Mister Giovanni Stroppa, allenatore del Venezia FC - Foto Andrea Pattaro@Vision
Mister Giovanni Stroppa, allenatore del Venezia FC - Foto Andrea Pattaro@Vision

Dopo la vittoria ai calci di rigore nel match di Coppa Italia in casa dell’Hellas Verona, mister Giovanni Stroppa, allenatore del Venezia FC, è intervenuto in conferenza stampa.

Mister Stroppa, una partita giocata bene dal Venezia, un paio di occasioni per sbloccarla, poi i calci di rigore decisivi. Come l’ha vista Lei?

“Così. Siamo stati bravi nell’essere equilibrati, a non concedere situazioni perlomeno gratuite, visti poi gli ultimi episodi delle partite scorse, in cui siamo stati protagonisti in negativo. In quest’occasione, invece, non abbiamo regalato niente, siamo stati appunto in controllo della partita. Abbiamo avuto un’occasione nel primo tempo bellissima con Compagnon, anche con Casas e quell’incrocio dei pali di Sagrado. Non è semplice poi segnare cinque rigori su cinque. Bravo Plizzari a pararne uno. Ci portiamo a casa il passaggio del turno. Mi fa piacere dedicarlo ai nostri tifosi, che erano tanti. I derby si portano a casa anche così”.

Ha avuto ottime risposte, quindi, da quei giocatori meno utilizzati in questa prima fase di stagione, per capire che cosa avrebbero potuto dare anche nel corso delle gare di campionato?

“Devo dire che era una scelta obbligata, perché la squadra si allena sempre bene, anche chi ha giocato meno e si è fatto vedere meno rispetto ad altri compagni. L’avevo detto ieri: questa partita arrivava nel momento giusto, non era semplice, al di là che il Verona abbia fatto turnover come lo abbiamo fatto noi. Però mi faceva piacere dare la possibilità a qualcuno di mettersi in mostra e di dare condizione, credo che le cose siano andate in questo senso. Sono contento perché non ci sono stati infortuni, ci sono stati bei segnali anche con il rientro di Svoboda. I cambi decisi a tavolino di Haps e Sverko sono dovuto al fatto che venivano da infortuni”.

Forse si poteva fare qualcosa di più sulle palle inattive? Soprattutto nel primo tempo il Venezia ha avuto tante occasioni, da questo punto di vista.

“Sì, sotto questo aspetto potevamo fare di più. Siamo stati un po’ timidi, anche un po’senza coraggio pure nell’uno contro uno, anche nella capacità di essere più concludenti. Abbiamo cercato soltanto il cross invece che il tiro. Comunque ci portiamo a casa un risultato importante, che visto il momento che la squadra stava vivendo, in cui coglieva di meno rispetto a quello che ha prodotto, è una bella cosa per il Venezia e per i suoi tifosi, e anche per questi ragazzi che hanno sudato per portarla a casa”.

Che cosa dà questa partita in vista del proseguo del campionato, specie alla prossima gara che sarà tosta?

“Sono tutte toste. Giochiamo fra tre giorni, adesso, e la cosa bella è che abbiamo portato un po’ su il morale, che non guasta mai. Per quanto riguarda il campionato, il mio pensiero è a questi errori che ogni tanto combiniamo. La squadra che abbiamo non sempre porta a casa quello che merita, per il gioco espresso, per la capacità di imporsi sugli avversari, quindi dobbiamo far tesoro anche della partita di stasera, non si può concedere nulla e anzi avere il coraggio della grande squadra, perché questi ragazzi sono veramente forti”. 

Come giudica le prestazioni dei singoli, in particolare di Kike Perez e Plizzari?

“Kike Perez l’ho tolto per gestire anche lui, perché non volevo stancarlo di più. Stava facendo una grande partita, di personalità, ed era quello che dettava i tempi. Volevo toglierlo nel primo tempo, non volevo fare tre cambi e poi essere obbligato a condizionare la gara con cambi diversi.  Ho preservato delle scelte in vista della prossima partita. L’ho portato avanti per un’ora di gioco e l’ho preservato per le scelte della prossima partita. Per quanto riguarda Plizzari è un portiere che ho voluto a tutti i costi, era già un giocatore del Venezia, quindi ce lo teniamo stretto e bisogna fargli tanti complimenti”.