Difesa idraulica e prevenzione tornano al centro delle politiche regionali in Veneto. Il nuovo bilancio di previsione 2026-2028 rafforza infatti gli interventi destinati alla sicurezza del territorio, con risorse mirate per contrastare dissesto idrogeologico e fenomeni meteo sempre più intensi.
Negli ultimi anni, il Veneto ha affrontato eventi meteorologici estremi che hanno provocato danni rilevanti a cittadini, imprese e infrastrutture. Per questo motivo la Regione ha deciso di consolidare la propria strategia di prevenzione. L’obiettivo è chiaro: ridurre i rischi legati al maltempo e rendere il territorio più resiliente.
Secondo l’assessore all’Ambiente Elisa Venturini, la protezione del territorio richiede una visione di lungo periodo. Investimenti costanti e pianificazione strutturale rappresentano quindi strumenti fondamentali per difendere comunità e sistemi economici locali.
Investimenti e risorse per la difesa idraulica
Il bilancio regionale prevede nuove risorse per rafforzare la prevenzione del dissesto idrogeologico e ridurre il rischio alluvioni. In particolare, l’assessore al Bilancio Filippo Giacinti ha annunciato uno stanziamento di 9 milioni di euro destinato agli interventi più urgenti.
Queste risorse si aggiungono inoltre ai 25,6 milioni derivanti da mutui già contratti e ai 28 milioni ottenuti grazie alla riprogrammazione dei fondi europei FESR. Nel complesso, quindi, la Regione potrà attivare rapidamente un importante pacchetto di investimenti per la resilienza idrica.
Di conseguenza, l’azione amministrativa punta a migliorare la gestione delle acque e a mettere in sicurezza le aree più vulnerabili. Questo approccio consente non solo di affrontare le emergenze, ma soprattutto di prevenirle.
Difesa idraulica e strategia dei bacini di laminazione
Negli ultimi anni i cambiamenti climatici hanno reso sempre più frequenti piogge intense e improvvise. Per questo motivo la Regione ha scelto di puntare con decisione sulla realizzazione dei bacini di laminazione, opere fondamentali per contenere le piene dei fiumi.
Il piano, avviato nel 2010, rappresenta una delle principali strategie di mitigazione del rischio alluvioni. Attualmente risultano operativi 10 bacini, mentre altri 3 sono in fase di realizzazione e 10 sono in progettazione.
Gli investimenti complessivi superano i 550 milioni di euro. Grazie a queste opere, le amministrazioni locali hanno già evitato danni potenzialmente devastanti durante diverse ondate di maltempo. Inoltre, i bacini permettono di ridurre la pressione idraulica sui centri abitati più esposti.
Rete idraulica e interventi contro il dissesto idrogeologico
Parallelamente alla realizzazione delle nuove infrastrutture, la Regione continua a rafforzare la rete idraulica esistente. Il programma di interventi riguarda circa 5.000 chilometri di argini della rete principale e altri 3.000 chilometri della rete secondaria.
I lavori includono operazioni di rinforzo strutturale e diaframmatura. Queste attività riducono la vulnerabilità del territorio e aumentano la capacità di risposta durante eventi meteorologici estremi.
Negli episodi di maltempo più recenti, tali interventi hanno dimostrato la loro efficacia. Infatti, molte aree hanno evitato conseguenze ben più gravi proprio grazie alle opere di prevenzione già realizzate.
Protezione civile e pianificazione locale
La strategia regionale non si limita alle infrastrutture. La sicurezza del territorio passa anche attraverso il rafforzamento della Protezione Civile e il miglioramento della pianificazione locale.
Per il 2026 sono previsti nuovi bandi destinati ai Comuni. Da un lato, le amministrazioni potranno aggiornare i piani comunali di emergenza. Dall’altro lato, verranno finanziati progetti per potenziare mezzi e attrezzature dei volontari.
Questo sostegno risulta essenziale. Le strutture di Protezione Civile svolgono infatti un ruolo decisivo sia nella prevenzione sia nella gestione delle emergenze.















