria continua ad avanzare in provincia di Treviso e ridisegna la mappa dei servizi finanziari sul territorio. Secondo l’analisi elaborata da CNA Provinciale Treviso sui dati 2025, circa un Comune su tre della Marca è ormai privo di uno sportello bancario. Un fenomeno che coinvolge cittadini, imprese e amministrazioni locali e che, negli ultimi dieci anni, ha registrato un’accelerazione significativa.
Desertificazione bancaria: quasi 200 sportelli persi in dieci anni
Dal 2015 al 2025 la provincia di Treviso ha perso circa 200 sportelli bancari. Oggi sul territorio ne restano 339, un numero in costante diminuzione, mentre sono circa una trentina i Comuni completamente privi di una filiale.
L’analisi di CNA Provinciale Treviso evidenzia come questa trasformazione non rappresenti un caso isolato. Al contrario, segue una tendenza che interessa l’intero Veneto e tutto il territorio nazionale, modificando profondamente l’accessibilità ai servizi bancari tradizionali.
Desertificazione bancaria in Veneto: numeri sempre più preoccupanti
Il quadro regionale conferma la crescita del fenomeno. In Veneto oltre 100 Comuni non dispongono più di alcuno sportello bancario e più della metà ha perso l’ultima filiale proprio nell’ultimo decennio.
Inoltre, circa 150 Comuni possono contare su un solo sportello. Secondo le stime elaborate da CNA, circa 200 mila cittadini veneti vivono oggi in un Comune senza banca, mentre oltre il 60% di questi territori è rimasto privo di servizi bancari dopo il 2015.
La situazione coinvolge anche altri 560 mila residenti che possono fare affidamento su una sola filiale, con inevitabili ripercussioni sulla qualità e sulla tempestività dei servizi disponibili.
Imprese e cittadini tra le categorie più penalizzate
Le conseguenze non riguardano soltanto le famiglie. Il sistema produttivo veneto risente infatti della progressiva riduzione della presenza bancaria sul territorio.
Secondo CNA, circa 14 mila imprese operano in Comuni completamente privi di sportelli bancari, mentre altre 42 mila hanno a disposizione una sola filiale. Per molte realtà imprenditoriali, soprattutto di piccole dimensioni, la presenza di una banca rappresenta ancora un elemento strategico per la gestione degli investimenti e per l’accesso ai servizi finanziari.
A livello nazionale la riduzione della rete bancaria è ancora più evidente. In dieci anni gli sportelli sono passati da 30.258 nel 2015 a circa 19.140 nel 2025, con una diminuzione del 36,7%.
Parallelamente è aumentato il numero delle persone residenti in Comuni senza banca, passato da 2,26 milioni a 4,84 milioni. Oggi quasi il 44% dei Comuni italiani non dispone di alcuna filiale bancaria.
Il fenomeno interessa soprattutto i centri più piccoli. Oltre il 96% dei Comuni senza sportello conta meno di 5 mila abitanti e, tra quelli con meno di mille residenti, nove su dieci non hanno più una banca.
Il commento di Gianpaolo Stocco
Secondo Gianpaolo Stocco, presidente di CNA Provinciale Treviso, l’innovazione tecnologica rappresenta un’opportunità, ma non può trasformarsi nell’abbandono dei territori.
«La digitalizzazione dei servizi bancari rappresenta certamente un’opportunità e nessuno mette in discussione l’innovazione. Tuttavia, non può tradursi in un progressivo abbandono dei territori. Per una piccola impresa il rapporto con la banca non si esaurisce in un’applicazione o in una procedura automatizzata: servono interlocutori che conoscano l’azienda, comprendano il contesto economico locale e siano in grado di accompagnare gli investimenti e lo sviluppo. Quando chiude una filiale non viene meno soltanto uno sportello, ma un presidio di prossimità fondamentale per imprese, famiglie e cittadini, in particolare per le persone più anziane».
Per CNA Provinciale Treviso è quindi necessario riportare il tema della presenza degli istituti di credito al centro del confronto tra istituzioni, sistema bancario e rappresentanze economiche. L’obiettivo è accompagnare l’innovazione digitale garantendo allo stesso tempo servizi accessibili, sostegno alle imprese e vicinanza ai cittadini.















