La truffa telefonica torna a colpire nel territorio trevigiano. Nella mattinata di lunedì 9 marzo diversi cittadini hanno ricevuto chiamate sospette da presunti operatori che si presentavano come incaricati della Provincia di Treviso.
Secondo le prime segnalazioni, i truffatori proponevano presunti bonus bollette e vantaggiosi sconti luce e gas, sfruttando il tema degli aumenti energetici. Tuttavia, la Provincia ha chiarito che nessuna attività di questo tipo è stata autorizzata. Proprio per questo motivo le autorità invitano tutti a prestare la massima attenzione e a non condividere dati personali.
Truffa telefonica: come agiscono i falsi operatori
Il meccanismo della truffa telefonica risulta semplice ma efficace. I cittadini contattati raccontano di telefonate insistenti da parte di un presunto finto operatore della Provincia, che proponeva offerte vantaggiose per ridurre le spese di energia domestica.
Gli autori della truffa citavano l’attuale scenario internazionale e i rincari energetici. In particolare facevano riferimento alle tensioni legate alla guerra in Iran per rendere l’offerta più credibile.
Inoltre promettevano immediati bonus bollette per chi accettava di aderire al servizio. In alcuni casi chiedevano informazioni personali o dati sulle utenze domestiche. Questo passaggio rappresenta il vero obiettivo dei truffatori.
L’allerta per la truffa telefonica Treviso
Dopo le prime segnalazioni, la Provincia ha diffuso un avviso pubblico per informare i cittadini sulla truffa telefonica Treviso. L’ente ha precisato che non effettua vendite telefoniche né promuove contratti energetici tramite call center.
Allo stesso modo, nessun tecnico incaricato dalla Provincia svolge controlli a domicilio per proporre offerte commerciali. Di conseguenza, chi riceve chiamate simili deve considerarle sospette.
Le autorità raccomandano di interrompere immediatamente la conversazione. Inoltre invitano a segnalare ogni tentativo di truffa alle autorità competenti.
Il messaggio del presidente Donadel
Sul caso è intervenuto anche il presidente della Provincia, Marco Donadel. Il suo messaggio ai cittadini è chiaro e diretto.
Il presidente ha ribadito che l’ente non realizza mai servizi di vendita telefonica. Allo stesso modo non invia tecnici o consulenti per monitoraggi domestici legati alle utenze energetiche.
Per questo motivo Donadel invita tutti a non comunicare dati personali o informazioni sulle bollette. Nessun cittadino dovrebbe fornire dettagli a chi si presenta come incaricato dell’ente senza verifiche ufficiali.
Come difendersi dalla truffa telefonica
Difendersi da una truffa telefonica richiede attenzione e alcune semplici precauzioni. Prima di tutto non bisogna fornire dati personali durante chiamate inattese. Inoltre conviene verificare sempre l’identità di chi contatta telefonicamente.
Un altro consiglio riguarda le offerte troppo vantaggiose. Promesse di sconti luce e gas o bonus bollette immediati devono sempre far scattare un campanello d’allarme.















