Fiume Sile al centro dell’attenzione a Silea, dove l’invasione delle alghe sta creando problemi alla navigazione, soprattutto nel porticciolo della frazione di Sant’Elena. Il fenomeno ha spinto il sindaco Angela Trevisin a chiedere un intervento urgente al Genio Civile e alla Regione del Veneto per rimuovere la vegetazione e garantire la sicurezza delle aree fluviali.
La situazione appare particolarmente critica nel porticciolo, dove la presenza delle alghe blocca le barche e rende impossibile la navigazione. Per questo motivo il Comune ha sollecitato un’azione da parte degli enti competenti, con l’obiettivo di ripristinare condizioni adeguate di fruibilità e sicurezza lungo il corso d’acqua.
Fiume Sile, l’allarme arriva dal porticciolo di Sant’Elena
L’area maggiormente interessata dall’invasione vegetale è il porticciolo di Sant’Elena, frazione di Silea. Qui le alghe si sono concentrate in quantità tale da ostacolare il movimento delle imbarcazioni.
Il sindaco Angela Trevisin ha quindi chiesto un intervento urgente al Genio Civile e alla Regione del Veneto. La richiesta riguarda in particolare la rimozione delle alghe e la messa in sicurezza delle aree fluviali interessate dal problema.
La priorità indicata dal Comune riguarda dunque la possibilità di tornare a utilizzare il porticciolo senza gli ostacoli provocati dalla vegetazione. Inoltre, l’intervento viene richiesto in un momento nel quale il corso d’acqua presenta anche un livello particolarmente basso.
Acque basse e alghe: il caso dei relitti dei “burci”
Nei giorni scorsi il basso livello delle acque del fiume ha fatto emergere anche parti dei relitti dei “burci”. Si tratta delle antiche barche da carico affondate negli anni Settanta nel celebre sito di archeologia industriale situato tra Treviso e Casier.
La riemersione di parti delle imbarcazioni ha attirato l’attenzione dei cittadini, che chiedono interventi urgenti di tutela. Il fenomeno si aggiunge quindi alle difficoltà già segnalate nel porticciolo di Sant’Elena, dove la presenza delle alghe impedisce la navigazione.
Il quadro evidenzia due aspetti collegati alle attuali condizioni del corso d’acqua: da una parte l’invasione della vegetazione nel porticciolo, dall’altra il livello molto basso che consente di vedere nuovamente alcune parti dei relitti storici.
La richiesta di intervento del Comune di Silea
Il sindaco Angela Trevisin ha rivolto la richiesta al Genio Civile e alla Regione del Veneto, indicando la necessità di intervenire sulle aree interessate. L’obiettivo è rimuovere le alghe che stanno impedendo alle barche di muoversi nel porticciolo.
Il Comune richiama inoltre la necessità di mettere in sicurezza le aree fluviali. Si tratta di un passaggio importante alla luce delle condizioni segnalate negli ultimi giorni, con i cittadini che chiedono maggiore attenzione anche per la tutela dei relitti dei “burci”.
La comunicazione del sindaco è stata diffusa dal Comune di Silea. Leggi la comunicazione relativa ad Angela Trevisin e alla richiesta di intervento.
Cosa succede ora sul Fiume Sile
La richiesta del Comune punta ora a un intervento da parte degli enti competenti. Il problema più immediato riguarda le alghe che impediscono la navigazione nel porticciolo di Sant’Elena, mentre il basso livello dell’acqua ha riportato alla vista alcune parti dei “burci”.
La vicenda richiama quindi l’attenzione sulle condizioni delle aree fluviali di Silea e sulla necessità di intervenire per rimuovere gli ostacoli alla navigazione. Allo stesso tempo, la riemersione dei relitti alimenta le richieste dei cittadini per una tutela più urgente del sito di archeologia industriale.
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La situazione resta dunque da seguire: il Fiume Sile presenta un porticciolo invaso dalle alghe e, contemporaneamente, mostra nuovamente parti dei suoi antichi “burci”. La richiesta del sindaco Angela Trevisin punta ora a ottenere interventi urgenti per la rimozione della vegetazione e la messa in sicurezza delle aree fluviali.















