Province di Treviso, Venezia e poi Caorle: il percorso della seconda tappa
Giro Women protagonista in Veneto con una tappa che promette spettacolo, promozione del territorio e grande ciclismo internazionale. La corsa femminile più importante d’Italia farà tappa tra la Marca trevigiana e l’Adriatico domenica 31 maggio, nella seconda frazione dell’edizione 2025 dopo la partenza inaugurale da Cesenatico. Il Giro Women attraverserà alcune delle località più suggestive del Veneto, unendo sport, turismo e valorizzazione del territorio in un evento destinato ad attirare l’attenzione nazionale e internazionale.
La presentazione ufficiale della tappa si è svolta a Ca’ del Poggio, luogo simbolo del ciclismo veneto e italiano. La partenza sarà data da Roncade, mentre il traguardo finale verrà collocato a Caorle, al termine di un percorso lungo 156 chilometri che coinvolgerà le province di Treviso, Pordenone e Venezia.
Il tracciato si annuncia di difficoltà media ma capace di creare selezione soprattutto nella parte centrale della gara. Dopo il traguardo volante di Cimadolmo, previsto al chilometro 45,6, le atlete dovranno affrontare il celebre Muro di Ca’ del Poggio, una delle salite più iconiche del territorio trevigiano. Il tratto misura circa un chilometro con una pendenza media del 12,3% e punte che raggiungono il 19%, immerso tra i vigneti di San Pietro di Feletto. Una salita che rappresenta ormai un punto di riferimento per il grande ciclismo e che pochi giorni prima vedrà transitare anche il Giro d’Italia maschile.
Caorle pronta alla festa del Giro Women
Dopo le difficoltà altimetriche della parte centrale, la corsa punterà verso Caorle, città che nel 2025 ha ottenuto il riconoscimento di Città e Comune Europeo dello Sport. L’obiettivo sarà quello di rivivere l’entusiasmo già visto nel 2023, quando la località balneare accolse una tappa del Giro d’Italia maschile conclusa con la vittoria allo sprint del padovano Alberto Dainese.
Gli ultimi chilometri saranno altamente spettacolari. Il percorso attraverserà il centro storico cittadino, il lungomare Trieste e la spiaggia di Levante prima dell’arrivo fissato in via Traghete. Un finale pensato per esaltare le caratteristiche delle velociste ma anche per valorizzare le bellezze paesaggistiche della costa veneta davanti alle telecamere internazionali.
Grande attenzione anche alle iniziative collaterali organizzate in città. Caorle si prepara infatti ad accompagnare il conto alla rovescia verso il Giro Women con eventi dedicati a cittadini e turisti. Tra questi spicca la “Notte Rosa” del 23 maggio con negozi aperti fino a tarda sera e mongolfiere rosa nel cielo cittadino. Il 30 maggio, invece, si svolgerà un evento di clean up promosso insieme a Plastic Free nell’ambito delle iniziative legate alla regata “La Cinquecento”.
Il Veneto punta sul ciclismo come motore turistico
Durante la presentazione ufficiale, il vicepresidente della Regione Veneto Lucas Pavanetto ha ribadito il valore strategico del ciclismo per la promozione del territorio. Il Veneto continua infatti a investire sia sul Giro d’Italia maschile sia sul femminile, consapevole dell’enorme ritorno mediatico generato dalla corsa rosa.
Anche Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso e sindaco di Roncade, ha evidenziato il lavoro svolto per portare un appuntamento così prestigioso nella propria città, sottolineando l’importanza dell’evento per il rilancio turistico ed economico del territorio.
Alla presentazione erano presenti anche figure di primo piano del ciclismo italiano come l’ex campione del mondo Alessandro Ballan e il commissario tecnico della Nazionale femminile Diego Bragato. Con loro anche le atlete della Top Girls Fassa Bortolo, squadra trevigiana che proverà a mettersi in evidenza proprio nella tappa di casa con azioni offensive e fughe da lontano.
Elisa Longo Borghini favorita della corsa rosa
Tra le protagoniste più attese del Giro Women ci sarà inevitabilmente Elisa Longo Borghini. L’atleta della Lidl Trek partirà con i favori del pronostico dopo il successo conquistato nell’ultima edizione della corsa rosa. Alle spalle della campionessa italiana continua inoltre il lavoro del preparatore trevigiano Paolo Slongo, figura di riferimento nella preparazione atletica di alto livello.
Il commissario tecnico Diego Bragato ha parlato del Giro come di un’opportunità fondamentale per la crescita del movimento femminile italiano. Secondo il ct, le giovani cicliste italiane hanno talento e qualità per competere con le avversarie straniere più quotate, ma serve coraggio per emergere ai massimi livelli.















